Tablet e smartphone Android, il 66% delle vendite e-commerce arriva da qui

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Secondo il Mobile Flash Report di Criteo, multinazionale specializzata in digital performance advertising, emerge anche che i dispositivi Android generano più vendite a livello globale, ma iOs è leader in Usa e Europa, e che il mobile è sostitutivo e complementare all’utilizzo del desktop e genera vendite incrementali

Secondo il Mobile Flash Report di Criteo, multinazionale specializzata in digital performance advertising, il 66% delle vendite e-commerce a livello globale arriva da tablet e smartphone Android. Le pubblicità di retail, viaggi, auto e gli annunci economici rappresentano più del 70% dei click su mobile.

Dal report emerge anche che i dispositivi Android generano più vendite a livello globale, ma iOs è leader in Usa e Europa, e che il mobile è sostitutivo e complementare all’utilizzo del desktop e genera vendite incrementali. Ad esempio, secondo il report, gli acquisti da iPad incrementano del 16% di domenica, mentre le vendite da desktop calano del 10%. I settori in cui si riscontrano i valori medi più alti di acquisto da dispositivo mobile sono le prenotazione alberghiere, noleggio auto e abbigliamento (rispettivamente 364.80, 209.10 e 105.30 dollari).

Lanciando un occhio al nostro PaCitreoese, l’e-commerce, dopo aver faticato ad affermarsi nel nostro Paese, mette a segno un incremento del 17% nella prima parte dell’anno. Complice la diffusione sempre maggiore di smartphone e tablet, un fenomeno che ha reso la tecnologia familiare agli italiani, l’e-commerce e l’m-commerce (lo shopping da dispositivo mobile) non arrestano la loro crescita. Dall’inizio del 2014, grazie a un balzo del 17%, il commercio elettronico ha registrato un fatturato stimato intorno ai 13,2 miliardi di euro. Ma la componente più impressionante è lo shopping da dispositivi mobili: in aumento del 289% rispetto al 2013, con introiti previsti per 1 miliardo di euro. Pur restando ancora al di sotto della media europea, le vendite in rete stano progressivamente aumentando nel nostro paese.

Nel 2014 il market share dell’e-commerce sul totale del mercato è passato dal 3% al 3,6%, una variazione positiva mentre osserviamo allo stallo, se non addirittura alla contrazione, dei consumi nella vita reale. Secondo un’indagine PwC del febbraio scorso, Il 12% dei consumatori online italiani fa regolarmente shopping da tablet e smartphone, e il 47% usa i social media per seguire un marchio o scoprirne uno nuovo, contro il 23% del Regno Unito. Nonostante sia “immaturo”, il consumatore italiano è attivo nell’acquisto online, con il 25% degli intervistati che usa il canale digitale almeno una volta a settimana. L’85% afferma inoltre di acquistare direttamente dai siti dei produttori, contro il 78% della media globale e sopra la media di altri paesi europei (78% Francia, 75% Olanda, 76% Germania e 62% Uk). La possibilità di trovare prezzi migliori è il vero motivo che spinge il consumatore all’acquisto online (lo dice il 70% degli intervistati), ma anche perché può comprare da casa (motivazione citata dal 51%). Inoltre, il 35% degli italiani compara prezzi tramite smartphone quando già si trova in negozio. Infine, nel 2013 il 59% dei consumatori ha continuato a preferire i canali offline per il contatto col prodotto, percentuale comunque in diminuzione rispetto al 73% del 2012.

Tornando al report Criteo, “ogni trimestre analizziamo dati mobile relativi a un miliardo di utenti Internet per consentire agli inserzionisti dati affidabili su cui poter pianificare le campagne pubblicitarie”, dice Jason Morse, vice president Mobile Product di Criteo.In questo momento col Mobile stiamo assistendo alla nascita di opportunità molto interessanti per gli inserzionisti. Il fatto che i dispositivi mobile siano oggi portatori di una rapida crescita delle vendite e-commerce, con diversi milioni di dollari, rende più difficile per gli inserzionisti ignorare le opportunità delle campagne pubblicitarie mobile”.

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