Tech Data, cosa fa oggi Yolanda Rios in Cile…

Strategie
Yolanda Rios, Tech Data Cile

Yolanda Rios è dal 2006 ritornata a lavorare in Sud America e gestisce oggi Tech Data Cile come amministratore delegato. Ma, per molto tempo, ha avviato progetti importanti in Italia, negli anni ’90 in Tech Data ai tempi con il nome Computer 2000. L’abbiamo risentita, ecco cosa fa oggi….

Chi lavora nel settore IT da alcuni decenni  non può che conoscerla. Yolanda Rios è dal 2010 ritornata a lavorare in Sud America e gestisce oggi Tech Data Cile come amministratore delegato. Ma, per molto tempo, ha avviato progetti importanti in Italia: negli anni ’90 in Tech Data ai tempi con il nome Computer 2000 (uno dei distributori storici del mondo IT) e, ancor prima (2004-2006), in Autodesk come managing director di Italia, Grecia e Cipro.
In America Latina, dalla Bolivia sua terra natale dove ha studiato a La Paz, ha gestito Tech Data come direttore dell’intera Region per poi concentrarsi, da novembre 2012, solo sul Cile, da Santiago. Ama gli animali, dipingere,  girare il mondo, la tecnologia, la libertà di scegliere…  L’abbiamo intervistata per IT Life, la rubrica di TeckWeekEurope che racconta la vita di manager legati al mondo IT. Ci fa piacere riprorre anche su ChannelBiz questo profilo di Yolanda Rios che per molti anni ha animato la scena della distribuzione IT italiana…

Yolanda Rios
Yolanda Rios

1 – Qual è stato il progetto migliore della sua carriera? Quello che più lo ha appassionato, per le novità che portava, per la sfida tecnologica?
Pensarei  a un progetto avviato negli  anni ‘90 in Computer 2000 Italia (ora Tech Data): avevamo sviluppato  un catalogo online dei prodotti  riportando prezzi, caratteristiche, foto e la disponibilita dello stock. Eravamo i primi ad andare oltre all’idea del catalogo cartaceo,  voluminoso e ricco di foto, ma già obsoleto nel momento in cui arrivava sulla scrivania dei clienti. Ricordo l’impatto che ebbe sul mercato ed era l’inizio di un cambio d´epoca: arrivavano la mobilità e l’online, due mondi che hanno rivoluzionato il modo di fare business e di vivere.

2- Quale progetto sta seguendo oggi di particolare innovazione?
Nella mia attuale funzione di managing director di Tech Data Cile, paese con una forte componente tecnologica, stabile, ma con molta concorrenza sotto tutti i punti di vista, stiamo lavorando per posizionarci con nuovi servizi e prodotti insieme ai nostri partner, utilizzando una piattaforma che punta su cloud, byod, social networking, device mobile, big data.

Yolanda Rios, Tech Data Cile
Yolanda Rios, Tech Data Cile

3 – Quale tecnologia utilizzava dieci anni fa?
RIM lanciava sul mercato il BlackBerry email service, offrendo il primo device senza fili che si sincronizzava con il sistema email del ufficio, una rivoluzione di un impatto incredibile nella produttività e nella gestione del proprio tempo.

4 – Quale tecnologia secondo lei si userà nei prossimi dieci anni?
Il cloud computing, senza dubbio, sarà la modalità con la quale gestiremo tutto, direttamente e dai tablet, in modo semplice ma efficiente. Già oggi non potrei immaginare la mia vita senza il mio iPad Mini, ed  insisto sul fatto che sia “mini” perché entra nella mia borsa, non ingombra e mi sembra molto femminile.

5 – Qual è il suo eroe tecnologico?
Steve Jobs! Ho  lavorato con il Mac 512 (30 anni fa!) ed ho vissuto tutto lo sviluppo del mondo Apple fino ad ora, con il mio iPad Mini! Sono passati 30 anni e credo che Jobs sia stato un genio nel capire quello di cui le persone avevano bisogno in ogni epoca.

6 – Qual è stata la sua tecnologia preferita? Quella che più ha amato?
Mi innamoro ogni volta delle novità, da quando avevamo l’accoppiatore acustico per collegamenti via modem, ad ora che abbiamo wifi ovunque e su qualsiasi dispositivo. Adoro il fatto che stia a noi scegliere come  e cosa leggere, vedere e fare. Siamo noi che decidiamo cosa e come fare: adoro il concetto di libertà nella sua massima espressione.

7 – A parte l’azienda attuale in cui lavora, quale azienda lei ammira per il lavoro che sta facendo nell’IT?
Ammiro Apple perché  sempre propone  prodotti semplici, belli e che rispondono alle nostre esigenze. Ma ammiro anche Facebook, per quello che ha fatto e farà. Senza stressare troppo il concetto di social network, credo che se Facebook viene utilizzato bene, in modo complementare senza sostituirsi alla nostra vita quotidiana, sia di grosso impatto.

8- Qual è la sfida più grande per un dipartimento IT oggi?
Credo che le opzioni siano molte e le differenze sottili ma spesso fare la scelta giusta sia complessa: credo che l’IT debba cercare di fare le cose in modo semplice ma efficiente, soprattutto che abbiano validità nel medio periodo. Non è un compito semplice.

9 – Favorevole al Cloud o contrario al Cloud?
Favorevole, non possiamo non essere favorevoli al cloud computing,  che soprattutto può aiutare la piccola e media azienda nell´usufruire di applicazioni senza investire nella infrastruttura necessaria.

10 -Cosa voleva fare da bambina?
L’architetto, mi piaceva disegnare e dipingere, adoravo la matematica. Poi ne gli anni ‘80 mio padre mi propose l’idea di studiare qualcosa di cui aveva sentito parlare, come scienza del futuro, si chiamava cibernetica… ed ecco che sono entrata felicemente nel mondo del l’IT che mi ha dato molta soddisfazione, ma soprattutto mi ha dato una impostazione logica che mi ha agevolato nella mia vita professionale e privata.

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