Tech Data chiude in flessione il terzo trimestre

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Tech Data chiude il terzo trimestre conclusosi il 31 ottobre 2012 con 6,04 miliardi di dollari, in diminuzione dell’8% rispetto ai 6,59 miliardi di dollari del terzo trimestre dello scorso anno. Il fatturato netto in Europa ha totalizzato 3,67 miliardi di dollari, pari al 61% del fatturato globale, in diminuzione del 4%

Tech Data chiude il terzo trimestre conclusosi il 31 ottobre 2012 con 6,04 miliardi di dollari, in diminuzione dell’8% rispetto ai 6,59 miliardi di dollari del terzo trimestre dello scorso anno. L’indebolimento di alcune valute straniere nei confronti del dollaro americano ha creato un impatto negativo di circa 5 punti percentuali del fatturato anno su anno.

Nel primo trimestre dell’anno fiscale 2013 la Società ha ridotto la gamma di rivendita dei servizi di garanzia sui prodotti dei vendor  e, con riferimento a determinati contratti, è stata remunerata con una provvigione proporzionale alle vendite anziché al margine. Questi fattori avrebbero contribuito con circa 215 milioni di dollari al fatturato del terzo trimestre, causando un impatto negativo di circa il 3% sul dato di fatturato rispetto all’anno precedente.

L’utile operativo del terzo trimestre è stato di 69,5 milioni di dollari, pari all’1,15% del fatturato, in diminuzione se paragonato agli 89,6 milioni di dollari, pari all’1,36% del fatturato, dello stesso periodo dell’anno precedente. La diminuzione dell’utile operativo anno su anno è attribuibile principalmente all’impatto sull’utile lordo di politiche di prezzo competitive, al mix di prodotto e ad alcuni programmi dei vendor . L’utile netto del terzo trimestre attribuibile agli azionisti di Tech Data Corporation è stato di 45,9 milioni di dollari, pari a 1,21 dollari per azione, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente era stato di 53,5 milioni di dollari, pari a 1,26 dollari per azione.

La diminuzione dipende dai fattori citati in precedenza ed è stata in parte mitigata dalla riduzione degli interessi correnti e di quelli derivanti dall’assorbimento del 50% di una joint venture in Europa nel corso del mese di settembre.

Il fatturato netto in Europa ha totalizzato 3,67 miliardi di dollari, pari al 61% del fatturato globale, in diminuzione del 4% (5% di crescita su base euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I cambiamenti avvenuti nella gamma di rivendita dei servizi di garanzia sui prodotti dei vendor e su alcune condizioni contrattuali dei vendor hanno portato ad una riduzione del fatturato del terzo trimestre in Europa pari a circa 113 milioni di dollari (circa 88 milioni in Euro).

Escludendo l’impatto di questi fattori, il fatturato in Europa sarebbe diminuito di circa l’1% (8% di aumento su base euro). L’aumento anno su anno in euro è principalmente da attribuire alla diversificazione di prodotto e alla forte esecuzione. Il margine lordo è stato del 5,10%, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente era stato del 5,23%. I cambiamenti avvenuti nella gamma di rivendita dei servizi di garanzia sui prodotti dei vendor e su alcune condizioni contrattuali dei vendor hanno aumentato il margine lordo di circa 17 punti base.

La diminuzione nel margine lordo è da attribuire all’applicazione di politiche di prezzo competitive, al mix di prodotto e ad alcuni programmi dei vendor in entrambe le regioni. Inoltre, il margine lordo è stato impattato negativamente dall’implementazione di alcuni moduli Sap negli Stati Uniti durante il secondo trimestre. In Europa l’azienda ha generato un utile operativo di 39,4 milioni di dollari, pari all’1,07% del fatturato, in diminuzione rispetto ai 39,7 milioni di dollari (l’1,04% del fatturato) dello stesso periodo dell’anno precedente. I cambiamenti avvenuti nella gamma di rivendita dei servizi di garanzia sui prodotti dei vendor e su alcune condizioni contrattuali dei vendor, hanno portato ad un aumento dell’utile operativo trimestrale in Europa, in percentuale su fatturato pari a circa 3 punti base.

