TEST: Htc Desire

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Desire è il top di gamma tra gli smartphone Htc: equipaggiato con sistema operativo Android 2.1 Eclair, impressiona per la reattività e velocità di esecuzione delle applicazioni e per il touchscreen Amoled da 3,7 pollici

Chi cerca un’alternativa all’iPhone non può esimersi dal valutare la scelta di questo smartphone, che a nostro avviso è la migliore delle soluzioni al momento disponibile tra gli smartphone equipaggiati con Android 2.1. Desire è meno bello di Legend, con la sua scocca in un unico blocco, ma se Htc decidesse un giorno di produrre un Legend con le medesime caratteristiche tecniche di Desire, farebbe centro. Per esempio, se aprite lo smartphone per avere accesso al comparto di batteria, SIM e scheda di memoria, vi ritrovate in mano il solito guscio sottile di plastica, che non ci soddisfa, mentre Legend – inferiore per risorse hardware – offre un’impressione di maggiore solidità.

Il Jog Shuttle ottico è preciso anche se di dimensioni minime, il giusto complemento per un touchscreen allo stato dell’arte

Vediamo i dettagli: a parte il pulsante di accensione sul bordo superiore, Desire (135 grammi di peso e di dimensioni di poco inferiori a quelle di iPhone)  si gestisce con soli quattro tasti alla base del display (Home, Menu, Passo indietro e Ricerca) e il jog shuttle ottico centrale. Una soluzione comodissima, già apprezzata su Legend. Sul lato sinistro c’è il controllo volume.Questo smartphone sembra ben bilanciato, e il guscio offre nel complesso un buon grip, ma destinato nel tempo a perdere il feedback tattile come di lieve felpatura. Quando messo sotto carica inoltre tende ad aumentare in modo molto considerevole la temperatura del dorso.

 

Caratteristiche

Desire funziona con il processore SnapDragon a 1 GHz, 512 Mbyte di Rom e 576 Mbyte di Ram. In assoluto questa dotazione è tra le più potenti oggi disponibili. La memoria poi si può espandere con schedine microSD. Non si può non rimanere impressionati dalla qualità del display Amoled da 3,7 pollici con una risoluzione di 480X800 pixel WVGA, touchscreen capacitivo, e supporto della gesture, per cui basta toccare lo schermo con pollice e indice uniti (e poi distanziarli) per zoomare. Uno smartphone con queste caratteristiche consuma, e non poco. La batteria in dotazione ha la capacità di 1400 mAh, se si utilizza intensamente il telefono e la connettività per guardare la posta in modalità push si farà fatica ad arrivare a fine giornata. E’ anche vero che configurare il telefono per un accesso ai dati e ai servizi (quelli che realmente occorrono) intelligente è facilissimo, e questo consentirà di risparmiare risorse. Ci sono per esempio Widget Htc pensati ad hoc per questo scopo, ma non precaricati tra i principali. Vi invitiamo a usarli (il video girato per Htc Legend si adatta perfettamente anche a questo modello).

Desire è dotato di fotocamera da 5 megapixel con flash e messa a
fuoco auotmatica, su diverse zone

Desire è dotato di fotocamera da 5 megapixel con flash e messa a fuoco auotmatica, su diverse zone. Non ci soddisfa pienamente la fattura costruttiva, nelle rifiniture poco curata

Tra gli smartphone di fascia alta è quasi inutile oramai aggiungere le specifiche delle caratteristiche tecniche. Tutto quello che pensate serva c’è: Bluetooth 2.1 con Edr (aperto sia per il trasferimento dei dati che per l’accoppiamento con i dispositivi hardware), WiFi b/g, supporto 3G, ma non per le videochiamate perché è presente un’unica fotocamera da 5 Megapixel, dotata di autofocus e illuminatore, con software per il geotagging. E’ possibile condividere il collegamento a Internet via USB (tethering). E’ presente anche il ricevitore A-GPS. Per i dettagli vi rimandiamo direttamente alle pagine del produttore.

