Tech Data Corporation: sul primo trimestre 2016 l’Europa aiuta

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Il fatturato nel primo trimestre è stato di 5,9 miliardi di dollari, in diminuzione di circa il 12% rispetto ai 6,7 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo Non-GAAP in euro è aumentato del 60% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente

Tech Data Corporation ha annunciato i risultati finanziari del primo trimestre 2016 conclusosi il 30 aprile 2015. Alcuni dati non sono positivi, complice le differenze di cambio euro/dollaro, ma i dati europei sono una boccata di ossigeno per la società.

Ecco nel dettaglio i dati. Il fatturato nel primo trimestre è stato di 5,9 miliardi di dollari, in diminuzione di circa il 12% rispetto ai 6,7 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. Escludendo l’impatto derivante dall’indebolimento di alcune valute straniere nei confronti del dollaro americano, il fatturato consolidato sarebbe aumentato di circa il 2% rispetto al primo trimestre dello scorso anno fiscale. Il fatturato americano è stato di 2,3 miliardi di dollari (circa il 40% del fatturato mondiale), in diminuzione del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Escludendo da entrambi i periodi il fatturato generato in Cile, Perù e Uruguay, a causa dell’annunciata uscita della Società da questi paesi, e l’impatto di valute estere più deboli rispetto al dollaro americano, il fatturato sarebbe diminuito di circa l’1% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.bilancio, risultati economici, fatturato, utile@shutterstock

In Europa, la società ha realizzato un fatturato di 3,5 miliardi di dollari (circa il 60% del fatturato mondiale), in diminuzione del 17% (il 5% di aumento in euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il margine lordo è stato di 291,9 milioni di dollari pari al 4,96% del fatturato, mentre lo stesso quarter dell’anno precedente era stato di 335,3 milioni di dollari, pari al 4,98% del fatturato.

L’utile operativo Non-GAAP è stato di 50,2 milioni di dollari, pari allo 0,85% del fatturato, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente era stato di 51,2 milioni di dollari pari allo 0,76% del fatturato. L’indebolimento dell’euro rispetto al dollaro americano, confrontato con il primo trimestre dello scorso anno, ha avuto un impatto negativo sull’utile operativo non-GAAP di circa 8 milioni di dollari. Nelle Americhe l’utile operativo Non-GAAP è stato di 24,4 milioni di dollari, pari all’1,04% del fatturato, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente era stato di 29,3 milioni di dollari, pari all’1,18% del fatturato. In Europa l’utile operativo Non-GAAP è stato di 29,6 milioni di dollari, pari allo 0,83% del fatturato.

Nello stesso periodo dell’anno fiscale precedente l’utile operativo Non-GAAP era stato di 23,8 milioni di dollari, pari allo 0,56% del fatturato. L’utile operativo Non-GAAP in euro è aumentato del 60% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. L’utile netto Non-GAAP è stato di 29,6 milioni di dollari, pari a 0,80 dollari per azione. Lo stesso periodo dell’anno precedente aveva fatto registrare un utile netto pari a 27,7 milioni di dollari, pari a 0,72 dollari per azione. L’indebolimento di alcune valute straniere nei confronti del dollaro americano rispetto al primo trimestre dello scorso anno ha avuto un impatto negativo sull’utile netto Non-GAAP di circa 5,3 milioni di dollari, pari a 0,14 dollari per azione. I flussi di cassa netti derivanti dalle operazioni del primo trimestre sono stati di 103 milioni di dollari. Il ritorno sul capitale investito su base Non-GAAP sulla base degli ultimi dodici mesi è stato dell’11%.

Siamo lieti di registrare un eccellente inizio di anno fiscale 2016 per Tech Data”, ha detto Robert M. Dutkowsky, CEO di Tech Data. “La forte esecuzione del nostro team europeo, supportata da una domanda del mercato migliore di quanto previsto, ci ha permesso di superare l’andamento negativo delle valute e il calo della regione Americana. Inoltre, abbiamo registrato una solida crescita nell’utile netto non-GAAP e una crescita a doppia cifra negli utili per azione non-GAAP. In aggiunta, abbiamo generato un ottimo flusso di cassa e guadagnato un ritorno sul capitale investito dell’11 percento, ben al di sopra del costo del nostro capitale. I risultati del primo trimestre sono una dimostrazione della nostra strategia di diversificazione geografica, di prodotto e di clientela. L’ampio portfolio permette a Tech Data di operare con successo in un mercato in rapida evoluzione, servire i propri clienti e rivenditori in modo efficiente e fornire risultati solidi ai propri azionisti”.

Per il secondo trimestre che si concluderà il 31 luglio 2015, la Società si aspetta una diminuzione di fatturato del 3-5% circa nelle Americhe, e una crescita del 5% in Europa, in valuta locale. Questa previsione prende in considerazione la perdita di circa 70 milioni di dollari di fatturato derivante dall’uscita della Società dai mercati di Cile, Perù e Uruguay. La Società inoltre prevede un impatto fiscale Non-GAAP attorno al 30-32% e una media del cross Euro/USD tra 1,05 e 1,00.

Autore: Channelbiz
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