Un amore…così grande

Strategie

È solare, è 100% latina, è passionale, testarda e ama la vita.
Yolanda Rios, Amministratore Delegato Tech Data
Italia
, racchiude in sè queste caratteristiche e le racconta in
questo Ritratto

CRN: Chi è Yolanda Rios?

Boliviana di nascita e di cuore e italiana, ma anche cittadina del mondo se
solo ripenso ai luoghi in cui ho vissuto: Svizzera, Spagna, Francia, Argentina.
Sono una latina al 100%, passionale, testarda e con tanta voglia di godermi la
vita.

CRN: Che tipo di adolescente era?

Ero molto attiva, nello sport, nell’attività e nelle amicizie che considero
un patrimonio per la crescita. Ho avuto un’adolescenza in Bolivia molto bella,
godendomi la natura e vivendo in modo sano e aperto.

CRN: Se la sente di raccontare qualche episodio accattivante che le è
capitato in questo periodo adolescenziale?

Vivevo in un quartiere residenziale in Bolivia, dove tutti si conoscevano, e
fin da piccola anche il portiere del quartiere mi prendeva in considerazione
come la più informata su tutto e tutti, nel caso gli fosse sfuggito qualcuno o
qualcosa.

CRN: Se dovesse confrontare la Bolivia e l’Italia, quali sono gli
aspetti che la colpiscono di più?

Il ceppo è latino per entrambi i paesi, anche la gente si somiglia, la
differenza principale è che in Italia si respira arte, cultura in ogni angolo. È
vero, anche in Bolivia la storia ha lasciato un segno, si pensi solo alla
civiltà Incas, ma la cultura, l’arte ecc. sono circoscritte in determinati
luoghi. L’anno scorso sono stata a Roma, mi sono presa un anno sabbatico e mi
sono dedicata allo studio della storia dell’arte e della pittura iscrivendomi
all’Accademia delle Belle Arti.

CRN: Qual è stato il suo percorso di studi?

Ho frequentato un collegio in Svizzera e poi mi sono iscritta all’Università,
facoltà di informatica, prima in Francia e poi mi sono trasferita in Spagna a
Madrid dove mi sono laureata.

CRN: Quali sono i suoi hobby?

Due, principali: la pittura, che ho perfezionato dopo aver frequentato
l’accademia, e il tennis. Per quanto riguarda il primo, spero di poter diventare
una pittrice ma ora sto ancora ricercando il mio stile. Ciò che mi piace
dipingere sono le persone e la natura, non sono una surrealista, mi interessa
che il quadro sia capito subito, per cui dipingo molto i visi. L’altro hobby è
il tennis che trascuro un po’, anche se ultimamente ho frequentato per un mese
una scuola di tennis a Miami.

CRN: Vuole raccontare un episodio che le è rimasto particolarmente in
mente di questo periodo?

Quando arrivai a Roma con la mia famiglia, tanti anni fa, il mio sogno fu
quello di diventare architetto. Per una serie di circostanze, mi dirottai sulle
Belle Arti ma ero molto giovane e l’Accademia non mi accettò perché, essendo
ancora minorenne, non avrei potuto dipingere i nudi.

CRN: Qual è il pregio che ammira di più negli altri e quale invece il
difetto che proprio non le va giù?

Per quanto riguarda il primo, direi l’onestà in tutti i suoi aspetti. Mi
arrabbio, invece, per la mancanza di puntualità, la disonestà delle persone e la
mancanza di umiltà.

CRN: Come si è avvicinata al mondo dell’informatica?

Per studi universitari e, in seguito, ho avuto la gioia di vivere alcune
novità tecnologiche fondamentali, per esempio, il 512 della Macintosh.

CRN: In generale, qual è il suo rapporto con la tecnologia e
l’informatica?

Non sono una dipendente-maniaca della tecnologia, uso il cellulare, per
esempio, per telefonare e basta.

CRN: A cosa deve maggiormente il successo nel suo lavoro?

Tanta voglia di fare, la fortuna per essere al posto giusto nel momento
giusto, avere manager che mi hanno consentito di dimostrare quello che valevo e
credere nel gioco di squadra.

CRN: Se la sentirebbe di dire grazie a…. E perché?

Ai miei genitori, alle persone che hanno creduto in me, ad alcune amiche e al
mio cane, Blanquita, che mi accompagna dappertutto.

CRN: Se non facesse il lavoro che fa ora, cosa le piacerebbe
fare?

Lavorare in una Onlus per aiutare i bambini del mio paese, dove c’è ancora
molto da fare .

CRN: Se avesse la bacchetta magica, cosa farebbe per prima
cosa?

Cambierei le differenze nel mondo, sia a livello economico sia sociale.

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