Trend Micro compie 25 anni: quando Internet era neonato e il social era sconosciuto

Strategie

Trend Micro compie 25 anni. Steve Chang, Jenny Chang ed Eva Chen hanno dato il via in America, e precisamente a Los Angeles, a questa società che non è rimasta immutata nel corso degli anni. Con i vertici di Trend Micro ripercorriamo un po’ di storia

Trend Micro compie 25 anni. Steve Chang, Jenny Chang ed Eva Chen hanno dato il via in America, e precisamente a Los Angeles, a questa società che non è rimasta immutata nel corso degli anni. “Quando siamo nati – spiega Gastone Nencini, Country leader di Trend Micro Italia e Senior Technical Manager di Trend Micro Southern Europe non era l’era di oggi. Il social fatto di persona attraverso il faccia-faccia e Internet stava nascendo. All’epoca si pensava ad antivirus per Pc ma doveva essere allargata anche ai server e così abbiamo fatto”.

Anche se 25 anni fa Internet era ancora agli albori, il social networking si faceva solo di persona e il PC domestico più potente era 50 volte meno performante di un iPhone, i fondatori di Trend Micro hanno immaginato un nuovo mondo interconnesso, che potesse rappresentare un luogo sicuro per lo scambio delle informazioni digitali.Gastone Nencini

“Per Trend Micro, da sempre Internet è molto più di una semplice piattaforma per lo scambio delle informazioni. È un ambiente dove regna la massima libertà di espressione, in grado di offrire a chiunque la possibilità di ampliare le sue conoscenze e di rendere il mondo un posto migliore”, spiega Nencini. “Si tratta di una responsabilità sociale che da sempre avvertiamo e ci porta a offrire protezione contro le minacce online e ad aiutare chi è in difficoltà attraverso programmi di educazione e solidarietà”.

Negli anni novanta Trend Micro ha riconosciuto la necessità della protezione di rete e gateway e, quando ha rilevato come le minacce Web stessero superando le altre forme di minacce informatiche, ha scelto da subito di sfruttare il cloud computing per lanciare un nuovo approccio grazie al suo framework di data mining in-the-cloud Smart Protection Network, che continua a garantire la protezione proattiva più rapida disponibile sul mercato.

Oltre 5 mila dipendenti di cui 1200 lavorano nell’analisi per la ricerca e il contrasto delle minacce; 400 milioni di dollari di investimento negli ultimi quattro anni “per restare al passo e per sviluppare la smart protection network, appunto”. Spiega Nencini. “Abbiamo anche un buon cash flow, una buona posizione – ricorda Nencini – perché nei 25 anni abbiamo puntato sull’enterprise e siamo riconosciuti come vendor di sicurezza”.

Nella nuova era dei social network solo il 16% degli utenti di Facebook controlla per proprie impostazione sulla privacy e il 24% degli utenti si è pentito almeno una volta a posteriori di avere postato online alcune informazioni. Questo è quanto dichiarano gli intervistati in un recente sondaggio realizzato da Cint USA e commissionato da Trend Micro, leader globale nel software per la sicurezza, che conferma come il rischio nell’esporre e condividere troppe informazioni continui a rappresentare uno dei principali problemi per gli utenti dei social network.

Estendendo ancora una volta la protezione online, Trend Micro affronta la gestione delle impostazioni sulla privacy di Facebook, Twitter e Google+, in modo da semplificarne l’utilizzo e aiutare gli utenti a prevenire la pubblicazione di post che potrebbero danneggiarli e rendere così la loro navigazione sui social più tranquilla e sicura.

Trend Micro ha potenziato la propria tecnologia per la gestione della privacy sui social network per identificare meglio le impostazioni che possono lasciare trapelare in pubblico informazioni personali e inappropriate o che rendono la persona vulnerabile al furto di identità. In questo modo Trend Micro offre agli utenti un controllo maggiore delle applicazioni che possono accedere ai dati personali, di chi può taggarsi o vedere le fotografie. Integrare queste funzionalità in una soluzione di sicurezza consumer è fondamentale se si pensa come – sempre in base ai dati Cint USA –  solo il 16 per cento degli utenti di Facebook controlli le impostazioni sulla privacy e solo il 12 per cento di essi dichiari di modificare le proprie impostazioni ogni mese.Gastone Nencini 2

Inoltre, il 30 per cento degli utenti di Google+ afferma di non aver mai controllato le impostazioni sulla privacy e il 34 per cento degli utenti di Twitter di non averle mai aggiornate del tutto.
Per aiutare a combattere il furto di identità, la funzione di gestione delle password introdotta in Trend Micro Titanium Security 2014 comprende un browser sicuro appositamente progettato per gli acquisti online in sicurezza e per proteggere le operazioni di online banking. In base dei dati della ricerca USA Cint, mediamente una persona possiede 12 account che richiedono una password, ma nell’impostarla riciclano sempre le stesse 8 password in modo poco sicuro. Titanium Security 2014 è in grado di rilevare anche le email di spam che nascondono messaggi di phishing che possono indurre gli utenti a rivelare informazioni personali.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore