Truffe online in aumento, la rete diventa trappola per il consumatore

Strategie

PayPal e Polizia postale hanno meso a punto una guida ‘all’acquisto sicuro’ perchè sono in aumento el truffe online e spesso non si riesce a risalire ai colpevoli

Gli italiani non acquistano su Internet perché non si fidano. Luogo comune o verità, questa la risposta che ci si è sempre sentiti dare dagli operatori di settore per spiegare una certa riluttanza a comprare sul Web nel nostro Paese. Qualcosa sta cambiando se, fonte Nielsen, il tasso di crescita previsto per l’e-commerce si attesta intorno al 20%, con 9 milioni di italiani abituali compratori online, su un totale di 25 milioni di “navigatori”.

Il giro d’affari è di circa 8 miliardi di euro (circa la metà riguarda esclusivamente viaggi e turismo), che diventano 15 miliardi se si considerano anche i download digitali di musica, film e libri. Per quanto riguarda il retail, l’elettronica di consumo occupa il 5% degli acquisti, un valore equivalente a quello registrato negli Stati Uniti. Questi numeri indicano che in effetti la mentalità sta cambiando, forse, seppure lentamente o comunque più lentamente rispetto alle tecnologie che la supportano: dall’utilizzo di smartphone e tablet per acquistare direttamente ai servizi di pagamento sicuro come PayPal.

L’e-commerce è stato sempre una nicchia nel mercato italiano – spiega Luca Cassina, country manager di PayPal Italia , ma con il tempo la situazione sta cambiando, grazie soprattutto a tre leve principali che fanno preferire il Web al negozio tradizionale: la comodità di acquistare da casa e di scegliere tra una maggiore offerta, la convenienza di prezzi spesso vantaggiosi e la possibilità di trovare prodotti che nei punti vendita non sempre si trovano. Purtroppo questo settore è fortemente condizionato dalla paura di incappare in truffe, perché ancora non è consolidata la convinzione che il Web sia sicuro e che si possa acquistare tranquillamente“.

Il tema della sicurezza è centrale nella crescita dell’ecommerce e i dati forniti dalla Polizia postale e delle comunicazioni, in questo senso, non sono rassicuranti: “Nel periodo gennaio-maggio 2011 abbiamo registrato già un numero di denunce, relative a truffe e raggiri tramite Web, pari al totale dello scorso anno – afferma Lisa De Berardino, vice questore di Polizia delle comunicazioni – . Purtroppo non sempre è possibile risalire ai colpevoli, perché il flusso dei soldi molte volte porta all’estero e per poter procedere è necessaria una rogatoria internazionale che i pubblici ministeri non concedono, a causa dei costi elevati e dei tempi lunghi, per truffe di entità modesta“.

Quando la “repressione” è difficile, l’arma più efficace sembra essere ancora la prevenzione, punto su cui PayPal e Polizia delle comunicazioni concordano pianamente. “Abbiamo deciso insieme di stilare una sorta di prontuario a scopo informativo e divulgativo per far sì che la maggiore conoscenza dei rischi possa ridurre il numero di vittime di truffe online – spiega Cassina – Nasce così una guida all’acquisto sicuro redatta insieme alle forze di polizia postale e che sarà distribuita nei commissariati e resa disponibile anche online, per informare le persone e aiutarle a riconoscere un tentativo di truffa e ad adottare misure di sicurezza efficaci, dalla password all’aggiornamento dei software di navigazione“.

Vediamo quali sono, dunque, alcune di queste regole: prima di tutto cercare informazioni sul venditore, non limitandosi magari al sito ufficiale, ma leggendo commenti di utenti che già hanno acquistato; leggere attentamente le condizioni di vendita; verificare che i siti siano sicuri mediante apposito lucchetto visualizzato nella barra di stato del browser; aggiornare sempre i software usati per navigare e scegliere password complesse.

Altre regole e alcuni buoni consigli per non cadere vittima di phishing e di truffe online sono contenuti nella guida “La sicurezza è un diritto, anche quando si compra online“, a cura di PayPal e Polizia postale delle comunicazioni. Clicca qui per scaricarla.