TEST: CDC Desktop con Intel Core i7 860

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Un ottimo computer da scrivania con dotazione e prestazioni ‘da gara’, per divertirsi lavorare e giocare. Intel Core i7 860, potenza grafica e spazio a volontà per l’archiviazione sono i punti di forza. Prezzo sotto i 1.500 euro

E’ vero, sono i notebook a fare la parte del leone nel mercato PC, ma chi preferisce le workstation da scrivania – sia per avere pieno controllo sull’hardware, sia per togliersi ancora la soddisfazione dei videogiochi – può configurare un PC eccellente, spendendo molto meno di quanto servirebbe per un laptop di pari dotazione (quando è possibile averla).
Nasce un po’ con questo spirito la proposta CDC con Intel Core i7 che abbiamo provato. Si tratta di un desktop assemblato su case Cooler Master Centurion 5, con alimentatore Nexus 850W Silent. E’ quanto basta per dimenticarsi di averlo. Per nulla rumoroso.  Il computer lavora con processore Intel Core i7 860 a 2,80 GHz. E’ Lynnfield con architettura a 45nm, cache di terzo livello di 8 Mbyte.

 

 CDC Desktop con Intel Core i7 860. Nel mondo dekstop, intorno ai 1.500 euro si possono avere ancora computer dalle prestazioni top

 

Per ospitarlo è stata scelta la scheda madre Asus P7P55D, ovviamente con il supporto per i chipset Intel P55, interfaccia grafica PCI-Express. Si tratta di una motherboard che riesce perfettamente a bilanciare prestazioni e prezzo: è affidabile, supporta i moduli Ram DD3 più diffusi, su quattro slot (solo dual channel). In questa macchina sono stati inseriti quattro moduli di RAM DDR3 a 1333 MHz, per un totale di 8 Gbyte. Si possono fare tranquillamente girare tutte le macchine virtuali che si desiderano.

La scheda offre come porte di espansione 4 PCI Express 2.0 complessivi e 3 slot PCI. Una porta Ultra DMA e due Sata (un solo eSata on-the-go), infine due porte firewire. Sono previsti ben 14 connettori USB 2.0 (6 sulla scheda madre e 8 posteriori). Il comparto grafico è stato nutrito accuratamente con due schede grafiche Sapphire Ati Vapor-X HD4870 (CrossFire). Due Gbyte di memoria, per memoria complessiva di 4 Gbyte, con il supporto DirectX 10.

 

In bella evidenza la doppia scheda Sapphire Ati Vapor-X HD4870 in cross-fire

 

CDC avverte che la scelta della configurazione grafica è in fase di variazione, con una scheda ulteriormente aggiornata. Per quanto riguarda la memorizzazione dei dati abbiamo trovati preinstallati due dischi fissi da 1 Terabyte ciascuno, non sono il top di gamma per la velocità, ma sono entrambi a 7.200 giri. Scelta più che buona, ma forse si sarebbe potuto fare di meglio con un disco fisso primario meno capiente, ma ancora più veloce. Abbiamo dei dubbi che, in questo secondo caso, saremmo riusciti a restare sotto i 1.600/1.700 euro. Ci siamo accontentati del buon masterizzatore LG DVD 22X, e si apprezzerà la comodità del lettore di schedine di memoria Kraun preinstallato, una caratteristica oramai di default su tutte le macchine di livello.

 

Assemblaggio curato, per quanto i componenti adottati non richiedessero poi particolari aggiunte nel sistema di raffreddamento. Un buon computer, potente e pulito che concede poco ai fanatici del modding

 

 

Questa configurazione muove decisamente bene il sistema operativo Windows 7 Home Premium, a 64 Bit. Se non fosse stato per il comparto dei dischi – che ha fatto registrare il punteggio più basso nel punteggio di Windows, comunque con un discreto 5,9 – la macchina avrebbe meritato un ottimo 7,5 come Indice delle Prestazioni.

 

In evidenza le prese disponibili per la connettività dal pannello posteriore. Il case adottato non offre la possibilità di prese sul profilo superiore, ma le classiche due prese USB e una firewire frontali. In rosso l’unica eSata esterna, la firewire e la doppia presa USB.

 

Anche i test PCMark Vantage confermano le qualità complessive di questo computer. CDC guadagna l’eccellenza con ben 8.918 punti, la migliore performance tra i computer da noi provati nel corso dell’anno, certo merito della doppia scheda grafica. Anche le prestazioni complessive confermano l’ottima impressione della macchina nel suo complesso e con il punteggio 7743, superiore anche a quello della Workstation Z400 di Hp provata tempo fa. Anche PCMark documenta il punto ‘debole’ penalizzando con ‘solo’ 4097 punti le performance degli Hdd, comunque in questo ambito è riuscito a fare meglio solo un altro CDC Premium Core i7 920 configurato con due dischi da 500 Gbyte.

Partendo da una macchina di questo tipo si può valutare un aggiornamento con il lettore Blu-ray e, eventualmente, l’adozione di un ulteriore masterizzatore, ma sarebbero chiaramente esigenze specifiche. Intorno a questa cifra ci sembra difficile poter offrire di più.

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