Il fatturato progressivo al 31 ottobre 2012 è stato di 17,9 miliardi di dollari, in diminuzione dell’8% rispetto ai 19,4 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. L’indebolimento di alcune valute straniere nei confronti del dollaro americano ha creato un impatto negativo di circa 6 punti percentuali sul fatturato dei nove mesi rispetto all’anno precedente. I cambiamenti avvenuti nella gamma di rivendita dei servizi di garanzia sui prodotti dei vendor e su alcune condizioni contrattuali dei vendor, hanno portato ad una diminuzione del fatturato dei nove mesi conclusisi il 31 ottobre 2012 di circa 606 milioni di dollari. I menzionati elementi non hanno comunque avuto alcun impatto sui valori assoluti in dollari di margine lordo, utile operativo, utile netto e utile per azione sul periodo; hanno invece influenzato positivamente, rispettivamente di 17 e 4 punti base, i valori percentuali di marginalità e redditività operativa dei primi nove mesi dell’anno fiscale 2013. Inclusi nel fatturato dell’anno precedente relativamente al primi nove mesi, ci sono anche circa 254 milioni di dollari di fatturato derivanti dalle attività in Brasile e Colombia, chiuse alla fine dell’anno fiscale 2012. Escludendo l’impatto dei fattori sopra indicati, il fatturato avrebbe fatto registrare una crescita del 2% circa.

Su base regionale, il fatturato nelle Americhe ha rappresentato il 40% del totale, in diminuzione dell’11% se si paragonano i 7,22 miliardi di dollari di quest’anno con gli 8,09 miliardi di dollari dell’anno precedente. I cambiamenti avvenuti nella gamma di rivendita dei servizi di garanzia sui prodotti dei vendor e su alcune condizioni contrattuali dei vendor hanno portato ad una diminuzione del fatturato nelle Americhe relativamente ai primi nove mesi dell’anno terminati il 31 ottobre 2012, pari a circa 298 milioni di dollari. Nel fatturato dell’anno fiscale 2012 relativo alle Americhe, relativamente ai nove mesi conclusisi il 31 ottobre 2012, sono presenti circa 254 milioni di dollari relativi alle attività in Brasile e Colombia, che l’azienda ha chiuso alla fine dell’anno fiscale precedente. Escludendo l’impatto di questi fattori e l’effetto della traslazione di alcune valute straniere, il fatturato delle Americhe, relativamente ai primi nove mesi dell’anno fiscale 2013, sarebbe diminuito di circa il 4%.

L’Europa rappresenta il 60% del fatturato, in diminuzione del 5% (in crescita del 4% su base euro), con 10,68 miliardi di dollari rispetto agli 11,28 miliardi di dollari dei primi nove mesi dell’anno fiscale 2012. I cambiamenti avvenuti nella gamma di rivendita dei servizi di garanzia sui prodotti dei vendor e su alcune condizioni contrattuali dei vendor hanno portato ad una diminuzione del fatturato in Europa relativamente ai nove mesi terminati il 31 ottobre 2012, pari a circa 308 milioni di dollari (circa 240 milioni di euro). Escludendo l’impatto di questi fattori, il fatturato in Europa sarebbe diminuito di circa il 3% (7% di aumento su base euro).

Al 31 ottobre 2012, la società ha registrato un utile operativo di 209,7 milioni di dollari, pari all’1,16% del fatturato, mentre lo stesso periodo dell’anno precedente aveva fatto registrare un utile operativo di 244,0 milioni di dollari, pari all’1,26% del fatturato. Nei primi nove mesi dell’anno fiscale 2013, la società ha registrato un utile netto attribuibile agli azionisti di Tech Data Corporation di 132,0 milioni di dollari (3,34 dollari per azione), in diminuzione rispetto ai 152,3 milioni di dollari (3,37 dollari per azione) dello stesso periodo dell’anno precedente. Per il quarto trimestre dell’anno fiscale 2013, in base ai report, la società si aspetta una crescita moderata e un progressivo miglioramento nel margine lordo e utile operativo.

In Europa, escludendo l’impatto dell’acquisizione di Sdg, avvenuta il 1° novembre 2012, la società prevede una moderata crescita del fatturato in euro rispetto all’anno precedente. Tutte le comparazioni anno su anno dipendono inoltre dai cambiamenti fiscali intervenuti nel 2013 sulla gamma di rivendita dei servizi di garanzia sui prodotti dei vendor e da alcune condizioni contrattuali, e alle condizioni generali del mercato.

Autore: Channelbiz
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