Un partner industriale per salvare Fnac. Orlando Italy è in trattativa

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In una nota gli estremi dell’incontro tra il liquidatore di Fnac e i sindacati. Orlando Italy in trattativa con un partner industriale per salvare cinque punti vendita. Se alcuni punti dell’accordo non andassero in porto saranno definitivamente chiusi tutti i negozi

Orlando Italy ha comunicato ai sindacati che sta portando avanti unatrattativa con un partner industriale per coinvestire nel salvataggio dei cinque negozi Fnac nei centri storici di Genova, Napoli, Verona, Torino e Milano.

Se l’operazione andrà in porto scomparirà l’editoria dai punti vendita a favore dell’introduzione di altre categorie di prodotto, cosiddette, emergenti.

E’ questo, in sintesi, una nota che riporta i contenuti dell’incontro tra Matteo Rossigni, il liquidatore, e i sindacati, ripreso da Reuters.

La trattativa, secondo la nota “potrebbe finalizzarsi nei prossimi giorni e sarà condizionata al raggiungimento di un’intesa con i sindacati, all’autorizzazione del giudice e alla conferma del prolungamento dell’affitto del negozio di Milano alle condizioni attuali”.

Fnac Milano, esterno, copyright Thomas Meyer 

Infatti, “se le condizioni d’affitto dell’immobile di Via della Palla, a Milano, non dovessero essere economicamente accettabili, la trattativa si concluderebbe con esito negativo e il liquidatore si troverebbe probabilmente costretto a chiudere tutti i punti vendita, con il conseguente licenziamento di tutto il personale”.

Il modello di business che Orlando e il player industriale vogliono perseguire “vedrà la progressiva scomparsa dell’editoria, mercato in forte declino, e l’introduzione di categorie di prodotto emergenti”.

All’incontro con i sindacati è intervenuto Orlando Italy, l’operatore di private equity specializzato in turnaround industriali, che ha rilevato la holding a cui fa capo il 100% di Fnac Italia.

Se la trattativa andrà in porto, Rossini riceverà una lettera vincolante per l’acquisto dei cinque rami d’azienda. Viceversa, “nell’ottica di massimizzare gli interessi dei creditori e dei dipendenti e considerata la prossima scadenza dei termini del concordato preventivo, nel caso in cui non si riuscisse a raggiungere l’intesa auspicata con il player industriale attualmente coinvolto, il liquidatore procederà alla vendita dei singoli punti vendita qualora trovasse dei compratori o, in alternativa, alla loro chiusura”.

Il 5 febbraio scorso, Fnac Italia e i sindacati avevano siglato un accordo per la sospensione temporanea delle vendite nei tre punti vendita all’interno dei centri commerciali (Firenze, Roma e Torino) e la cassa integrazione a rotazione negli altri negozi.

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