TeamSystem: esuberi alla ex 24Ore Software e fibrillazioni per 51 dipendenti

Strategie
meeting, riunioni, accordi@shutterstock

Sindacati, Rsu e azienda si sono riuniti per discutere della procedura di mobilità avviata il 30 settembre 2014 da TSS (ex 24Ore Software) ora di gruppo TeamSystem con la quale la società ha dichiarato 51 esuberi

Fibrillazione per la ex 24Ore Software, oggi TSS, ceduta a maggio scorso al gruppo TeamSystem. Si è svolto a Bologna presso la sede di Unindustria un incontro tra le organizzazioni sindacali Fim Fiom Uilm nazionali e territoriali, le Rsu delle diverse sedi e la direzione aziendale di TSS spa acquisita appunto dal gruppo TeamSystem. Oggetto dell’incontro la procedura di mobilità avviata il 30 settembre 2014 da TSS con la quale la società ha dichiarato 51 esuberi su circa 400 dipendenti sparsi in quindici sedi. 24Ore Software è diventata ufficialmente parte di gruppo TeamSystem  a maggio scorso quando la società di Pesaro ufficializzò la conclusione dell’operazione di acquisizione sborsando 117,5 milioni di euro. meeting@shutterstock

Ma chi è 24Ore Software? Sul sito, la società si descrive così: “24 ORE Software è una software house specializzata nello sviluppo di soluzioni e servizi rivolti ad imprese, professionisti, pubbliche amministrazioni. Nasce con questo nome nel 2012, dall’accorpamento di aziende storiche del software italiano: ESA Software, brand focalizzato sui gestionali per il segmento delle piccole e medie imprese; STR, incentrato sulle soluzioni informatiche per il settore delle costruzioni; Softlab con soluzioni per gli studi legali; Data Ufficio specializzato nei servizi online in ambito fiscale e Caf e l’attuale Sole 24 ORE Software Solution operativa nel mercato dei professionisti, in primis commercialisti e consulenti del lavoro. E’ una realtà che conta oltre 45.000 clienti, 400 dipendenti e una rete capillare di filiali e rivenditori a servizio dei clienti e a copertura del territorio”.

La direzione – si legge in una nota sindacale firmata Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriale e Rsu di TSS del 15 ottobre 2014 – ha illustrato la situazione industriale e di mercato, le scelte di politica industriale adottate e gli esuberi quale risultato della relativa riorganizzazione”.

A nulla è servito evocare strumenti non traumatici come contratti di solidarietà o uscite volontarie incentivate. Alessandro Bianchi, funzionario Fiom di Rimini e sentito a questo proposito da ChannelBiz ha dichiarato “l’azienda ha dichiarato di dover ricorrere a licenziamenti. Data la tipologia di azienda, la professionalità insita in ogni lavoratore, gli anni spesi a costruire un bagaglio di conoscenze importanti, abbiamo cercato di discutere con l’azienda sottolineando proprio l’aspetto delle professionalità e sostenendo che una volta che le persone sono licenziate sono delle risorse perse”.

Al momento, secondo le organizzazioni sindacali, l’azienda conferma la sua posizione  e le sigle sindacali hanno annunciato scioperi, per il 29 ottobre, e in vista un nuovo incontro fissato per il 3 novembre. Intanto, ci sono 75 giorni di tempo, dall’apertura della procedura avvenuta lo scorso 30 settembre, per trovare un accordo.

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