V-Valley è stuzzicata dal cloud e punta sulla sicurezza logica e fisica

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Vito Carcea, V-Valley

Vito Carcea, sales and marketing unit manager di V-Valley, incontrato a Ict Trade 2015, spiega i motivi della presenza alla manifstazione con il cappello della security, sul quale ha puntato sia in termini di investimenti su prodotti sia in termini di team

V-Valley e la sicurezza. Il distributore a valore aggiunto ha partecipato per la prima volta con il cappello della security a Ict Trade 2015 perché, secondo quanto ha confidato Vito Carcea, sales and marketing unit manager di V-Valley, la società sta credendoci molto, sia per quanto riguarda la sicurezza fisica, sui temi della videosorveglianza, sia quella logica, grazie alla distribuzione di brand del calibro di Rsa, Symantec, Trend Micro, Check Point, Sophos, Juniper, Kaspersky, ecc.

Vito Carcea, V-Valley
Vito Carcea, V-Valley

“Per V-Valley la sicurezza è un fattore importante sul quale abbiamo investito sia in termini di prodotto, sia in termini di area, creata ad hoc con core business legato alla sicurezza. Nel 2011 è nata V-Valley con un occhio di riguardo sui data center, su cui abbiamo costruito una strategia che ha pagato. Il data center ha avuto uno sviluppo importante per l’attenzione al dato, e oggi, grazie al big data, all’IoT, al cloud, è cresciuta l’importanza e l’attenzione sulla sicurezza. Questo ha comportato un’attenzione e una strategia specifica sulla security – spiega Carcea – diversi vendor security hanno puntato alla mobility e per garantire questa abbiamo affiancato a quella per i data center una strategia sulla security. Sulla sicurezza fisica – dice – stiamo avvicinandoci e vediamo i primi progetti, dall’altro lato, il cloud ha accelerato l’attenzione sulla sicurezza logica. Tra data center on premise e in cloud si colloca l’hybrid cloud che sembra per ora preferito dalle aziende, le quali desiderano tenere ancora alcuni dati a disposizione in azienda”.

Così come oggi si sta parlando  di cloud in modo più naturale, V-Valley è arrivata in un momento in cui il mercato stava subendo un passaggio. Carcea spiega che se prima si chiedevano al partner classici servizi, il fatto che ci si sia trovati a gestire una mole di dati sempre crescente ha portato il distributore a rivestire un ruolo di sempre maggiore consulenza e formazione con il partner stesso. “L’attività dei distributori a valore è stata di formazione e recepimento della strategia dei vendor e ha visto un affiancamento al partner per formarlo al cambiamento”, conclude Carcea.

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