Tech Data, al Channel Summit 2017 spazio alle nuove tecnologie

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Al Tech Data Channel Summit 2017 i vertici aziendali e alcuni partner sottolineano sia i rapporti con gli attori della catena distributiva, sia lo scossone che possono portare al canale le nuove tecnologie

Aria di sfide e raggiungimento di nuovi obiettivi all’insegna della trasformazione digitale: data analitycs, social, mobile, IoT, professional ID, sono tutti mondi in fermento che promettono una crescita elevata. Una crescita che Tech Data vuole cavalcare e lo ha sottolineato durante la convention Tech Data Channel Summit 2017 a Rimini. Nel corso degli anni si è attrezzata: ha aperto di recente a Lecce una struttura sales, ha investito 2,6 miliardi di dollari per acquisire Technology da Avnet e ora può collaborare per creare infrastrutture e crescere.

settembre è passato un anno dall’acquisizione di Avnet Technology Solutions da parte di Tech Data. Il distributore, che in Italia ha sede a San Giuliano Milanese, alle porte a sud di Milano, ha chiarito motivazioni e prospettive che conseguono a questa acquisizione. I punti che vanno subito messi in luce sono questi: d’ora in poi dovremo scordarci del nome Avnet e pensare solamente a Technology Solutions (il 27 settembre 2017 sarà svelato il nuovo logo) come business unit di Tech Data, come del resto lo è Azlan, acquisita nel 2003. Il distributore vuole raggiungere un bilanciamento tra distribuzione a volume e a valore.

Con l’arrivo di Technology Solutions si riduce dal 60 al 48% la percentuale di distribuzione a volume, andando a bilanciare, quindi, la distribuzione a valore. Nessuna sovrapposizione tra i due brand ma ampliamento per parco vendor: in Tech Data oggi arrivano brand come DellEmc e Red Hat, per esempio, e anche sulla parte Cisco, che fino a ora era seguita da entrambi, non vi è sovrapposizione. Con Technology Solutions, Tech Data si porta in casa la security e il data center. Con Azlan, invece, si era portata in casa collaboration e l’enterprise networking.

Vincenzo Baggio, vice president e managing director Italia di Tech Data
Vincenzo Baggio, vice president e managing director Italia di Tech Data

Vincenzo Baggio, VP managing director, FO Italy, ha messo in luce come il modello di business della distribuzione, come finora conosciuto, è a rischio a causa di una crescente commoditizzazione di hardware e cloud, della sempre presente evasione dei margini e delle migrazioni verso l’as a service subscription. Non si è certi che il canale abbia compreso appieno le potenzialità delle nuove tecnologie e dei nuovi parametri del mercato economico-tecnologico, ma di certo, sarà la formazione la vera arma che rilancerà gran parte del comparto attraverso la trasformazione digitale. “La commodity ci mette di fronte a una cruda realtà e ci dovrebbe  stimolare a essere più competitivi cercando di creare efficienza sui costi e sulle linee di credito. Il mondo del volume non è finito, dobbiamo aggiungere valore”. Ed è per questo che, durante la presentazione della nuova realtà, i vertici di Tech Data, parlando di acquisizioni, hanno sempre parlato di bilanciamento tra valore e volume.

Riccardo Nobili guida le divisioni Azlan e Technology Solutions in Tech Data Italia
Riccardo Nobili guida le divisioni Azlan e Technology Solutions in Tech Data Italia

Riccardo Nobili, Azlan Director, dopo aver ricordato che il canale Ict in Italia vale 6,3 miliardi di euro, ricorda anche che le nuove tecnologie portano un cambiamento e un effetto di discontinuità e opportunità, così come l’acquisizione di TS porta nuova linfa. Anche Nobili porta avanti un concetto che è, di fatto, il ‘solito ritonello’: le marginalità. A distanza di anni durante i quali si credeva che il problema fosse stato superato, Nobili ha sottolineato come ancora oggi la guerra sul punto percentuale di sconto è ancora molto sentita all’interno del rapporto tra gli attori che ruotano attorno al canale distributivo. Insomma, poco è cambiato. Nuove tecnologie, sì, ma anche vecchi problemi, sembrerebbe pensare. Ma Tech Data vuole entrarci in queste nuove tecnologie e ne ha affidato la direzione ad Andrea Massari, BU Director Next generation Tech & Dell Emc Italy, che spiega come nel data center ci siano tecnologie che stanno crescendo, quindi iperconvergenti. “Il cognitive è intelligenza artificiale ed è un ottimo esempio di come le nuove tecnologie mettono il turbo alle vecchie infrastrutture: l’intelligenza artificiale impara da sola e non sappiamo fino a dove ci porterà”. Ma di sicuro va cavalcata. Come? Forse ancora presto per il ‘caro e buon canale’ m, per ritornare a un punto preciso della presentazione durante la sessione plenaria, la parola magica è formazione.

Uno degli spunti di riflessione emerso durante la due giorni di convention a Rimini è stato quella sulla formazione, appunto. Secondo Vittorio Orefice di Digiway, partner Tech Data, che ha un rapporto importante con Ibm, Veritas, Microsoft, spiega come la formazione “debba assumere un ruolo da trait d’union tra vendor e reseller che dovrebbe curare la costruzione dell’ecosistema e fare in modo che si crei collaborazione contro il nanismo imprenditoriale italiano sia a livello commerciale sia tecnico”.

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