Strhold: l’infrastruttura e il licensing as a service al servizio dei partner

Strategie

Marco Colli, direttore commerciale di Strhold, ha aperto i lavori di Business in Deep 2010. Nuove condizioni di licensing, free housing per i partner Ibm e free primary technical contact sono le principali novità affrontate

Nuove condizioni di licensing per produrre un canone dal prodotto acquistato ma erogato come servizio. “Non è pensabile che esistano disuguaglianze tra il momento dell’incasso dei canoni e quello del pagamento dell’importo dell’acquisto delle licenze – spiega Marco Colli, direttore commerciale Strhold Se si noleggiassero le licenze, i partner potrebbero pagare un canone nel momento in cui incassano gli importi dai loro clienti”.

Si è tenuto a Milano, il 14 ottobre 2010, l’undicesima edizione di Business in Deep 2010, l’evento dedicato a manager e decision maker del mondo It. E’ un tema ricorrente , questo degli acquisti delle licenze, per Strhold, fin dallo scorso Business in Deep, quello in cui annunciò l’applicazione della logica del software as a service all’erogazione dei finanziamenti e, per conseguenza, alle operazioni di incasso e pagamento delle licenze, tra e da i partner.

Marco Colli, durante Business in Deep 2010

La gestione del dato è un aspetto prezioso per Strhold, spiega Colli. “Cerchiamo di dare una panoramica approfondita delle opportunità di business. Sulla gestione del dato, sorge un problema legato alla sicurezza dello stesso. Si parla tanto di cloud e virtualizzazione ma la sicurezza resta un problema, se non spiegata. Le aziende sono incerte, non si fidano dei sistemi di virtualizzazione che propongono i vendor perché non sanno chi e dove siano gestiti gli stessi dati. Inoltre, i partner devono spiegare i benefici del cloud sposandoli con quelli della sicurezza. Per rendere più competitive le nostre offerte, Strhold sta per siglare una accordo di collaborazione con un’azienda che possa garantire la sicurezza del dato. Ho già individuato un paio di operatori, in questo senso – spiega Colli – ma è ancora prematuro parlarne. Posso solo dire che vorrei siglare un accordo con operatore talmente noto e conosciuto che le aziende si possano fidare quasi ciecamente sulla riservatezza dei loro dati”, spiega Colli.

Strhold, da qualche anno, sta parlando il linguaggio Saas. Il software as a service, il finanziamento as a service, e da ultimo la business intelligence as a service. “Si tratta di portare avanti un concetto di cultura del Saas – spiega Colli – attraverso seminari, web seminar. Un esempio pratico lo abbiamo realizzato a Reggio Emilia dove abbiamo il data center. Per i partner Ibm, la novità si chiama Free housing. In pratica a Reggio Emilia abbiamo attrezzato una sala dati nella quale, i partner Ibm possono installare il loro server utilizzando il servizio in housing.  Sempre a livello di infrastruttura, forniamo l’hosting a canone agevolato, Paas (Platform as a service). Inoltre, lasciamo libero il partner di decidere se erogare direttamente i servizi o di renderli disponibili in cloud. In questo senso, abbiamo accordi con Adobe e con Ibm”.

In quest’ultimo caso è di maggio l’accordo con Ibm per diversificare le modalità di offerta delle soluzioni di Cognos.  La fornitura in modalità “a servizio” riguarda  tutta la piattaforma d’offerta di Ibm Cognos.

I Partner potranno quindi acquistare e rivendere uno specifico prodotto della suite Ibm Cognos, commercializzare i servizi di Business Intelligence offerti da Ibm e Strhold, così come realizzare, acquistando un prodotto della suite, un proprio servizio da proporre alle aziende clienti in modalità Saas, svincolandosi in questo modo dalla logica univoca di acquisto/vendita di applicativi e licenze.

Business in Deep 2010 – Sessione plenaria

Strhold ha siglato accordi specifici per offrire ai partner la distribuzione Asp/Saas come il remote backup di Tivoli e la collaboration Lotus. Inoltre, accesso diretto al Saas dei vendor o di Strhold a Lotus Live e web conference.

Infine all’edizione 2010, Strhold annuncia una novità a livello di supporto. Si tratta del Free Primary technocal contact. La persona raggiungibile via telefono, email, webconf & skype ha un nome e cognome e supporterà i partner all’installazione e all’uso delle soluzioni e aiuta alla navigazione dei servizi tecnici dei fornitori.

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