Startup Revolutionary Road, a caccia di nuove imprese hi-tech

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Startup Revolutionary Road, giunta alla seconda edizione, riparte. I numeri dell’iniziativa di Microsoft e Fondazione Cariplo

Startup Revolutionary Road, giunta alla seconda edizione, esempio di dialgo fra non profit e profit, torna a caccia di nuove imprese hi-tech. I numeri dell’iniziativa di Microsoft e Fondazione Cariplo sono positivi: nel 2013 hanno partecipato 20mila giovani e ha creato 80 nuove startup., oltre ad aver formato 2.500 ragazzi durante la Startup School, forti di 400 idee di business presentate. L’anno scarso hanno raccolto maggior successo Garoo! ed Action. In attesa che riparta il mercato del lavoro italiano, in un’Italia con oltre il 40% di disoccupazione giovanile, Startup Revolutionary Road, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, offre corsi di formazione, mentorship e workshop. L’obiettivo consiste nel promuovere la trasformazione di un modello di business in un’azienda.

La seconda edizione di Startup Revolutionary Road, in collaborazione con alcune Università, intende coinvolgere quest’anno 22 mila ragazzi, formarne 2.600 e creare 900 posti di lavoro. Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia, ha precisato che l’iniziativa ha lo scopo di offrire ai partecipanti l’opportunità di “approfondire le competenze informatiche e manageriali” che servono per avviare una startup.

Dal 2012 è entrata in vigore la legge n. 221/2012 di conversione del Dl 179/2012, chiamato anche Decreto Legge Crescita 2.0, con il quale lo Stato ha adottato una normativa per lo sviluppo di startup innovative. I vantaggi spaziano dagli incentivi fiscali al crowdfunding; dall’accesso semplificato, gratuito e diretto per le start-up al Fondo Centrale di Garanzia al sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione. “Per diventare start-up è necessario presentare al Registro delle Imprese l’apposita domanda allegando una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti“.

Secondo uno studio di  Italia Startup, il 50% delle imprese innovative è al Nord, il 36% al Centro e solo il 14% al Sud.

Microsoft Italia scommette sull’imprenditoria al femminile, cresciuta del 4% l’anno scorso, portando più ragazze nell’arena delle startup: “A volte alle ragazze mancano le competenze tecniche e magari pensano che per creare una startup serva averne. Invece noi vorremmo spingerle a presentare comunque le loro idee, poi ci penseremo noi a metterle in contatto con chi è in grado di aiutarle a realizzare e sviluppare i loro progetti”.

A fine novembre in Italia si contavano 1227 imprese innovative (fonte: Italia Startup), di cui 113 startup hi-tech finanziate, 97 “incubatori” e “acceleratori”, 40 parchi scientifici e tecnologici (37 pubblici e 3 privati), 65 spazi di coworking e 33 competizioni dedicate alle startup. Il tasso di fallimento è molto alto: l’80-85% non raggiungerebbe i 3 o i 5 anni di vita.

Proprio per questo motivo, serve magiore concretezza. Ed iniziative come Startup Revolutionary Road aiutano a selezionare i più forti, per sopravvivere nel mondo delle startup.

Startup Revolutionary Road, la seconda edizione al via
Startup Revolutionary Road, la seconda edizione al via
Autore: Channelbiz
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