Start up, l’Italia non si fa valere

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Secondo uno studio della Fondazione Eli Lilly basato sul numero di startup di settori tecnologicamente avanzati quotate a Milano, è molto più basso rispetto ai ‘competitor’. Intanto il 24 gennaio ci sarà la premiazione della start up vincitrice dell’iniziativa promossa da Ing Direct e H-Farm

L’Italia è indietro sul fronte delle imprese innovative per uscire dalla crisi. Secondo uno studio della Fondazione Eli Lilly basato sul numero di start up di settori tecnologicamente avanzati quotate a Milano, è molto più basso rispetto ai ‘competitor’.

Secondo i numeri del documento, presentato al Senato, e anticipato dall’Ansa, le nuove imprese sono solo 4 tra le prime 150 quotate alla borsa di Milano, mentre sono 17 le americane, 16 le tedesche, 9 le cinesi. Da punto di vista del fatturato da noi queste aziende valgono poco più di un miliardo di euro, mentre negli Usa 325 miliardi, 28,5 miliardi in Cina, 15,7 miliardi in Germania, e anche l’utile lordo segue queste proporzioni (47 milioni di euro in Italia contro i quasi 5 miliardi della Germania e i 2 miliardi della Cina). “A causa della scarsissima quantità di denaro investita in ricerca di base nel nostro Paese siamo costretti ad andare all’estero a produrre idee che domani importeremo – afferma Andrea Lenzi, Presidente Consiglio universitario nazionalecon costi enormi per l’economia”.

L’Italia, è emerso dal rapporto, è dietro anche alle economie emergenti di Asia e Sudamerica come quota di start up innovative. L’analisi ha anche calcolato il potenziale delle aziende ‘nostrane’: “Se fossimo come la Germania per presenza di imprese innovative – si legge – il fatturato sarebbe di 47 miliardi e gli occupati 158 mila”.

Nel frattempo, sta giungendo al termine, il 24 gennaio sarà il gran giorno, dopo quasi 4 mesi di selezioni, oltre 400 progetti candidati e 3 storming pizza, la giuria di esperti ha selezionato le 3 start-up finaliste di “Prendi Parte al Cambiamento”: CONDOMANI, un social network per migliorare la vita condominiale, PROGETTO WEDDING, un sito di e-commerce tematico dedicato alle grandi tappe della vita, e TYKLI, un motore semantico che agevola la ricerca di dati.
L’iniziativa promossa da Ing direct in collaborazione con H-Farm, Venture Incubator che opera a livello internazionale a supporto delle start-up, prevede un contributo di 100mila euro per la start-up italiana più innovativa legata all’utilizzo delle tecnologie digitali. L’obiettivo è di premiare il coraggio e la voglia di cambiamento dei giovani, stimolando l’ambizione di costruire qualcosa di utile e importante per il singolo e la collettività.

I tre progetti imprenditoriali hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare imprese solide e profittevoli, con un buon potenziale di crescita nel medio – lungo termine, ma solo una di loro riceverà il contributo di 100mila euro per la realizzazione della propria idea,

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