Var Group annuncia l’e-commerce service provider, per vecchi mestieri che cambiano nella tecnologia

Mercato

SLIDESHOW – Giovanni Moriani, amministratore delegato di Var Group, spiega durante la Convention di Cervia, la nuova start up legata al mondo del lusso e nel nome del Made in Italy e si prepara a indossare la veste di e-commerce service provider

Vecchi mestieri che cambiano nel nome della tecnologia, del cloud, della mobilità. E’ per questo che cambiano anche i ruoli degli attori del mercato e, in particolare per Var Group, si tratta di affrontare anche il nuovo ruolo di e-commerce service provider. E’ dal palco di Cervia e dell’annuale Convention che la società annuncia la nuova attività e la struttura di e-commerce service provider nel lusso.

L’iniziativa, spiegata da Giovanni Moriani, amministratore delegato di Var Group, prende il via con due progetti importati: quello con Locman, azienda specializzata nella produzione di orologi e Patrizia Pepe, il noto marchio del fashion.

Giovanni Moriani
Giovanni Moriani 

L’iniziativa, che parte ora per il mercato del lusso ma si potrà estendere anche ad altri settori, rappresenta un’offerta che consentirà alle Pmi di cogliere opportunità dell’e-commerce delegando a Var Group i processi legati al commercio on line, dalla piattaforma ai processi di logistica, dallo shooting fotografico alla strategia di comunicazione digitale, dalla promozione dello store ai processi amministrativi e di customer service fino allo store assistance.

Come si legge in una nota della società e come è stato poi spiegato in Convention, questa operazione è gestita in modalità revenue sharing, ossia un rapporto tra cliente e Var Group di unicità di obiettivi e relazione di partnership.

Inoltre, è previsto uno start up fee per analisi iniziale e successivamente un fee sul fatturato generato dallo store. Ancora non è noto il nome di questa, che di fatto è una joint venture, una start up, non si sa se, a un anno di distanza dal lancio della community My Var, questa realtà possa rientrare nella community associandosi ai nomi in questione come per esempio my cloud, my italian style, ecc., oppure sarà un’entità a se.

Moriani spiega così i motivi che hanno spinto a prendere questa decisione: “Le aziende del lusso vogliono muoversi in ambito e-commerce ma hanno problemi con gli investimenti e non possono permettersi di guardare all’estero. Tra i clienti che abbiamo ci hanno chiesto di portare avanti il marchio e dare loro un servizio proprio per avvicinarle a un mondo ‘globale’ e così con un cliente, Locman, che è diventato partner abbiamo deciso di avviare questa struttura”.

Marco Mantovani, presidente di Locman spiega che la società, con sede sull’Isola D’Elba, “ha puntato sulla ricerca e sulla tecnologia. Abbiamo negozi monomarca e con Var Group abbiamo riscontrato la stessa sinergia di passioni con la quale speriamo possa essere un successo. Ci hanno proposto delle idee – spiega Mantovani – abbiamo riscontrato che il servizio di Var Group è diretto all’implementazione commerciale e di comunicazione e così, implementeremo il nostro shop online, prenderemo contatti con i social network che pensiamo possa essere un’altra strada per tenere vicino il cliente”.

“Diamo vita a una nuova start up con Var Group – fa sapere il referente della start up – con l’obiettivo di portare le nostre esperienze sul campo con Locman e Patrizia Pepe, sul mercato, per attirare altre aziende che vogliano seguire questo progetto”. “Ma siamo ancora un Var?” si domanda Moriani. “Mi trovo molto di più con la definizione di partner di un’azienda. Con il lusso possiamo fare sistema, ma nel nostro paese non esiste solo il fashion e abbiamo la missione di ricreare quello fatto per la moda anche per altri settori, proprio come partner di riferimento”.

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