Troppe resistenze al cambiamento minano lo sviluppo digitale

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Secondo uno studio Cornerstone OnDemand realizzato da Idc, il 27% delle aziende europee dichiara di avere difficoltà a trattenere in azienda i talenti necessari a guidare la trasformazione digitale

La resistenza al cambiamento da parte delle persone causa rallentamenti nel processo di trasformazione digitale delel aziende. E’ questo uno dei risultati a cui è giunto uno studio di Cornerstone OnDemand condotto su un campione di oltre 1400 professionisti HR e business manager di 14 paesi europei, Italia compresa, condotta da IDC. Spesso, il passaggio a modelli di business digitali richiede cambiamenti radicali dei processi organizzativi. Anche in Italia, non diversamente da quanto registrato per la maggior parte degli altri paesi coinvolti nello studio, il primo ostacolo è la resistenza delle persone al cambiamento.

Un altro aspetto preso in esame dallo studio riguarda la percezione dei responsabili HR e aziendali relativamente alla capacità della propria azienda, rispetto al resto delle organizzazioni europee, di sfruttare le tecnologie digitali come leva del cambiamento per aggiornare prontamente i propri modelli di business in favore della trasformazione digitale. Circa la metà delle aziende italiane intervistate (47%) ritiene di essere al pari delle altre aziende europee, ma solo il 26% pensa che la propria azienda sia più avanti rispetto alle altre o addirittura la migliore. I paesi più fiduciosi sono Svezia, Paesi Bassi e Germania, che si percepiscono più avanti – o i primi della classe – rispettivamente nel 39%, 30% e 27% dei casi.

Fonte: elaborazione su dati Idc
Fonte: elaborazione su dati Idc

I professionisti HR giocano un ruolo chiave nello sviluppo e nell’implementazione delle strategie che mirano a garantire la trasformazione digitale delle aziende. L’84% delle aziende europee coinvolte nello studio ha già intrapreso o sta pianificando di intraprendere a breve un piano di trasformazione digitale del proprio business.  Nella maggior parte dei casi, i manager di linea comprendono  l’importanza del ruolo che le risorse umane ricoprono nel delicato processo di transizione verso una completa digitalizzazione e l’83% degli intervistati italiani riconosce che le HR sono cruciali per garantire il successo delle strategie digitali.

Il 27% delle aziende europee intervistate dichiara di avere difficoltà a trattenere in azienda i talenti necessari a guidare la trasformazione digitale. Le HR possono svolgere un ruolo fondamentale in questo senso, promuovendo il cambiamento culturale e offrendo maggiore trasparenza sugli incentivi e orientamento delle performance.Cornerstone1

Per i compiti più complessi, come la pianificazione della forza lavoro, il 48% del campione intervistato si dichiara insoddisfatto degli strumenti a disposizione in azienda. Con il cambiamento radicale dei profili e degli skill portato dalla trasformazione digitale, la pianificazione della forza lavoro diventa infatti un’area critica per il miglioramento della funzione HR e pone la necessità di investimenti in sistemi di Human Capital Management. Le organizzazioni in Europa stanno promuovendo attivamente il lavoro flessibile attraverso diverse iniziative IT. L’84% delle aziende intervistate – 81% in Italia – dichiara di poter accedere a dati e applicazioni aziendali anche da remoto, e il 65%– 61% in Italia – riferisce di poter svolgere tutto o parte del proprio lavoro anche attraverso smartphone e tablet. Cornerstore2

“Ogni azienda ha i propri tempi per mettersi al passo con la trasformazione digitale in atto, un processo al tempo stesso complesso e stimolante”, dichiara Vincent Belliveau, Executive Vice President e General Manager Emea di Cornerstone OnDemand. “I responsabili HR ricoprono un ruolo cruciale in questa delicata transizione, specie se si considerano gli ostacoli legati alla forza lavoro con cui le aziende devono costantemente misurarsi. Ecco perché le HR, per raggiungere l’ambizioso obiettivo del successo digitale, dovrebbero essere sempre più orientate alla strategia e alla ricerca di nuovi modi per coinvolgere i dipendenti e per guadagnarsi la piena fiducia delle altre aree aziendali”.

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