Veeam in crescita grazie a Vmware, Microsoft e HP

Strategie
Fabio Alghisi

Sono 63.000 i clienti mondiali che Veeam Software ha raggiunto con il primo trimestre del 2013, che ha fatto registrare, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una crescita del 39% portando le licenze software a +28%. Merito anche delle forti partnership con Vmware, Microsoft e HP

Sono 63.000 i clienti mondiali che Veeam Software ha raggiunto con il primo trimestre del 2013, che ha fatto registrare, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una crescita del 39% portando le licenze software a +28%. E’ il Ceo, Ratmir Timashev (un russo che vive in Svizzera di passaggio a Milano), a puntualizzare questa crescita, legata all’offerta di soluzioni specifiche facili da implementare  per la virtualizzazione: Veeam Backup & Replication v7 è l’ultima versione appena annunciata, disponibile da luglio.

Timashev, ceo Veeam
Ratmir Timashev, ceo di Veeam

“Ho fondato l’azienda nel 2006 anche se il primo prodotto è stato rilasciato cinque anni fa, arrivando ad essere presenti in 29 paesi con più di mille impiegati. Il fatturato dello scorso anno è stato di 175 milioni di dollari in crescita del 62% rispetto all’anno precedente, con margine di profittabilità. Quest’anno pensiamo di chiudere con una crescita del 52% arrivando a toccare i 266 milioni di dollari e portando i clienti mondiali a 93.000 entro fine anno, con una incremento del 63%”.

Alla base della crescita le forti partnership con Vmware, Microsoft e HP e una strategia 100% indiretta con 16.000 partner a livello mondiale. “La nostra offerta poggia su VMware vSphere e Microsoft Hyper-V e il  nostro market share a livello mondiale è attualmente del 18% in ambiente Vmware, ma stimiamo di raggiungere il 28% entro fine anno. Il fatto che nel 2009 ci sia stato il sorpasso dei server virtuali sui server fisici non fa che spingere le nostre soluzioni, che sono state costruite appositamente per la virtualizzazione diversamente dall’approccio dei nostri competitor che hanno anche soluzioni per i server fisici”.
Se i competitor accusano Veeam di avere prodotti “not enterprise ready”, Veeam ribatte che non lo sono per i costi (inferiori) e la  complessità (ridotta) a cui le aziende enterprise non sono abituate. “Le sfide per la protezione dei dati passano dai tempi richieste dai back up o dal recovery dei dati, così come  dalle opportunità perse se si adottano tecnologie lente e complicate” precisa Timashev.

Fabio Alghisi, Veeam
Fabio Alghisi, sales manager Veeam Italia 

In Italia, Fabio Alghisi, sales manager, mostra dati che confermano la crescita del 68% nel trimestre “a ritmi analoghi a quella della corporate”, nel terzo anno di presenza in Italia: dalle 3 persone del 2011 alle 9 di oggi, con 8 persone di supporto a S.Pietroburgo e un ufficio da pochi nella capitale con tre persone. “In Italia abbiamo 3.100 clienti e nel 2012 siamo cresciuti del 70% rispetto al 2011” precisa.

Anche a Roma, come a Milano, arriverà a giugno il tour europeo Veeam on Tour per incontrare clienti e canale, “un momento per sottolineare la nostra vicinanza ai clienti ma anche ai partner – ha dichiarato Laura Del Pin, channel manager un’occasione per entrare nel merito della visione e della roadmap degli annunci, oltre alle iniziative di marketing e di supporto”.
Il canale italiano, 2 tier, vede impegnati i distributori Avnet, Computer Gross e Systematica  al primo livello. “Lavoriamo con partner tecnologicamente molto attivi – continua Del Pin – garantendo affidabilità del prodotto e rispetto di una marginalità adeguata”.
Ogni febbraio Veeam verifica l’adeguatezza dei partner ai quali chiede competenza sulla tecnologia, grazie alle certificazioni online, e un impegno sugli di ordini per i partner di livello superiore.

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