 

La differenza la fa il software: Htc Sense

Desire porta in dote lo stesso software disponibile per Htc Legend. Il sistema operativo Android 2.1 è alla base di tutto, ma il lavoro di ottimizzazione di Htc Sense e le applicazioni precaricate fanno di Desire uno smartphone davvero piacevole da usare.
Si accende la prima volta e si viene guidati passo a passo nella configurazione delle caselle di posta e degli account per i social network più conosciuti. Di questa procedura non ci è piaciuta solo una cosa: abbiamo deciso di seguire passo a passo quanto suggerito e quindi caricare la nostra configurazione Exchange, il profilo Facebook e scegliere di integrare contatti Facebook e Exchange per il riconoscimento reciproco. Il software non ha fatto bella figura e la sincronizzazione dei contatti Exchange ha fallito. Invece tutto perfetto quando, offrendo una seconda chance al prodotto, abbiamo preferito separare i due momenti. Cioè nella configurazione guidata limitarci a sincronizzare Exchange e solo in un secondo momento avviare Facebook, pur senza rinunciare alla sincronizzazione con l’account Contatti del client di posta.

Il guscio di Htc Desire è dotato di grip lievemente felpato, rispetto a Legend pero’ Desire sembra meno robusto, proprio per il dorso sottile e per i materiali scelti

Htc Desire permette di gestire in piena libertà 7 schermate principali: la configurazione classica prevede l’impostazione del Widget Meteo (è un vero pallino degli sviluppatori Htc quello per la cura estetica della rappresentazione dei fenomeni atmosferici), di quello per i messaggi SMS, quello della posta elettronica, la schermata Home, il widget Persone e le News via Feed RSS. Viene spontaneo aggiungere il widget per guardare gli appuntamenti (è lì pronto all’uso), ma si può anche pensare di creare un Profilo ad Hoc e salvarlo a parte. Tra le applicazioni migliori vogliamo segnalare Friend Stream, con tutti gli aggiornamenti dai social network e a noi è piaciuto il software di gestione della fotocamera. Molto meno la qualità dell’ottica.

 

Usabilità e giudizio

Android è un sistema maturo, soddisfa la maggior parte delle esigenze, ma Android Market è ancora indietro rispetto a App Store di Apple, anche perché il sistema operativo iPhone è comunque ‘più riconosciuto’ e le aziende dovendo scegliere una piattaforma mobile hanno preferito quella di Apple. Tuttavia la libertà offerta dal sistema aperto di Google per tanti aspetti è preferibile rispetto alle soluzioni software di Apple: ottime ma chiuse. L’integrazione hardware e software pensata da Htc però è ottima: si avvicina lo smartphone che squilla all’orecchio e il volume diminuisce, si posa con il display appoggiato sul piano e si evita di essere disturbati dalla suoneria, si tiene premuto il dito sulla parola in una pagina web e se ne apre un’altra con la spiegazione di Wikipedia. Più che soddisfacente anche la soluzione Gps, all’utente resta da installare il supporto per la sintesi vocale da Android Market, per poter ascoltare le indicazioni vocali: è il software SpeechSynthesis Data.

Le dimensioni di HTC Desire sono di poco inferiori a quelle dell’iPhone 3GS, la qualità del display però è superiore

Allora da migliorare resta la durata della batteria e fornire a questo smartphone uno chassis migliore. Mentre chi imposta un account Gmail o Exchange potrà anche quasi non utilizzare il software di sincronizzazione con il PC, gli altri utenti dovranno installare Htc Sync. Quello che si guadagna da una piattaforma aperta (copiare la musica da Pc a device, senza problemi, come se fossero dei normali file), si perde con i software proprietari per la sincronizzazione degli smartphone con i PC e delle applicazioni. E’ l’ultimo dei punti in cui Apple ci sembra ancora avanti.
Htc Desire costa circa 450 euro.

Guarda Htc Desire in VIDEO.

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