Tech Data, il fare squadra e condividere le competenze si chiama Coopetition

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Coopetition è la parola d’ordine emersa durante il TD Event, l’evento che Tech Data ha organizzato con i suoi partner e andato in scena nel mese di dicembre 2013 a Milano

Competizione ma anche capacità di fare squadra e condividere competenze, Coopetition è la parola d’ordine emersa durante il TD Event, l’evento che Tech Data ha organizzato con i suoi partner e andato in scena nel mese di dicembre 2013 a Milano.

La coopetition è stato il messaggio chiave per chi oggi ha il compito di portare l’innovazione It all’interno delle nostre imprese sul territorio. «Abbiamo voluto questo appuntamento, che fosse un momento di servizio e valore, un momento di confronto vero, concreto e denso di contenuti. Contenuti da offrire agli imprenditori di canale che oggi più che mai, hanno bisogno di strumenti, idee e indicazioni precise su come e dove muoversi – ha spiegato Ernest Quingles, Amministratore Delegato di Tech Data Italia E’ giusto parlare di futuro e di grandi innovazioni ma oggi è vitale passare dal presente e pensare a cosa fare e soprattutto come fare business in un momento difficile ma anche entusiasmante dal punto di vista della tecnologia. Big Data, Byod e Cloud computing stanno cambiando le nostre vite e anche tutta l’industria e la filiera storica del mondo dell’innovazione”.

Ernest Quingles, amministratore delegato di Tech Data
Ernest Quingles, amministratore delegato di Tech Data

Stefano Mainetti, Consigliere delegato del Polihub e docente di tecnologie dei sistemi informativi al Politecnico Milano ha realizzato una esclusiva panoramica sulle più interessanti evoluzioni tecnologiche e soprattutto strategiche in atto sul mercato e sul canale indiretto sottolineando come il marketing debba capire come cambiano le tendenze dei consumatori molto in fretta, quindi capire il fenomeno per indirizzare le tecnologie.

“Dopo cinque anni di recessione , forse si può sperare in una ripresa, quanto meno supportata, ora, da un mercato che non si contrae”, spiega. Quali sono dunque le priorità dei cio per il 2014? “Business applications, mobility, big data, social business e cloud computing. Per quanto riguarda la business applications, i cio vogliono l’accesso in mobilità e predisposizione all’integrazione con altri sistemi che permettano di trasformare il modo di lavorare, di essere consumatori, in mobilità, in condivisione, coinvolgendo il cliente finale. Per parlare di mobility – spiega – non possiamo escludere il tipo di device  necessario e, a questo proposito, i rivenditori saranno chiamati a fornire informazioni e il tipo di device utile, nonché le app. Ritengo, in altri termini, che il canale app vada esplorato”.

“Importante il device ma anche l’infrastrtutura software e cloud”, ha affermato Giampiero Savorelli, BUmanager Pc – Hp. Oltre 400 operatori di canale erano presenti, un convegno che ha visto la partecipazione dei maggiori esperti di tecnologia, innovazione e strategia provenienti dalle più importanti università italiane, si sono dati appuntamento in uno spazio espositivo popolato dai più importanti brand del mondo Ict: Acer, Asus, Autodesk, Canon, Cisco, D-Link, Eaton, Epson, Garmin Italia, HP, Huawei, IBM, Impresaclic, Intel, Lenovo, McAfee, Microsoft, Motorola, Nokia, Samsung, Symantec, Toshiba, Zyxel.

Infine, Paolo Pasini, docente presso la School of Management della Sda Bocconi, ha annunciato l’avvio di un importante progetto di analisi e supporto di una serie di operatori di canale che stanno affrontando la trasformazione tecnologica e soprattutto organizzativa del proprio business sull’onda di fenomeni come l’It as a service, il cloud computing e la consumerizzazione.

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