Camurani (Vem): nella rete passa la building automation

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Maurizio Camurani, VEM

Tre sfide per Vem Sistemi, raccontate da Maurizio Camurani, fondatore e presidente del system integrator che sta guardando a cloud e sicurezza come ambiti da affiancare allo storico networking. Con una terza sorpresa: la building automation perché sulle reti possono passare anche altri servizi

Troppe incognite nel mercato, molti i cambiamenti richiesti, ma l’importante è capire la direzione da prendere. E’, molto in sintesi, quanto emerge da una chiacchierata con Maurizio Camurani, fondatore e presidente di Vem Sistemi, che di direzioni diverse ne ha imboccate per la sua azienda in questi ultimi anni. Che system integrator è e intende rimanere.

Si è conclusa da poco l’integrazione di NPS Group, il concorrente acquisito a fine 2010, che da una parte ha permesso all’azienda di fare il salto di fatturato  (dai 12 milioni di euro del 2010 ai 23 milioni del 2011) ma dall’altra ha frenato la crescita quest’anno (+6%) proprio perché l’impegno nell’ottimizzare il merge fra le due aziende è stato significativo. “E’ stato un anno in cui siamo stati molto concentrati sugli aspetti interni, ma chiudiamo in linea con le aspettative”.  Alle sedi storiche di Forlì e Milano, si sono così affiancate così quelle di Modena e Senigaglia, ultima Padova. “In un mondo che cambia, Vem si adegua” precisa Camurani, andando ad allargare le sue attività storiche con al centro il Noc (Network Operations Center), che le ha permesso di lavorare con circa 300 clienti che oggi potrebbero valutare le potenzialità del cloud. E proprio il cloud è uno dei nuovi ambiti su cui investire.

Vem vuole concentrarsi più propriamente su tre aree.
La prima è quella del datacenter , “una grande opportunità, che ci vedrà impegnati in un laboratorio a Bologna realizzato con le tecnologie e il contributo di Cisco, Netapp, Vmware e Citrix dove, accanto a storage e a virtualizzazione, inseriremo servizi erogati dal nostro datacenter” spiega Camurani. Una evoluzione naturale della progettualità già impostata con alcuni  clienti ai quali Vem gestisce da remoto la rete. “Sono stati i clienti stessi a chiederci di gestire anche la loro mole di dati, perché il cliente ci vede come un gestore e un manutentore della rete, dal momento che garantiamo continuità di servizio. Da dieci anni gestiamo la complessità del cliente e questo è un ottimo biglietto da visita anche per spostarsi verso il cloud”.

Maurizio Camurani, VEM
Maurizio Camurani, fondatore e presidente di Vem Sistemi

La seconda area, “quella più nuova e divertente” è la Building Automation, perché la rete dati, già evoluta nel tempo, è da considerarsi una comoda autostrada per veicolare all’interno dell’edificio altre funzionalità. “Abbiamo creato una Business Unit dedicata con sei persone per far convergere nella rete i sistemi di building automation, per efficientamento energetico, dispersioni, consumi elettrici”. Se in passato si è vissuta l’era della convergenza su protocollo Ip delle telecamere oggi sulla rete si possono convogliare termostati, rilevatori di fumo e altro. “Ci stiamo divertendo perché stiamo facendo capire ai clienti come entrare in questa logica: quella di utilizzare un’unica infrastruttura multi tecnologica per la gestione di tutte le necessità dello stabile. Molto si fa sul recupero di costruzioni esistenti. Il tema dell’efficientamento energetico ci sta contaminando, con tematiche che sconfinano nel networking perché sono soluzioni che utilizzano la rete per parlare tra di loro, con nuovi partner vendor quali Siemens o Schneider Electrics. Non è un caso che Vem abbia assunto, tra le dodici persone arrivate nel 2011, specializzati in ambito termotecnico, per affiancare gli ingegneri che lavorano sulle reti. “Gestire una rete dal punto di vista del networking è stato l’aggancio per molte aziende che ci hanno chiesto di misurare per loro anche assorbimenti elettrici, dispersioni di calore, livelli di consumo energetico. Cambia per noi l’interlocutore in azienda perché si va a parlare con l’energy manager“.

La terza area sulla quale Vem sta lavorando è quella della sicurezza, sfruttando  il fatto che già come Noc eroga servizi da remoto in modalità sicura. “Ma vogliamo offrire anche servizi in Soc (Security Operations Center) per limitare tutte le minacce che il cliente ci chiede di tenere sotto controllo”. E’ stato predisposto un investimento per realizzare un piccolo Soc che aiuta i clienti da remoto nella logica di cloud services.  “E’ diversa la complessità dal punto di vista della sicurezza e per un cliente è difficile districarsi in questa complessità” precisa Camurani.

Per ora il tema dell’internazionalizzazione è prematuro, anche se nell’area del mediterraneo Vem ha gestito progetti con alcune realtà, ad esempio in Turchia, sfruttando i servizi gestiti da remoto. “Amo definirci dei piccoli diesel, perché non ci piacciono le cose azzardate ma i business che siamo in grado di sostenere. Al momento guardiamo al bacino mediterraneo come una opportunità per la quale non siamo ancora pronti: l’internazionalizzazione  è un aspetto che ci coglie impreparati”.

Con Cisco il rapporto rimane preferenziale, come la certificazione di Cisco Gold Certified Partner ottenuta riconosce: “Ne siamo particolare fieri, perché siamo una delle poche aziende a capitale privato che ha raggiunto questo livello,  il maggiore riconoscimento per un partner Cisco. Siamo un vero system integrator che fa progettazione delle reti presso i clienti“. E nel futuro si palesano qualche apertura e interesse verso Emc. “Per ora lavoriamo con Netapp ma stiamo prendendo alcune certificazioni Emc per via di alcuni contatti recenti”.
Insomma in un mondo che cambia, nessuna preclusione a nuove alleanze da costruire.

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