Veeam, partner di Cisco

Strategie
Rick Vanover

Rick Vanover, product strategic specialist di Veeam Software, sostiene che il disaster recovery nel 2014 sarà più semplice. Non ci sono ragioni per non passare alla virtualizzazione. Operativa la partnership tecnologica con Cisco

Non ci sono ragioni per non passare alla virtualizzazione, anche perché questo processo sarà più semplice nel corso del 2014 grazie al lavoro dei vendor, come Microsoft o VMware, ma anche degli application provider. Lo ribadisce Rick Vanover, product strategic specialist di Veeam Software, incontrato durante il Cisco Live di Milano, mentre il team italiano capeggiato da Fabio Alghisi  festeggiava i risultati di fatturato con un viaggio in Thailandia. “L’Italia ha fatto molto bene quest’anno – precisa Vanover – e la regione Emea nel suo complesso pesa per il 45% dell’intero nostro giro d’affari, grazie soprattutto all’importante contributo dei partner”.

Rick Vanover, Veeam
Rick Vanover, Veeam

Senza un modello di vendita diretta, Veeam conta al 100% su partner di canale che saranno in grado di vendere in futuro anche servizi. “I nostri partner sono stati certificati sia con un training tecnico, sia con un programma marketing perché è importante che questi due aspetti siano congiunti per veicolare le nostre soluzioni di backup” precisa Vanover facendo riferimento soprattutto all’ultima versione 7 di Veeam Backup & Replication disponibile dalla scorsa estate.  “Il cloud ha necessità di soluzioni affidabili di backup e noi siamo in grado di offrirle per tutti gli ambienti virtualizzati. Se il 90% del nostro fatturato è raccolto nel mondo Vmware, sta crescendo anche la parte legata a Microsoft, che abbiamo iniziato a supportare poco più di due anni fa”.

Tra i partner tecnologici, HP rimane storico, mentre Cisco è una “new entry”. “E’ la prima volta che siamo al Cisco Live, perché abbiamo da poco messo a punto con Cisco una partnership organica che sposa il concetto di disaster recovery come servizio per tutta la parte di data center e di Ucs. Dopo alcuni mesi di lavoro, a fine anno abbiamo raggiunto le credenziali per esser partner a tutti gli effetti anche grazie al nostro cloud povider program”. 

Se le aziende spingeranno nel 2014 i progetti di virtualizzazione, Vanover stima una crescita indicativa del 30% del business, soprattutto se il canale sarà in grado di lavorare bene e spiegare che se fino a qualche anno fa la virtualizzazione dello storage era stata critica per le aziende, oggi ha un ruolo decisivo nel determinare la capacità di una infrastruttura virtualizzata e le sue performance nell’ambito del disaster recovery. “Oggi esistono soluzioni di back up in grado di ripristinare carichi di lavoro virtualizzati in pochi minuti. Perché  aspettare per il ripristino?”. La necessità sempre più spinta di ricevere informazioni in tempo reale e in mobilità spinge una nuova era di applicazioni, ottimizzate per lavorare in un mondo virtualizzato, tenendo presente che un workload virtualizzato dà vita a una serie di nuovi scenari di protezione off-site che è bene le aziende prendano sin da subito in considerazione.

In questi giorni Veeam ha reso noti i dati di fatturato dell’intero anno:  nel 2013 il giro d’affari complessivo è aumentato del 58% mentre quello relativo alle nuove licenze è cresciuto del 53% rispetto all’anno precedente. Il fatturato del Q4 ha visto un incremento del 55% sullo stesso periodo del 2012,  mentre il giro d’affari relativo alle nuove licenze è aumentato del 52%.  “I risultati positivi di Veeam nel 2013 sono stati conseguiti principalmente grazie al successo di Veeam Backup & Replication che ha elevato ancora una volta lo standard della Moderna Data Protection” ha commentato Ratmir Timashev, CEO di Veeam.

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