Symantec sfida Microsoft

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Scende in campo direttamente John Thompson, ceo di Symantec, per spiegare che l’entrata di Microsoft nel settore sicurezza, non fa paura.

Durante lo svolgimento della Rsa Conference 2005, John Thomson, ceo di Symantec, non ha glissato sull’argomento Microsoft. Soprattutto dopo il recente annuncio da parte della società di Redmond, di voler acquisire Sybari. Una mossa che vede Microsoft entrare direttamente in concorrenza con Symantec. Ma per Thomson, la strategia adottata da Microsoft è destinata a fallire perché non ha la capacità di offrire sicurezza a più di una piattaforma. Symantec, invece, con la propria linea di appliance di sicurezza lanciata tre anni fa, può garantire protezione a diversi sistemi, tra cui Microsoft, Solaris, Linux e altri.
Per Thomson, inoltre, la sua azienda rimane maggiormente concentrata sulla sicurezza e non è distratta come Microsoft da molte altre situazioni. Un commento che ha avuto un forte applauso da parte del pubblico presente alla conferenza. Ma Microsoft non è stato l’unico concorrente preso di mira da Thomson. Nel suo discorso ha stuzzicato anche aziende come Fortinet, NetIntelligence e Secure Computing per i prodotti messi sotto il cappello di “unified threat management”. Prodotti che per Thomson non hanno possibilità di successo. Per Symantec bisogna parlare di sicurezza, device management, system management e network management. Ed è per questo che a dicembre 2004 è stata decisa la fusione con Veritas. Per Thomson si assisterà all’evoluzione del ruolo di Cso (Chief security officer), con la creazione di un dipartimento specifico in grado di far fronte a qualsiasi tipo di rischio e guidato da un Chief risk officer (Cro). Che prenderà il posto del datato Cso. A conferma di ciò, Thomson ha tirato in ballo un recente studio di Forrester Research, il quale indica che nel 2007, più del 75% delle grandi aziende avrà costituito un ufficio di gestione del rischio, a capo del quale ci sarà il Cro. Thomson ritiene inoltre che nel nuovo paradigma della sicurezza, sarà possibile prevenire molti attacchi e far sì che ci si possa concentrare sull’innovazione e su come combattere gli incendi.