Strhold: Web 2.0 e blog favoriscono il business

Strategie

Durante l’edizione 2007 del Business in deep, Marco Colli, direttore
commerciale Strhold, sottolinea l’importanza di leggere anche la nuova
tecnologia in chiave economica

Le tecnologia e l’informatica riviste in chiave economica? Second Life e il
blog, potenziali interessanti per le aziende ancora poco conosciuti e sfruttati?
Sono questi alcuni degli aspetti presi in considerazione durante il
Business in Deep 2007 di
Strhold, tenutosi venerdì 5
ottobre nei pressi di Portofino.
Strhold, distributore a valore
aggiunto di fascia alta, non vuole abbandonare la tipologia di clienti che ha
sempre affrontato ma ha deciso di andare a bussare anche ad altri segmenti di
mercato.

“La prossima primavera cavalcheremo un nuovo progetto con alcuni partner,
andremo a visitare nuove tipologie di clienti, come le farmacie e le banche”.
Questo è quanto ha affermato
Marco Colli,
direttore commerciale Strhold
, nell’ambito dell’evento
Business in Deep 2007.

“L’It non è deve essere più considerata solo un fattore tecnico ma dobbiamo
portarla in un ambito economico. Non che la tecnologia sia da considerarsi una
cosa astratta, ma capita molto spesso che sia i partner sia i clienti finali si
domandino cosa fare con l’It e sta proprio a noi, e ai partner, spiegare come
gli investimenti in tecnologia possano portare benefici economici”, spiega
Colli.

Nel mercato It spesso si trascura il fatto che vendor, distributori,
rivenditori siano delle aziende e come tali vivano rispettando principi
economici e contabili ben precisi. Basti pensare ai margini sulle vendite: a
detta degli operatori del canale, i margini sono sempre più erosi a causa della
corsa sfrenata alla vendita a volume da parte della grande distribuzione. “Noi e
i partner vogliamo portare il valore dell’Ict alle aziende. Spesso in Italia le
aziende non capiscono quale vantagio economico possa concretamente portare la
tecnologia”, spiega Colli.

Lo stesso vale anche per Web 2.0. “Si parla di questi temi ma non sappiamo
concretamente che benefici possano dare alle imprese. Le nuove piccole imprese
formate da giovani imprenditori sono più addentro a questo fenomeno, rispetto
alle imprese più grandi e consolidate”, conclude Colli.

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