Stonesoft sposa la distribuzione di Ready Informatica

Strategie

Emilio Turani, country manager di Stonesoft Italia, e Marco Lorefice, direttore marketing di Ready Informatica, spiegano le motivazioni che hanno portato le due società a scegliersi: in nome della virtualizzazione, della sicurezza (Ready Informatica sta per aprire una business unit dedicata) e della convergenza

Quest’anno Ready Informatica aprirà una business unit dedicata al mondo della sicurezza e quale migliore occasione per chiudere un accordo con Stonesoft.

Parte da qui l’idea alle due società, che in passato, per la prima volta, si erano trovate a discutere di virtualizzazione, di arrivare a stringere un accordo che richiudesse, nel portafoglio del distributore a valore aggiunto, la piattaforma per la sicurezza di rete e la business continuity StoneGate. Detto fatto.

Cavalcare il mondo della virtualizzazione non è una passeggiata, ma Ready Informatica può vantare una buona conoscenza di questo mondo, dato che si occupa di società come Citrix, fin dal 1996, anno in cui il distributore la ‘portò’  per primo in Italia.

Emilio Turani, country manager di Stonesoft Italia, Svizzera italiana, Grecia e Turchia, parla di questo accordo facendo dei distinguo. “La relazione che instaureremo con Ready Informatica non andrà a sovrapporsi con l’attività che già svolgiamo con Itway e Magirus. Ready Informatica è sul mercato da 25 anni, è distributore a valore e vogliamo potenziare il canale proprio nell’ambito della virtualizzazione”.

Emilio Turani, country manager di Stonesoft Italia, Svizzera italiana, Grecia e Turchia

“Il mercato della security si fa sempre più convergente e le piattaforme si integrano con applicativi di virtualizzazione e di networking. Per questo motivo sentivamo l’esigenza di soddisfare il canale dei reseller che ci richiedeva questo approccio. Abbiamo scelto Ready Informatica perché ha una visione strategica simile alla nostra: come Stonesoft anche il Vad opera ‘qualitativamente’ nel mercato enterprise. Abbiamo bisogno di entrare in contatto con società in cui ci sia reciproca fiducia e condivisione della strategia commerciale“, afferma Turani.

“Abbiamo già parlato di questo accordo ai nostri principali partner, circa una trentina, dai quali ci presentiamo in coppia: Ready Informatica spiega le motivazioni della scelta di questa soluzione, mentre Stonesoft entra nei dettagli della tecnologia. L’obiettivo – spiega Marco Lorefice, direttore marketing di Ready Informaticaè quello di diventare autonomi ed essere in grado, anche noi, di spiegare i dettagli tecnologici”, continua Lorefice.

Marco Lorefice, direttore marketing di Ready Informatica

Da quest’anno apriremo una business unit dedicata alla sicurezza per portare avanti l’offerta di prodotti dedicati e la proposta di Stonesoft si sposava bene con la nostra offerta. La piattaforma StoneGate creerà nuove opportunità di business sia per i rivenditori di sicurezza sia per quelli legati alle tecnologie di Vmware, Citrix e Microsoft. Affronteremo il mercato della distribuzione aggiungendo valore, dando ai nostri partner supporto marketing, training e affiancamento”, spiega Lorefice

Il confronto con il vendor e con il distributore sul tema della virtualizzazione ha portato a galla un segmento del mercato ormai consolidato, quasi che ‘si venda da solo’ come quello della virtualizzazione del server, a differenza invece della virtualizzazione delle postazioni di lavoro, segmento di mercato ancora agli albori, almeno in Italia.

Insomma, crisi o non crisi, le parole maggiormente pronunciate dalla clientela durante questo periodo sono risparmio, budget congelati e progetti a data da destinarsi. Scavando un po’ in profondità, i vendor, i distributori, i reseller, in generale, si sono fermati, per cercare di capire che cosa sarebbe successo al mercato dell’It. Non è un mistero che alcune realtà siano diventate meteore impazzite e abbiano azzardato comportamenti anomali o adottato strategie di breve periodo che si sono poi ritorte contro di loro.

Non ci siamo trovati di fronte a rivenditori ‘impazziti’ – spiega Loreficeche mettessero in atto azioni sconsiderate. Ci siamo invece adattati a fare, a volte, da cuscinetto tra i vendor e i rivenditori”. “Ho percepito il disagio dei reseller e delle aziende in generale che hanno abbassato i livelli di positività e ottimismo, pensando, soprattutto a investimenti e strategie di breve periodo”, conclude Turani.

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