Sviluppo cloud condizionato alla prossimità delle infrastrutture di data center

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La ricerca sulla “Competitività del Cloud computing in Lombardia” realizzata nell’ambito dell’Osservatorio Assolombarda Bocconi evidenzia come la nascita e lo sviluppo di servizi di cloud computing necessita di infrastrutture di data center in prossimità dei clienti che si vuole servire

La nascita e lo sviluppo di servizi di cloud computing necessita di infrastrutture di data center in prossimità dei clienti che si vuole servire, soprattutto nel caso dei clienti business. Risulterà più conveniente, a parità di altre condizioni, servire un nascente mercato di servizi in cloud computing in Italia localizzando il data center nello stesso Paese.

Uno studio dell’Osservatorio Assolombarda-Bocconi ha indagato, descrivendolo e misurandolo, il possibile spazio per servizi di Cloud Computing nel territorio lombardo, con particolare focalizzazione alla dimensione business e stimando le condizioni infrastrutturali ed economiche per la nascita e lo sviluppo di questi servizi. E’ crescente il numero di chi sostiene che il modello centralizzato del cloud computing sia un nuovo paradigma informatico tendente ad affermarsi nel tempo.

Con il progredire delle tecnologie e l’ammodernamento degli impianti e dei servizi offerti dai dipartimenti di It management delle aziende, i Direttori Ict troveranno sempre più conveniente rimpiazzare vecchie soluzioni con servizi acquistati in cloud computing, riducendo l’esposizione dell’azienda a nuovi asset ad alto tasso di obsolescenza e guadagnando efficienza nei servizi di manutenzione.

Al progredire della maturità della domanda si evolverà anche l’offerta con soluzioni più segmentate e articolate a seconda dei bisogni. Un ecosistema di questo tipo è già possibile in Lombardia, come i dati raccolti nella ricerca dimostrano. In sintesi, i fattori che costituiscono un terreno fertile per la nascita e lo sviluppo di queste iniziative sono:

La dimensione del mercato potenziale. La Lombardia dispone di un mercato potenziale dei servizi di cloud computing di tutto rispetto ed è la regione nella quale si otterrebbero i migliori ritorni sugli investimenti in data center grazie ad un ampio e ricco bacino di utenza;
Le condizioni delle infrastrutture. Sia quelle di telecomunicazioni sia quelle elettriche rendono l’area lombarda una delle zone pregiate per la costruzione di data center dedicati ai servizi cloud;
Il capitale umano. Per molteplici ragioni, non da ultimo una nota e spiccata attitudine ad ospitare i principali player del settore, la Lombardia è l’area territoriale in cui si concentra il capitale umano più pregiato nel campo delle competenze di Ict.

La ricerca sulla “Competitività del Cloud computing in Lombardia” realizzata nell’ambito dell’Osservatorio Assolombarda Bocconi e presentata in Assolombarda da Carlo Bonomi, Consigliere Incaricato per Ricerca, Innovazione e Agenda Digitale Assolombarda, e da Ferdinando Pennarola e Francesco Sacco del Centro EntER dell’Università Bocconi.

Nel corso dell’incontro i risultati della ricerca sono stati discussi nella tavola rotonda a cui hanno partecipato David Bevilacqua, Amministratore Delegato Cisco Italia e Vicepresidente Cisco Corporate, Gianluigi Castelli, Direttore Information and Communication Technology ENI, Corrado Sciolla, Amministratore delegato BT Italia e Presidente BT France, Stefano Venturi, Amministratore Delegato HP Italia e Carlo Maccari, Assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione della Regione Lombardia, mentre le conclusioni sono state affidate al Presidente di Assolombarda Alberto Meomartini.

“La ricerca ha sottolineato come i servizi di tipo business per il cloud computing, a causa della latenza delle reti di telecomunicazioni, devono essere collocati in prossimità dei clienti. La regione Lombardia”, hanno spiegato Ferdinando Pennarola e Francesco Sacco del Centro EntER dell’Università Bocconi,è la culla dell’ICT del nostro Paese. Le risorse umane competenti risiedono e operano qui, tutti i grandi player del settore internazionale hanno uffici nella regione, molte tra le grandi aziende che acquistano servizi di ICT hanno attività importanti in Lombardia. Inoltre, la regione offre la più capillare infrastruttura di telecomunicazioni a banda larga e la rete di produzione e distribuzione di energia elettrica, uno dei fattori più importanti per l’operatività dei data center che offrono servizi di cloud computing. Siamo alla soglia di una nuova generazione di paradigmi nel computing: le aziende clienti hanno l’occasione straordinaria di recuperare straordinarie efficienze rispetto alle loro attuali risorse di IT e di innovare significativamente servizi per le proprie comunità di dipendenti e di clienti. Come illustrato nella ricerca”, hanno aggiunto Pennarola e Sacco, “lo sviluppo di servizi di cloud computing ha un impatto significativo sul PIL del Paese, soprattutto nel caso dell’Italia in cui le stime internazionali dicono che abbiamo l’occasione per diventare uno dei Paesi virtuosi in questi modelli di business. Con le future fabbriche digitali della Lombardia l’Italia ha l’occasione di far ripartire la crescita“.

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