Uccello (TechnologyBiz) sprona i partner del Sud Italia a non trascurare i fondi comunitari

Strategie

Durante l’evento di TechnologyBiz, che si terrà a Napoli il 28 e il 29 ottobre, ci saranno membri della comunità europea che parleranno dei fondi disponibili. Obiettivo generale dell’evento è quello di portare cultura anche alle imprese del Sud Italia

Questione di cultura. Questione di informazione tecnologica che non c’è, specie nelle Pmi del Sud. Il 28 e il 29 ottobre prossimi si terrà a Napoli TechnologyBiz, l’evento che ha l’obiettivo proprio di portare cultura e conoscenza tecnologica al Sud.

Proprio con questo slogan – spiega Bruno Uccello, ceo di TechnologyBiz e presidente del consorzio area Tech Coroglioabbiamo deciso di dare il via a questo evento, per portare cultura soprattutto alla clientela finale, a quelle Pmi, cioè, che rappresentano il primo anello della catena distributiva”.

Bruno Uccello, ceo di TechnologyBiz e presidente del consorzio area Tech Coroglio

Se la mentalità diffusa delle Pmi è quella di non considerare strategica la base tecnologica allora nemmeno ora, che per colpa della crisi economica i budget sono stati ridotti, le imprese destineranno fondi per l’innovazione tecnologica.

“Serve far conoscere alle imprese del sud che per loro sono disponibili fondi europei, opportunità di finanza agevolata – spiega Uccellocon contributi europei dedicati all’innovazione tecnologica che, in alcuni casi, possono arrivare fino al 50% dell’investimento e sono a fondo perduto. L’impresa del Sud – continua – deve sapere che questi fondi cesseranno nel 2013 e beneficiandone aumenterebbe la capacità di spesa. Sta proprio in questa frase il messaggio che vogliamo portare alle imprese con questo evento. Durante la due giorni avremo buona parte degli eventi dedicata a come riconoscere e utilizzare i fondi comunitari. Avremo un seminario di mezza giornata dedicato ai fondi comunitari al quale parteciperanno membri della commissione europea e abbiamo deciso di finanziare sei borse di studio per giovani del Sud Italia che vogliano specializzarsi attraverso un corso dedicato alla progettazione comunitaria. L’intento che queste borse di studio si prefiggono – spiega Uccelloè quello di aiutare i giovani a diventare esperti e a ricollocarsi nelle aziende nelle quali saranno in grado, professionalmente, di attingere a questi fondi, trasformando le opportunità in fatti certi”.

La strategia dei vendor e della distribuzione al Sud Italia è stata spesso nell’occhio del ciclone. “Anche la presenza di vendor e distributori, al sud, è una questione di cultura. Ma dobbiamo fare anche alcune considerazioni oggettive. I partner che sono reperibili al Sud – spiega Uccello – sono in genere molto piccoli e hanno limitata capacità di investimento in nuovi business. Dall’altro, sono pochi gli interlocutori potenziali per un grosso vendor”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore