Sulla sicurezza, Pmi ancora da istruire

Strategie

Secondo Vito Divincenzo, director of sales & marketing di Sophos Italia,
bisogna coinvolgere le associazioni di categoria per sensibilizzare le Pmi
contro gli attacchi di virus e trojan.

Una missione: quella di aiutare le più piccole realtà, più
vulnerabili dal punto di vista degli attacchi di virus,
trojan
, ecc. Inoltre, portare cultura attraverso
accordi e coinvolgimenti con associazioni di categoria
considerate gli interlocutori privilegiati delle Pmi.

Questi sono alcuni dei punti emersi durante l’intervista a Vito
Divincenzo, director of sales & marketing di Sophos Italia
. ”
Abbiamo chiuso l’anno fiscale lo scorso 31 marzo 2007 con un tasso di crescita
del 48% superiore rispetto all’anno precedente, su tutte le aree di prodotto:
antispam, antivirus, solo per citarne alcuni, una crescita che ha coinvolto
anche il numero dei dipendenti che in un anno sono saliti da 17 a 25 unità,
rafforzando le aree di sales engineering, la consulenza telefonica e il
marketing, con l’inserimento di una persona che fa marketing di canale. Il suo
ruolo – spiega Divincenzo – è quello di realizzare marketing
plan
con i nostri partner e promuovere le attività di lead
generation
. Abbiamo rafforzato e affinato la squadra di partner con cui
lavoriamo, oggi saranno circa un centinaio quelli che hanno un rapporto
articolato e costante con Sophos, tuttavia – spiega Divincenzo – al centinaio di
partner si devono anche aggiungere quelli occasionali”.

Alto è anche il tasso di rinnovo della clientela. “Sfioriamo il 95% dei
rinnovi dei contratti con i nostri clienti – spiega Divincenzo – frutto anche
del fatto che, da due anni, abbiamo dedicato due risorse: un manager che fa
customer care e rinnovi e un manager che si occupa di customer care e supporto”
.

Soffermandoci sul discorso dei partner, Divincenzo ha sottolineato quanto sia
apprezzata l’autonomia e la reattività degli stessi. “Vorrei un canale
che avesse maggiore coraggio di parlare di cose nuove
non dare per
scontato nulla e capire che la clientela ha bisogno di novità. I piccoli, intesi
sia come imprese sia come imprenditori individuali, sono i più vulnerabili ad
attacchi – afferma Divincenzo – per questo insistiamo molto sulla cultura e
sulla formazione da portare alle piccole e medie imprese. Forse abbiamo trovato
la strada giusta – spiega – attraverso accordi e coinvolgimenti con le
associazioni di categoria che sono gli interlocutori privilegiati delle
Pmi
. Stiamo promuovendo con queste associazioni dei seminari sulla
sicurezza e sul cybercrime, uno di questi è organizzato con l’associazione
industriale di Novara”.

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