Vasta (Mobotix): Nel software la differenza per la videosorveglianza Ip

Strategie
Alberto Vasta, Business Development Manager di Mobotix in Italia

Alberto Vasta, business developer manager di Mobotix, punta sul software come elemento di unicità della sua offerta di videosrveglianza Ip. Il nuovo Global Partner Network certifica in quattro giorni i partner che vogliono specializzarsi

Nel mondo della videosorveglianza Ip Alberto Vasta, business development manager di Mobotix, punta sul software. “Nelle applicazioni  sta il valore aggiunto – precisa – anche per una telecamera Ip”.
E sotto questa lente va riletto il percorso che l’azienda sta facendo sul mercato italiano e va interpretato il nuovo Global Partner Network che Mobotix sta proponendo al propri rivenditori e installatori dallo scorso ottobre.  “La differenza tra le nostre telecamere e quelle tradizionali sta nel fatto che sono telecamere fisse, con una scheda per cuore, che tra vantaggio dal software che la gestisce e la anima. Non a caso sono prodotti che richiedono elevate competenze per l’installazione” precisa Vasta.

Alberto Vasta, Business Development Manager di Mobotix in Italia
Alberto Vasta, Business Development Manager di Mobotix in Italia 

Una schiettezza non per spaventare i partner, ma per motivarli a seguire un percorso di certificazioni dalla durata di quattro giorni che si snoda in una prima giornata dedicata a capire le caratteristiche tecnico commerciali dei prodotti a listino, in una seconda giornata dedicata al software di visualizzazione e di gestione delle telecamere, e in due giornate per la configurazione delle videocamere. “Il software di visualizzazione permette di monitorare e valutare le registrazioni delle videocamere installare da remoto, da tablet o notebook, una funzionalità sempre più richiesta da istituti di vigilanza, negozi, banche ma anche da soluzioni di domotica, un mercato nel quale stiamo operando dal 2010”  sottolinea Vasta.

Il portafoglio di offerta si limita a sei videocamere (“Crediamo che questo sia un punto di forza in quando focalizza i nostri rivenditori su pochi prodotti molto affidabili”) e il giro d’affari italiano dell’azienda è cresciuto nel 2012 del 20% rispetto all’anno precedente, un business fatto da poche persone a supporto dei distributori. “Il nostro modello è a 2-tier e nonostante noi accompagniamo spesso i rivenditori dai clienti finali per impostare i progetti, non scavalchiamo mai i distributori che operano sull’intero territorio italiano, perché il nostro obiettivo è arrivare ovunque, dal finance al retail, dalla PA alle gioiellerie…”.  I sei distributori sono realtà molto focalizzate sul videosorveglianza e networking con competenze verticali e capacità di fornire valore aggiunto soprattutto nella stesura dei progetti e nello sviluppo anche di Apps dedicate:  Sidin di Torino, Rpieree di Legnano, C&D di Bergamo (“Il primo storico in Italia”), Allnet Italia di Bologna, Next Media di Cesena e Sice di Lucca (“L’ultimo distributore aperto”).

Proprio sullo sviluppo di Apps particolari il partner posso sbizzarrirsi in quanto la videosorveglianza si presta a tematiche varie e a verticalizzazioni per ogni settore, che garantisco margini agli installatori e creatività. “Qualche esempio: la videosrveglianza all’Antartide in una stazione meteo con registrazione continua così come sul Monte Rosa, l’identificazione dei tassisti abusivi sul Canal Grande di Venezia, la profilazione del comportamento notturno degli animali in una stalla” racconta Vasta.

Ad oggi, nel corso degli anni, sono stati certificati circa 200 tra rivenditori e installatori grazie anche all’aiuto dei distributori che negli scorsi anni certificavano direttamente i dealer. Oggi la certificazione passa solo da Mobotix con il nuovo Global Partner Network, con aspettative elevate per coprire anche aree non presidiate.

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