Trend Micro: La sicurezza libera da ogni preoccupazione

Strategie

Antony O’Mara, vice president Emea di Trend Micro, anticipa la previsione di una crescita a due digit nella seconda metà dell’anno. E conferma l’impegno con i partner  sulla parte enterprise (cloud) e small business, ma anche lo slancio verso il mercato consumer

Il canale italiano fa da benchmark per misurare la validità delle strategie di vendita adottate da  Trend Micro in tutta Europa. Lo dichiara Antony O’Mara, vice president Emea, Middle East & Africa  di Trend Micro, incontrato ieri a Milano. “In particolare, in Italia testiamo la strategia  per quanto riguarda lo small business, che da circa cinque anni è il focus dei  nostri programmi. I cambiamenti e gli assetti mutevoli  del mercato  richiedono continui test per valutare l’efficacia dei processi e in questi anni la domanda delle aziende è mutata ed è cambiato il loro modo di fare business”. Ciò detto il modello di vendita, affinato periodicamente, rimane comunque indiretto, a due livelli (distributori e rivenditori) senza nessun intenzione di  introdurre modalità di vendita diretta all’utente finale. “Ciò non impedisce a Trend di lavorare per capire come meglio raggiungere l’utente finale insieme ai partner,  oggi che in molti sono passati all’acquisto online dei prodotti – continua O’Mara -. Dobbiamo aiutare i partner a proporre  ai clienti un messaggio forte di prevenzione: la sicurezza va acquistata prima di subire attacchi, perché l’utente finale deve vivere la sua realtà informatica senza la preoccupazione di poter subire perdita di dati. Il nostro motto è considerare la sicurezza worry-free, libera da ogni preoccupazione”.

Mail reputation, web reputation e file reputation sono i tre pilastri attorno ai quali ruota la strategia di Trend Micro. Anche in ambito cloud computing, dove con la nuova divisione Data Center si è intrapresa la strada del software as a service. “Dobbiamo protegge gli utenti in-the-cloud e con tecnologie  mirate – precisa O’Mara -.  La logica delle acquisizioni negli ultimi due anni è stata quella di acquistare piccole aziende in Canada e UK con forti tecnologie da integrare nei nostri prodotti di sicurezza”.

Sì, sicurezza e solo sicurezza: perché O’Mara ci tiene a precisare che a differenza di altri vendor che hanno diversificato negli anni la loro strategia, cambiando identità (“Symantec dopo l’acquisizione di Veritas è diventata un player che non è più focalizzato sulla sicurezza;  Sophos è ora in vendita e di interesse di un fondo di private equity ”), Trend Micro vuole continuare ad esser una azienda molto specializzata solo in sicurezza.  Disposto però a stringere partnership con altri vendor forti sui loro mercati.

Per la parte enterprise e small business, “il recente accordo con VMware è una opportunità molto interessante per noi e per  migliorare i margini di canale.  La virtualizzazione si sposa bene con la sicurezza e il canale è fondamentale per presentare agli utenti l’opportunità di avere una proposta congiunta, fatta sia dai partner di WMware sia da quelli di Trend Micro precisa O’Mara. Il roadshow partito in Benelux, che sta girando l’Europa, spiega questa opportunità: a Roma e a Milano, appena conclusosi, ha visto la partecipazione complessiva di circa 1.500 operatori.

Quest’anno rimarrà alto il focus sulle aziende, ma verrà anche potenziata l’attenzione verso il consumer, a partire da Francia e UK, per arrivare anche in Italia (due settimane fa è stato lanciato Titanium, un prodotto specifico per il mondo netbook). E aggiunge: “Non è ancora il momento di preoccuparci della sicurezza nel mondo smartphone, perché i notebook e i pc sono oggi al centro delle attività di ognuno di noi. Bisogna pensare alla protezione del dato, in-the-cloud e sul desktop.  La sicurezza sugli smartphone sarà un prossimi problemi, con infinite potenzialità di pericolo. Ma non è ancora il momento”.

Pur non sbilanciandosi in numeri sulle previsione di fatturato (“mi aspetto una crescita a due digit sia in Italia sia in Europa nella seconda metà dell’anno) , O’Mara conferma il trend di assunzioni  già in atto (“siamo uno dei pochi vendor che non ha fatto tagli di personale lo scorso anno ma che ha assunto”). Seicento sono le persone in Europa (di cui una ventina in Italia), cresciute  nei profili di vendita. Per l’Italia si attendono un paio di assunzioni a breve oltre alla nomina del country manager.. .“già nell’aria…” conclude O’Mara.

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