Veeam 2018 a tutto cloud. Scalda i motori per l’one billion dollar di fatturato

Mercato

Albert Zammar, vice president Semea di Veeam Software, parla delle previsioni 2018 per il mercato e per la società. Focus sul cloud e sui servizi pay as you go. Il canale è avvisato

In Italia focus sul canale nel mondo cloud, grazie anche al fatto che, secondo le prediction di Veeam Software, nel 2018 il mercato del cloud crescerà. Albert Zammar, vice president Semea di Veeam Software ha sottolineato questo aspetto che si lega anche al fatto che, secondo le priorità dei Cio, ci sono grandi spostamenti del workflow proprio sul cloud da parte delle grandi aziende che puntano sul cloud ibrido anche grazie agli accessi da parte dei cloud provider.  Lo stesso aveva annunciato Lara Del Pin, channel manager di Veeam Italia, durante un’intervista a ChannelBiz.“I clienti incrementeranno l’infrastruttura e il mercato attraverso il modello cloud; saranno mantenute le strutture on premise, ma sempre più stanno andando verso un modello di pay as you go con richiesta a tempo con flessibilità di utilizzo delle licenze del software, pagando a subscription, in sostanza un modello cloud come riferimento”.

Il team di Veeam ha analizzato la situazione attuale e futura e ha estrapolato gli elementi chiave che saranno decisivi per il cloud nel 2018: Gli ambienti Multi-Cloud saranno la normalità in quanto nessuna singola piattaforma cloud può essere perfetta per tutti i carichi di lavoro. Gli strumenti e le piattaforme di gestione continueranno a evolversi e fornire un’integrazione senza interruzioni tra i vari cloud. Non è più una questione di se le aziende migreranno i propri asset sul cloud, ma quando e come. C’è un’infinità di modi in cui le aziende possono sfruttare le piattaforme cloud e il vero punto di discussione è diventato quale piattaforma utilizzare. Risolvere il passaggio al cloud richiede sempre più spesso un approccio multi-cloud e un corrispondente portfolio di strumenti gestionali e operativi. I fornitori di software ne sono consapevoli e continueranno a migliorare le loro offerte per attuare integrazioni senza interruzioni nel cloud.

Le applicazioni cloud-native si moltiplicheranno man mano che le imprese di tutte le dimensioni e gli ISV (venditori di software indipendenti) perfezioneranno la loro capacità di definire e fornire applicazioni/soluzioni concepite e architettate per sfruttare al meglio le piattaforme cloud. I vantaggi in termini di costi, scalabilità ed efficienza delle applicazioni cloud-native non possono certo essere ignorati, e grazie ai rapidi progressi in tecnologie essenziali come i micro servizi e gli strumenti di supporto allo sviluppo, le applicazioni cloud-native prenderanno sempre più piede anche a livello mainstream.

I servizi di database su scala cloud (come per esempio Azure Cosmos, Google Cloud Spanner e i servizi di AWS) consentiranno alle applicazioni hyper-scale, altamente distribuite e mission-critical di diventare realtà, e accresceranno ulteriormente la propensione ad inserire dati e analisi in ogni applicazione distribuita nel cloud. Caratteristiche decisive come bassa latenza, scalabilità e geo-distribuzione forniranno il tipo di potenza che richiedono l’Iot e molte applicazioni di scala globale. L’Intelligenza Artificiale (AI) abilitata attraverso le piattaforme cloud inizierà a permeare le aziende, le industrie e le applicazioni. Le tecnologie come Alexa, Cortana e Siri stanno dimostrando la potenza e il potenziale impatto dell’IA nella quotidianità di ciascuno di noi. Per le aziende, le capacità di apprendimento automatico, alimentate da petabyte di dati e risorse di calcolo veloci influenzeranno le esperienze dei consumatori, la ricerca biotecnologica, la modellazione finanziaria e una miriade di altre applicazioni.

E anche i Cio sono interessati a questi temi, compresi anche i blockchain e tutto questo, secondo Zammar, accrescerà il numero di dati da gestire e renderli utili al business. “Il mercato backup cresce del 6% all’anno e Veeam cresce del 32%. Quest’anno, a livello mondiale potremmo arrivare a 800 milioni di dollari e l’obiettivo 2018 è raggiungere il famigerato one billion dollar”, spiega.

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