VIDEO TEST: Toshiba NB200

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Il nuovo Toshiba NB200 presenta alcune interessanti novità rispetto al precedente NB100: tra queste la porta Usb 2.0 che consente di ricaricare dispositivi collegati anche a notebook spento. I tasti a isola rendono inoltre più agevole la digitazione e confortevole l’utilizzo della tastiera

Se Toshiba NB100 non ci aveva per nulla convinto, già al primo colpo d’occhio il nuovo NB200 rivela tutta un’altra sostanza. Proprio a partire dal design. Texture opaca 3D sul dorso in quattro diverse versioni (bronzo, nero glossy, rosa e bianco – come il modello in prova), finitura lucida color acciaio sull’innesto del display con la tastiera, e un’elegante verniciatura argento metallizzato per le altre parti del case, compresa la tastiera con i tasti a isola ben distanziati tra loro. Tra tutti i netbook provati certamente una delle soluzioni migliori.

 

 

Con un peso standard di poco superiore a 1,18 Kg (1,3 con la batteria a sei celle – dimensioni 26x3x21 cm) Il modello da noi testato funziona con il processore Intel Atom N280 con frequenza di clock da 1,66 GHz, 1 Gb di RAM. Il disco fisso in da 160 Gbyte (5400 rpm) è supportato dal sistema di controllo con accelerometro 3D che consente di proteggere i dati grazie al parcheggio delle testine in caso di movimenti bruschi o urti. Interessante al riguardo la simulazione del funzionamento software visualizzabile direttamente dall’applicazione di gestione premendo su 3D Viewer (nella finestra in basso). NB200 ci è stato fornito con Windows Xp SP3 Home Edition preinstallato. Per quanto riguarda il comparto grafico, NB200 funziona con chipset Intel 945 GSE.

 

Presa Ethernet e a destra interfaccia USB 2.0 Sleep&Charge (riconoscibile dalla piccola icona del lampo)

 

Il display wide con finitura glossy è da 10,1 pollici e consente la visualizzazione a una risoluzione massima di 1.024×600, peccato che la Webcam inserita nella cornice che richiama i motivi del dorso sia da appena 0,3 Megapixel, rispetto a 1,3 oramai rinvenibili su diversi netbook. L’altro neo, tra i pochissimi, riguarda il lettore di schedine di memoria in grado di digerire solo SD e SDHC, o eventuali microSD e miniSD, con gli adattatori. Per quanto riguarda la connettività sono supportati chiaramente sia WiFi (anche draft n) che Bluetooth, per attivare i quali è necessario agire sfruttando i tasti Fn+F8.

 

Il guscio bianco con texture diagonale 3D (riconoscibile solo in basso a sinistra)

 

Una bella novità riguarda invece la dotazione di una presa USB 2.0 (le altre due sul fianco destro sono invece tradizionali)  utilizzabile in modalità Sleep&Charge. Questo significa che è possibile ricaricare i device non solo con il notebook acceso, in modalità sleep o ibernato, ma anche quando è spento, chiaramente a scapito della durata della batteria. La modalità Sleep&Charge può comunque essere disabilitata, per risparmiare energia.
Opinabile la scelta di collocazione della presa Ethernet collocata sul lato sinistro, ma in posizione molto avanzata, appena prima dei connettori per l’uscita delle cuffie e l’ingresso del microfono. Pensiamo possa essere di intralcio soprattutto considerata la posizione di appoggio delle mani in fase di digitazione. Un disagio però che sarà avvertito solo da chi preferisce il collegamento alla rete via cavo.

In alto a destra, radunati insieme, tutti i led di controllo delle funzioni del netbook. Tra connessione WiFi e l’alimentazione di rete troverebbe spazio quella per la connettività WWAN. Su questo esemplare di prova non presente

Conclude la serie delle interfacce la zona delle segnalazioni via led sul profilo anteriore con le indicazioni di stato riguardo l’attivazione del WiFi, l’alimentazione da corrente elettrica, lo stato della batteria, l’attività del disco, e l’eventuale scheda di memoria montata. Concludono il led di attivazione del blocco tasti di direzione e del tastierino numerico.

 

Giudizio
Nella pletora di proposte di netbook, l’offerta di Toshiba ci è piaciuta fondamentalmente per la cura mostrata dal vendor nel proporre alcune soluzioni innovative. Se il campo delle prestazioni, infatti, non è tanto in discussione, considerata l’uniformità delle proposte nel mercato dei processori e per la dotazione di RAM quasi standard oramai, sul resto i vendor possono davvero migliorare ancora e Toshiba ci sembra abbia preso una buona strada.

Toshiba NB200 con il software di controllo dell’accelerometro 3D. In evidenza anche l’ottima tastiera

La presa USB 2.0 Sleep&Charge è davvero utile, soprattutto considerato che i primi destinatari di un netbook sono i viaggiatori che possono caricare smartphone e device non solo quando il computer è acceso. Un punto debole di altre proposte era proprio la tastiera ai limiti dell’utilizzabilità e invece questa con i tasti a isola limita al minimo la possibilità di errori e sfoggia un ottimo look&feel. Infine la dotazione di un disco da 160 Gbyte se da un lato lascia il desiderio di un SSD più veloce, ma anche decisamente più costoso, dall’altro lato è stata affiancata da un sistema di protezione soddisfacente e decisamente reattivo. Potete fare una prova voi stessi sul campo utilizzando l’applicazione in dotazione.

 

Poteva essere scelta meglio la disposizione della presa Ethernet e, pensando a un’utenza business, magari si sarebbe anche potuto integrare il supporto a una maggiore varietà di formati. Il fiore all’occhiello, previsto ma non sul modello ora in circolazione, sarà poi il supporto per la connettività WWAN (l’hardware, dietro la batteria, già prevede la possibilità dell’inserimento della SIM). Consigliamo l’acquisto di Toshiba NB200 con batteria da 6 celle, come il nostro in prova. Si paga pegno all’estetica, al peso di circa due etti superiore, e all’ingombro complessivo ma si guadagnano 7 ore di utilizzo con il WiFi a patto di limitare la luminosità del display, e comunque non è poco.

Toshiba NB200 costa 399 euro.

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