Trend Micro e la sicurezza Saas che protegge l’e-mail

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Trend Micro lancia InterScan Messaging Security Virtual Appliance, la soluzione che permette di bloccare le minacce email ancora più vicino alla loro fonte senza compromettere la privacy dei messaggi

Trend Micro lancia la nuova versione di InterScan Messaging Security Virtual Appliance (Imsva), una soluzione SaaS ibrida per la sicurezza della posta elettronica che integra servizi di sicurezza SaaS e protezione in-the-cloud con un’appliance virtuale on-premise.

La soluzione permette di bloccare le minacce email ancora più vicino alla loro fonte senza compromettere la privacy dei messaggi e, allo stesso tempo, migliora significativamente la gestione, aumenta la disponibilità di banda e riduce i costi di consolidamento del data center.

Questo approccio SaaS ibrido alla sicurezza della posta elettronica garantisce protezione in tempo reale avvalendosi dell’infrastruttura Trend Micro Smart Protection Network, un sistema che ogni giorno analizza, filtra e mette in correlazione più di 20 miliardi di messaggi email, siti Web e file, sfruttando poi le informazioni così ricavate per identificare e contrastare rapidamente le minacce emergenti e migliorare la risposta alle minacce già note.

La soluzione è stata progettata con una natura ibrida che abbina protezione in the cloud sul traffico in entrata (affinché le minacce email vengano bloccate prima che raggiungano la rete) e un’appliance virtuale on-premise compatibile con VMware che si occupa in modo granulare del controllo e della customizzazione dei contenuti in uscita, integrando l’intero sistema in un’unica console di gestione e reporting. Imsva è stato realizzato con obiettivo di ridurre del 90% il traffico email in-the-cloud.

Inoltre, l’aggiunta della tecnologia di Web Reputation permette di analizzare gli Url contenuti nei messaggi determinando se un link rimanda a un sito Web pericoloso potenzialmente contenente malware.

La funzione di Web reputation, una componente di Smart Protection Network, traccia la credibilità dei domini Web esaminando elementi come l’età del sito, lo storico delle modifiche Ip e l’indicazione di attività sospette rilevate grazie ad analisi comportamentali del malware.

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