Ora è ufficialmente Arrow ECS Spa, non più Computerlinks

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Laurent Sadoun, president Worldwide services e Emea di Arrow ECS

Dal primo giugno Computerlinks è ufficialmente Arrow ECS Spa. Confermato Federico Marini come managing director della filale italiana. Il punto con Laurent Sadoun, president worldwide services e Emea di Arrow ECS che senza perdere il focus sulla sicurezza guarda al secure datacenter come mercato di approdo

In Italia per presentare ufficialmente l’azienda che alla fine della scorso anno ha acquisito Computerlinks, Laurent Sadoun, president Worldwide services e Emea di Arrow ECS (Enterprise Computing Solutions), sottolinea il ruolo nella distribuzione a valore aggiunto che Arrow ECS intende svolgere sempre più in Europa, dove è presente in 29 paesi grazie a una serie di acquisizioni messe a punto negli ultimi dieci anni. E l’intenzione di crescere in Italia, fino allo scorso anno mercato non presidiato, confermando il team di Computerlinks, saldo sotto la direzione di Federico Marini, managing director della “nuova” realtà locale. Dal primo giugno Computerlinks ha definitivamente cambiato la propria ragione sociale in Arrows ECS Spa, concludendo la lunga parte burocratica che ha visto impegnato Marini negli ultimi mesi.

Laurent Sadoun, president Worldwide services e Emea di Arrow ECS
Laurent Sadoun, president Worldwide services e Emea di Arrow ECS

Non svela Laurent cifra europee né obiettivi di crescita per il 2014, ma inquadra un gruppo che nel 2013 ha fatturato 21,4 miliardi di dollari (di cui 13,5 miliardi dal business della distribuzione dei componenti, anima originaria dell’azienda, e 7,9 miliardi dalla distribuzione di  soluzione di enterprise computing, la divisone ECS in cui conferiscono tutte le attività di Computerlinks) con ricavi per 399.4 milioni di dollari, che posizionano l’azienda al 141 posto tra le Top 500 al mondo.

Si parla di un’azienda fondata nel 1935 e diventata pubblicata nel 1961 che fa della distribuzione di componenti elettroniche e di prodotti di enterprise computing il proprio business da sempre. Una realtà che conta 16.500 dipendenti e più di 460 uffici sparsi per il mondo, con una parco clienti di 100.000 reseller. Ad oggi la parte da leone la fa il mercato delle Americhe, responsabile del 52% del giro d’affari, seguito da Emea con il 29% e dall’Asia Pacific, che porta il 19% del business. I prodotti a portafoglio annoverano soluzioni per business intelligence, data center, cloud, mobility e security  oltre a soluzioni di power management, vale recovery, aerospace e difesa.

“In Italia l’ambizione è quella di sviluppare il business dinamicamente mantenendo il focus sul mercato della security, già patrimonio storico di Computerlinks – spiega Sadoun-.  La nostra strategia è quella di presidiare alcune nicchie fondamentali per aprire poi al secure datacenter del futuro. Abbiamo impostato una strategia che si snoda per i  prossimi cinque anni, battezzata Five Years Out, nella quale security, storage, software defined datacenter sono i punti focali”. Lo sviluppo sarà strategico in termini di ampliamento del portafoglio prodotti anche in Italia, ma sarà “uno sviluppo graduale”, perché gli investimenti nella trasformazione dell’azienda su prodotti complementari al mondo della sicurezza richiedono tempo.

Federico Marini, Arrow
Federico Marini, managing director Arrow ECS Spa

E incalza: “La nostra missione è guidare i partner a innovare per anticipare il mercato e per impostare strategie che li portino ad essere leader nell’ambito della sicurezza nel datacenter. Queste sono sfide ma nello stesso tempo sono opportunità per i partner che possono  indirizzare nuovi mercati. Vogliamo rimanere il punto di riferimento per il mercato della sicurezza a valore per premettere ai nostri partner di entrare nell’ecosistema del mercato server e storage. Perché il datacenter del futuro sarà un tutt’uno.  Noi crediamo che i reseller di sicurezza abbiano le competenze per affrontare le nuove opportunità dettate dai data center, perché c’è una forte complementarietà tra i due mondi e Arrow ECS è l’unica ad offrire in Europa competenze in sicurezza con un portafoglio che contempla infrastrutture per data center”. In Italia nel portafoglio prodotti manca ad oggi l’offerta server, ma è ancora presto per apportare cambiamenti.

Sadoun non vuole fare la rivoluzione, non vuole cambiare asset e management locale, non vuole cambiare gli uffici e le sedi di Bolzano, Milano e Roma. “Computerlinks ha dimostrato la sua vicinanza al canale e vogliamo che continui a sviluppare la strategia senza una pesante trasformazione anche se il business prevede in futuro delle evoluzioni,  con la previsione di portare nuovi brand anche nel portafoglio italiano. Vogliamo che il business sia sostenibile” sostiene Sadoun.  Ambiti di crescita ci sono nel mercato Smb, che si rivolge a una comunità di partner competenti, complementari all’offerta data center, in un contesto di concorrenza ben agguerrita.

Lo sviluppo del mercato cloud, infine, sarà uno degli ambiti su cui Arrow punterà nei prossimi anni anche in Italia con l’intento di formare dei cloud reseller indirizzati a queste tematiche. Al momento però non è ancora disponibile la piattaforma ArrowSphere  alla quale i reseller accedono direttamente per sviluppare il proprio business in ambito cloud, definendo ordini, reportistica e servizi, un tool utile per la comunità dei Managed Service Provider interessati ai servizi Iaas e Saas. “Non è detto che questo tool non venga reso disponibile a breve anche in Italia” anticipa Sadoun.

Ora i giochi sono fatti: ragione sociale cambiata, management confermato, uffici operativi. E’ “tornato” il momento dei concentrarsi sul business per Marini e il suo team.

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