Vce e Magirus, come districarsi tra vBlock e vBundle

Strategie
Andrea Massari, country manager di Avnet Technolgy Solutions

A breve Vce annuncerà prodotti di fascia Smb, rendendo l’offerta di sistemi più appetibile per i rivenditori, che possono pensare ad erogare nuovi servizi. Ne parliamo con Paolo Battimiello, vPartner manager Semea di Vce, ospitato in casa Magirus

Se Vce ha iniziato la sua collaborazione con Magirus lo scorso maggio per raggiungere i mercati di fascia alta, ora a distanza di qualche mese allargherà la collaborazione anche sulle aziende di medie dimensioni. Una scelta che si deve al fatto che a partire dal 2012 nuovi modelli di vBlock (sempre nati in casa Vce, la joint venture tra Emc, Vmware e Cisco con i supporto di Intel) verranno rilasciati, con caratteristiche più accessibile alle medie aziende italiane.

Uno scenario che non toglierà mercato ai vBundle di Magirus (ad oggi unico distributore Vce), ma che ne amplierà il raggio d’azione. I nostri vBundle – precisa Andrea Massari, country manager di Magirus Italia hanno affermato che l’idea nata in casa VCE, per le aziende di fascia enterprise, è trasportabile su un’area small & medium business, permettendo a Magirus di espandere la propria presenza su nuove aree di  mercato. L’offerta vBundle ha coperto oggi aree di mercato non ancora coperte da Vce e anche in futuro noi continueremo ad evolvere il nostro vBundle in modo complementare all’offerta della joint venture Vce”. Essere rivenditori di vBundle ad oggi è più semplice che essere rivenditore di vBlock. “Non tutti i rivenditori possono fregiarsi del marchi Vce – precisa Massari – in quanto richiede oltre alle certificazioni dei tre vendor, anche la certificazione Vce (che risponde al Vce Partner Program). In questo caso l’alternativa offerta dai vBundle è più semplice, perché richiediamo solo certificazioni di tipo commerciale. Noi speriamo di attrarre dei rivenditori che oggi si sono già cimentati su vBundle anche su VBlock, soprattutto sulle nuove tipologie di prodotto”.

E’ la strategia che persegue anche Paolo Battimiello, vPartner manager Semea di Vce. “Oggi con Vce stiamo scendendo come livello di offerta e siamo pronti ad affrontare il mercato medium enterprise. Il prossimo anno amplieremo la nostra offerta verso quelle aziende medie che hanno la necessità di gestire dai 4 ai 6 server”. Ma per abbassare l’offerta è necessario integrare l’hardware anche di un corredo applicativo significativo, che renda il vBlock sotto tutti i punti di vista “autonomo”. “Oggi sono 450 i vBlock in produzione, ordinati in 4 mesi, di cui alcuni destinati al merctao italiano. Ma stiamo guardando ai maggiori applicativi verticali per arricchire l’offerta di vBlock – precisa  Battimiello – seguendo la logica della partnership appena stipulata con Sap. L’intento è quello di scendere verso il mercato smb più adatto alla realtà italiana  e integrare nell’offerta anche  il livello applicativo”.

Sarà compito di Magirus andare a raccontare ai rivenditori i vantaggi di queste nuove soluzioni, che permetteranno anche i partner stessi di sviluppare ed erogare nuovi servizi da loro proposti. Una decina di partner, tra system integrator e service provider stanno già lavorando con Vce. Oggi i vBlock sono realizzati a Cork, ma nel corso del 2012 la stessa Magirus li assemblerà a Strasburgo con la condivisione di intellettual properties, che testimonia una partnership profonda tra le due aziende. Che, in ogni caso non ostacolerà Vce nella definizione di nuovi canali di vendita. “Ci sarà sicuramente un secondo distributore per Vce” precisa Battimiello, nel rispetto dell’operato di Magirus.

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