Stonesoft (McAfee) lancia la versione 5.6 del Next Generation Firewall

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Emilio Turani, Stonesoft Italia

La versione 5.6 del visionario Next Generation Firewall (NGFW) consente sia una maggiore integrazione tra Stonesoft Security Management Center e i sistemi di gestione delle terze parti

Stonesoft, società del Gruppo McAfee esperta in cyber security, presenta la versione 5.6 del visionario Next Generation Firewall (NGFW).

La nuova versione consente sia una maggiore integrazione tra Stonesoft Security Management Center e i sistemi di gestione delle terze parti, sia il supporto del motore virtuale a tutte le funzioni disponibili di network security di Stonesoft NGFW.

Emilio Turani
Emilio Turani 

La versione 5.6 di Stonesoft NGFW, comprensiva del software base e del Security Management Center, è disponibile a Novembre 2013.
Stonesoft Security Management Center (SMC) gioca un ruolo centrale nel Stonesoft NGFW grazie alla gestione e alla automatizzazione delle operazioni di network security e alla possibilità delle reti di scalare per favorire l’efficienza dei costi.

La nuova versione 5.6 di Stonesoft NGFW rende il completo sistema di gestione ottimale in ambienti con elementi di sicurezza per più vendor, dove visibilità complete e controllo rappresentano  spesso una sfida. Il nuovo API di Stonesoft NGFW consente una avanzata integrazione con tutti i tool operativi delle terze parti, come i sistemi di gestione della policy. Questo API fa parte della versione standard e quindi non necessita di una licenza a parte.

“Le integrazioni di gestione tra vendor sono spesso complesse, ma obbligatorie per ottimizzare i processi di gestione. Il nuovo SMC API di Stonesoft NGFW consente ai nostri clienti di migliorare i processi operativi e adattarli ai vari ambienti” dichiara Emilio Turani, Country Manager per l’Italia di Stonesoft, società del Gruppo McAfee.

La nuova versione aumenta inoltre il supporto per la virtualizzazione. La versione 5.6 di Stonesoft NGFW permette di condividere una singola appliance fisica sino a 250 device di sicurezza indipendenti virtuali.

Questi device virtuali possono essere configurati per assumere le funzionalità di Firewall/VPN, Intrusion Prevention System (IPS) o Layer 2 Firewall (L2FW). L’estensione del supporto per device virtuali migliora la flessibilità e il controllo del TCO, in particolare per gli MSP e le grandi aziende, in cui sono fondamentali servizi e dimensione delle installazioni.

Autore: Channelbiz
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