VIDEO TEST: Apple Mac Mini Aluminum

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Ridisegnato tutto in alluminio e con il comparto della memoria facilmente accessibile il nuovo Mac Mini di Apple è un computer da scrivania portatile. Il modello base costa 800 euro e funziona con Intel Core 2 Duo a 2,4 GHz e invidia GeForce 320M

Ancora più sottile ed elegante rispetto al vecchio Mac Mini, Aluminum si presenta proprio bene. Nella scatola c’è solo lui, un manuale sintetico (che non manca di riportare cosa si può fare con accessori che però vanno comprati a parte), l’adattatore Hdmi/DVI e il cavo per collegarlo alla presa elettrica, senza alimentatore, che è integrato. E’ ancora più facile quindi rimanere impressionati dalle dimensioni minime di questo desktop portatile che con uno spessore inferiore ai 4 cm e lo spigolo inferiore ai 20 cm si lascia posizionare ovunque ci sia uno spicchio di spazio libero. La sua portabilità è evidentemente legata anche al peso minimo appena superiore a 1,3 Kg. Se fosse un notebook sarebbe considerato un super leggero.

L’attenzione di Apple per il design è maniacale. Mac Mini è certamente un computer da scrivania elegantissimo

E’ vero che non ha il display, e ancora più vero che non ha nemmeno la tastiera e il mouse che vanno acquistati a parte.

 

Le buone sorprese allora arrivano dalle interfacce a disposizione: 4 prese USB 2.0, una porta Firewire 800, la presa di rete (controller Broadcom 57765), il lettore delle schedine di memoria, la presa per le cuffie e il microfono, ma soprattutto oltre alla Mini DisplayPort, l’uscita Hdmi. Vi potete collegare qualsiasi display con risoluzioni fino a 1.920×1.200. Apple manca di stile quando nelle specifiche tecniche segnala un’uscita DVI e un’uscita VGA, perché in realtà non ci sono queste uscite. Nel primo caso c’è l’adattatore incluso già segnalato, nel secondo caso potrete collegare i vostri apparecchi a patto di comprare un altro adattatore.

Una vista chiara delle interfacce disponibili. Il pulsante di
accensione è collocato sullo spigolo

Una vista chiara delle interfacce disponibili. Il pulsante di accensione è collocato sullo spigolo sinistro

Filosofia confermata: con il prodotto nudo e crudo si può fare un tot, per collegare la macchina compatibile con display meno recenti bisogna ancora mettere mano al portafoglio.

Compare la presa Hdmi, si conserva la firewire 800. Per collegare i display è disponibile la Mini DisplayPort: l’adattatore VGA si compra a parte. Nella confezione è presente quello Hdmi/Dvi

E’ il lato oscuro di prodotti ben fatti… Questo avrebbe più senso se i prodotti nella versione ‘essenziale’ costassero meno, invece il prezzo è comunque elevato. Quel logo si paga caro. Per 799 euro (prezzo della versione base) in effetti si acquistano computer di altri vendor con processori più potenti e una dotazione di RAM superiore. Scegliete questo modello se avete poco spazio e siete Mac dipendenti. Ma tenete comunque conto che avrete bisogno di un display, a meno che non pensate di usarlo sempre e solo con il vostro televisore (cosa peraltro fattibilissima).

 

Mac Mini Aluminum – nella versione da noi utilizzata per la prova  – funziona con il processore Intel Core 2 Duo a 2,4 GHz (3 Mbyte di cache di secondo livello). Sono solo 2 i Gbyte di memoria RAM disponibili, e occupano entrambi gli slot, quindi moduli da 1 Gbyte ciascuno di DDR3 a 1.066 MHz (fate le vostre valutazioni, comunque i moduli supportano fino a 4 Gbyte ciascuno). Il disco è da 320 Gbyte di tipo Sata, non velocissimo (5400 rpm). Il comparto grafico è nutrito dalla scheda Nvidia GEForce  320M con 256 Mbyte di memoria. Il produttore la definisce “il processore grafico integrato più veloce attualmente disponibile sul mercato”. Sappiate leggere tra le righe e non pensate di poter sostituire così le prestazioni di una scheda dedicata da desktop. Per quanto riguarda la connettività, il nuovo Mac mini supporta WiFi 802.11 n e Bluetooth 2.1 con EDR. Il lettore ottico è un masterizzatore DVD 8x, non è prevista una confrigurazione con Blu-ray.

In evidenzia AirPort per le connessioni WiFi e il comparto delle memorie RAM, molto accessibile, basta far ruotare la base in plastica

Il software in dotazione è quello standard, il sistema operativo Mac OS X 10.6.3 con la versione del kernel 10.3.3. La prima operazione da compiere consigliata è l’aggiornamento del software, al momento dovrete scaricare circa 700 Mbyte tra gli aggiornamenti del sistema operativo e quelli delle specifiche applicazioni preinstallate.

 

Giudizio
Poche considerazioni: Mac Mini aveva bisogno di un aggiornamento ed è arrivato. La dotazione di interfacce è stata riallineata a quelle che sono le esigenze di base di un utente, e di un utente Mac (per la firewire 800). Mac mini con il suo guscio unibody in alluminio è dotato comunque di uno sportello sulla base che agevola un minimo di possibilità di aggiornamento. Mac mini è decisamente tra i computer più belli e più piccoli da vedere, ma è anche costoso. Basta scegliere il modello appena più veloce e dotarlo di più Ram e si arriva tranquillamente a spendere più di 1.500 euro. Sono davvero tanti. A nostro avviso resta una macchina da valutare con attenzione. Chi è utente Windows è bene non si lasci affascinare solo dal design e consideri con quale PC potrebbe avere le medesime prestazioni e a che prezzo. Interessante invece come computer da sala. in questo caso si può fare a meno di pensare al monitor da collegarvi e usarlo con il TV che avete in dotazione. Ecco che Mac Mini perderebbe in questo caso l’anima “personal”, ma guadagnerebbe e non poco in flessibilità di utilizzo. Un’ultima nota sulla dotazione audio: a nostro avviso è il comparto in assoluto più debole di questa macchina. Con il volume al massimo, senza l’utilizzo di diffusori esterni dedicati siamo rimasti delusi dalla scarsa potenza degli altoparlanti. Davvero delusi. Punti di forza indiscussi invece sono la massima silenziosità, consumi davvero ridotti e buona dissipazione del calore.

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