Veeam Software: un 2016 a tutto canale e Always on per essere sempre disponibili

Strategie
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Anche per Veeam Software è arrivato il tempo di pensare alle novità e dare qualche messaggio di buon auspicio per il prossimo anno. A cominciare dall’Always on business destinato a diventare una regola per il prossimo anno oppure l’availability che definirà il successo aziendale

Il 2016 è alle porte e anche Veeam Software si sta preparando ad accoglierlo con un programma di canale nuovo di zecca. Complice i temi caldi del momento (Iot, social, digital, always on) e l’idea di stimolare i partner di canale a ‘tirar fuori’ uno spirito battagliero, anche per Veeam Software è arrivato il tempo di pensare alle novità e dare qualche messaggio di buon auspicio per il prossimo anno. A cominciare dall’Always on business destinato a diventare una regola per il prossimo anno oppure l’availability che definirà il successo aziendale.

Albert Zammar, country manager di Veeam Software in Italia, ha tracciato un quadro della situazione partendo dall’availability. Nel 2016, l’Internet of things renderà indispensabile l’esigenza della disponibilità dei dati. La crescita di device mobili connessi dimostra che la soglia di tolleranza dei tempi di inattività si è azzerata. Tutte le imprese, da quelle B2C ai fornitori di servizi mobile e a quelle quotate in borsa, stanno diventando sempre più consapevoli del fatto che non possono più permettersi l’interruzione di servizio. Anche un breve blackout di poche ore causerà disagi a tutti coloro che sono coinvolti nell’azienda e, cosa ancora più importante, provocherà la perdita di denaro, di dati, della credibilità nei confronti dei partner e dei clienti e della loro fedeltà, arrecando un potenziale danno alla fiducia degli investitori e dei consumatori finali. Poiché l’Internet of things è in diffusione, il costo potenziale delle interruzioni di servizio è destinato ad aumentare.

Albert Zammar, country manager di Veeam Italia
Albert Zammar, country manager di Veeam Italia

Minimizzare il downtime e la perdita di dati riveste quindi un’importanza critica per la salute generale delle aziende e per assicurare la soddisfazione del cliente. Inoltre, dal momento che una maggiore quantità di dati e servizi è ora sia on premise sia nel cloud, le imprese nel 2016 dovranno prevedere delle strategie per gestire il backup dei loro dati, proteggerli e ripristinarli su tutti i fronti. Il settore ha registrato una crescita significativa delle capacità di infrastruttura e dei modelli di delivery, ma molte aziende non hanno modernizzato le loro applicazioni allineandole alla velocità con la quale si evolvono le tecnologie che ruotano attorno ad applicazioni legacy. Nel corso del prossimo anno le imprese correggeranno il tiro, adottando la nuova generazione di tecnologie che consentiranno loro di tenere il passo con la concorrenza.

Ci sono chiari vantaggi nell’utilizzo delle infrastrutture e delle tecnologie per le applicazioni più recenti, ma ci sono stati alcuni ostacoli in passato. Per esempio, l’attuale staff potrebbe opporre resistenza alla modernizzazione; oppure le applicazioni legacy potrebbero essere percepite come “sempre necessarie”. Oggi esistono tecniche per modernizzare quasi ogni applicazione, e per quanto concerne quelle legacy che devono essere conservate a fini di archiviazione, ci si può avvalere di tecnologie infrastrutturali in grado di mantenere online quei sistemi operativi e quelle applicazioni ormai obsolete. Questa migrazione verso la prossima generazione di applicazioni non sarà facile per alcune aziende, ma varrà la pena di portarla avanti fino in fondo. Le imprese noteranno nuovi benefici da una prospettiva IT, ma avranno anche un’opportunità unica di rivalutare il loro business. Internet of everythings@shutterstock

Allontanarsi da questi sistemi obsoleti permetterà loro di offrire nuovi servizi che incontrino le esigenze di una forza lavoro e dei clienti Always-On. I Big Data sembreranno restringersi: controllare e capitalizzare i big data rimarrà non solo un’attività di importanza critica per le imprese, ma, dal momento che il costo per lo storage continua a calare, diventerà la regola nel 2016. I big data perderanno la loro etichetta “big” e invece verranno visti semplicemente come dati da sfruttare efficacemente per i clienti, i partner e i dipendenti. Le imprese saranno in grado di concentrarsi sempre di più sulle interfacce e le connessioni fra utenti e dati, innalzando l’importanza della disponibilità di servizi di delivery. Ci si aspetta che nel 2016 crescerà l’adozione della realtà virtuale (Oculus, Microsoft Hololens), di interfacce basate sul movimento, di riconoscimento vocale e di stampa 3D come mezzo di produzione. Anche l’interfaccia IT sta cambiando: a fronte di una crescita esponenziale dei dati, le tradizionali tecniche di gestione degli stessi non sono più applicabili. L’interfaccia operativa si concentrerà sempre più sull’automazione e la gestione del ciclo vitale dei dati per assicurare che i dati giusti siano nelle mani della persona giusta al momento giusto.

Lara Del Pin, Veeam
Lara Del Pin

L’emergenza del Disaster Recovery-as-a-Service (DRaaS). Poiché le infrastrutture basate sul cloud continuano a diventare lo standard di fatto per le imprese, stiamo vedendo nuove offerte di servizi crescere in popolarità e in quote di mercato. Per esempio, molte aziende stanno implementando in misura crescente una Security as a Service basata sul cloud all’interno del loro business per contrastare i cyber attacchi ed assicurare la continuità del loro business. Veeam prevede che il Disaster Recovery-as-a-Service sarà un fattore di svolta nel 2016, dal momento che consentirà alle aziende di incontrare e superare le aspettative di clienti e dipendenti riguardo all’availability. Poiché le imprese collocano l’IT e l’availability al centro delle loro operazioni, ci aspettiamo di vedere SLA con tempi di backup e recupero garantiti diventare lo standard per le aziende moderne.

Si è parlato di canale e Lara Del Pin, channel manager Italia di Veeam Software, incontrata durante l’evento Executive Event 2015 di Avnet, Del Pin aveva confermato queste novità, annunciando per l’anno prossimo un nuovo processo di certificazione dei partner standardizzato e potranno farlo solo chi ha una competenza tecnica. Inoltre, questi avranno una visibilità differente sul sito Internet che metterà in evidenza i partner certificati i quali avranno accesso a un’area specifica del sito nel quale ci sarà documentazione per sviluppare progetti. Queste capacità techniche dei partner sono state sottolineate e confermate di recente anche da Zammar il quale ha spiegato che per il futuro ci saranno più attività di marketing congiunte con Veeam.

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