Tecnologia ostica

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Secondo uno studio di Amd, complessità dei prodotti e termini poco comprensibili non aiutano la diffusione delle nuove tecnologie

Prodotti difficili da usare e una terminologia incomprensibile: questi i fattori principali che ostacolano la diffusione delle nuove tecnologie. È ciò che emerge da uno studio effettuato da Global Consumer Advisory Board (Gcab) di Amd, che ha coinvolto più di 1.500 consumatori di Stati Uniti, Regno Unito, Cina e Giappone. Solamente il 3% degli intervistati ha risposto correttamente al significato di alcuni vocaboli tecnici. Il termine Megahertz, per esempio, è comprensibile solo al 65% delle persone e un terzo dei più esperti, coloro che hanno indovinato 7 quesiti su 11, ha saputo dire cos’è un digital video recorder (dvr). I meno esperti hanno dichiarato di non voler comprare prodotti tecnologici perché troppo complessi e il 47% di loro ha dichiarato che fra questi ci sono le fotocamere digitali. Un buon 40% dei cosiddetti esperti non vuole avvicinarsi a un pda (personal digital assistant), per lo stesso motivo. Lo studio mette in evidenza anche il ruolo del computer, spesso tramite per l’acquisto di altri prodotti tecnologici. Infatti, l’87% di chi possiede un pc, ha intenzione di acquistare entro un anno un apparecchio dvr, e l’80 un lettore dvd. Per risolvere questi problemi, secondo Patrick Moorhead, chairman di Gcab e vice presidente corporate marketing in Amd, è necessario che il settore semplifichi il linguaggio e si impegni a spiegare meglio all’utente quanto le nuove tecnologie possono migliorare la vita quotidiana.

Autore: drosolen
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