Tesco rafforza l’offerta per l’intrattenimento digitale

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Tesco ha acquistato Mobcast, società che fornisce piattaforme per gli e-book, per 4,5 milioni di sterline

Tesco rafforza l’offerta per l’intrattenimento digitale.

Il gruppo inglese della grande distribuzione ha annunciato oggi di aver acquistato Mobcast, società che fornisce piattaforme per gli e-book. “L’acquisizione rafforza ulteriormente l’offerta di Tesco per l’intrattenimento digitale“, si legge nella nota della società ripresa da Mf-Dj.

I dettagli finanziari non sono stati specificati ma secondo alcune indiscrezioni il prezzo si aggira sui 4,5 milioni di sterline. In questo contesto, le azioni di Tesco non hanno subito grossi scossoni a seguito della notizia del takeover, con il titolo che ora segna un calo dello 0,46% a 338 pence.

Secondo una recente indagine del Book Industry Study Group (BISG), quasi il 30% degli intervistati (a febbraio 2012) ha speso di più in libri da quando ha cominciato a comprare e-book. Secondo l’Ansa Il 50% ha dichiarato di comprare più titoli in qualsiasi formato da quando si è avvicinato ai libri digitali. In particolare, per il mercato degli ebook, oltre il 62% degli intervistati ha dichiarato di spendere di più e oltre il 72% dice di avere incrementato il numero dei titoli elettronici.

In Italia, dove l’editoria si è sviluppata storicamente per poli editoriali, secondo l’indagine dell’ufficio studi Aie, nel 2012 le case editrici della Lombardia hanno pubblicato il 32,7% dei libri di carta ma più del 50% di ebook.

Mentre nel Lazio la produzione di ebook è al 14,2% e in Piemonte al 9,7%. In Lombardia ha sede il 20% delle case editrici di libri di carta e il 32,5% di quelle di ebook. Nel Lazio le case editrici di libri cartacei sono il 16,1% e quelle di ebook il 17,6% mentre in Piemonte, che costituisce il terzo polo, sono l’8,9% quelle di libri cartacei e il 9,1% quelle di ebook.

Per il numero medio di titoli ebook in catalogo è sempre al primo posto la Lombardia con il 97,0% seguita questa volta dalla Campania con l’85,3% e dal Piemonte con il 66,3%. Il Lazio è al quarto posto con il 50,5%.

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