Symantec, il backup passa dalle appliance

Strategie
Symantec - Vincenzo Costantino

Disponibile da ottobre la nuova appliance Backup Exec 3600 di Symantec. Attraverso Esprinet e Computer Gross, tutti i rivenditori potranno veicolarla senza specializzazione. Pmi, sedi remoti e servizi gestiti le opportunità per i partner

A distanza di un anno e mezzo rispetto al mercato americano e dopo quattro mesi in cui Francia, Germania e UK hanno testato la soluzione in Europa, arriva anche in Italia l’appliance di riferimento  che Symantec spinge per le soluzioni di backup. Da oggi, primo ottobre 2012, la nuova appliance di backup – Backup Exec 3600  – verrà venduta anche in Italia da tutti i partner Symantec, senza che sia necessaria nessuna specializzazione, passando attraverso i due distributori a volume di casa: Esprinet e Computer Gross.

“L’obiettivo della nuova Appliance Backup Exec 3600 è quello semplificare le soluzioni di backup eliminando la complessità nel data center. Oggi si parla di backup come di una tecnologia consolidata  – precisa Vincenzo Costantino, Var Channel manager Italy di Symantec frutto dell’evoluzione che il back up ha avuto negli ultimi decenni, in testa la virtualizzazione e il completo ridisegno dei data center. Se l’esplosione dei dati può essere lo tsunami nel mondo del backup, rappresenta sicuramente il momento per rivedere le tecnologie e sistemi con la consapevolezza che affrontare un progetto di back up sia complesso”. Nella famiglia di appliance Backup Exec 3600, la soluzione per fare fronte a questa complessità.

Symantec - Vincenzo Costantino
Symantec – Vincenzo Costantino

La stessa IDC stima il mercato delle appliance di backup a 1.7 miliardi di dollari, in crescita di tre volte rispetto al volume di mercato attuale. La scelta di Symantec è quella di offrire una tecnologia che sia la più eterogenea possibile per coprire tutte le soluzioni all’interno del data center. “Il nuovo Backup Exec 3600 ha specificità pensate per il mondo Microsoft –  precisa Costantino -, ma non abbiamo accordi con hardware vendor perché la nostra missione è quella di essere laici e la nostra forza sta nel non schierarsi con nessuno. E’ il cliente finale che deve scegliere la soluzione finale e la nostra proposta è indipendente da sistemi operativi e dall’hardware, garantendo supporto completo ad ambienti Vmware e HyperV, con un backup dinamico”.

La nuova appliance è facile da installare, dal costo contenuto e in grado di ridurre i rischi per il cliente. “C’è un unico supporto che risolve sia i problemi hardware sia software. L’appliance svolge le funzioni di server, storage, software e nel caso anche di libreria. Il costo aggressivo comprende le licenze per tutti client , da 13.000 euro, nelle versione Essential, a 19.000 nella versione Total”.

Nella stratgeia di Symantec l’’appliance nasce per rispondere alle esigenze delle pmi ma è indirizzata anche a quelle realtà che hanno uffici periferici o sedi remote.  Il supporto va da 12 a 36 mesi e qualsiasi intervento di sostituzione o riparazione viene garantito nelle giorno successivo la chiamata. “I margini sulle appliance si fanno interessanti per quei partner che hanno vena imprenditoriale in quanto possono offrire servizi aggiuntivi gestendo attività da remoto” precisa Costantino..
Piccole e media imprese, uffici periferici e servizi gestiti gli ambiti di manovra. Per il momento l’appliance non passerà dai canali Vad, cioè Icos e ITway.

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