WD My Cloud EX2 Ultra, la soluzione più semplice per il cloud privato

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IN PROVA – WD My Cloud EX2 Ultra offre terabyte in quantità su dischi WD Red per il backup sicuro e tutti gli strumenti per accedere ai propri dati da qualsiasi dispositivo nel modo più semplice

La proposta di sistemi per casa e piccoli uffici, per il backup dei dati, la condivisione dei contenuti e il salvataggi di tutto il patrimonio di documenti e informazioni, si è evoluta notevolmente nel corso degli anni. Accanto alla proposta dei vendor con NAS dall’impostazione classica, magari un po’ più articolati da utilizzare (possiamo fare riferimento anche solo ai recenti modelli QNAP e Synology da noi provati), ecco questa soluzione di WD, My Cloud EX2 Ultra, che evidenzia sin dal nome il tratto distintivo.

Sì, perché prima ancora di essere una NAS, questa soluzione WD si propone come appliance per la creazione veloce, semplice e guidata di un vero e proprio cloud privato. Utilizzandolo potete fare a meno, eventualmente, persino delle vostre soluzioni di storage su cloud pubblica (OneDrive, Google Drive, Dropbox), oppure continuare a sfruttarle da mobile con la app, ma con il grande vantaggio di avere a disposizione, in cloud, 4/8 TB di archivio (a seconda della configurazione Raid del vostro My Cloud EX2 Ultra) completamente sicuro e gestibile anche dai meno esperti. Vediamo come.

My Cloud EX2 Ultra - il comparto dischi
My Cloud EX2 Ultra – il comparto dischi

WD My Cloud EX2 Ultra arriva pronto all’uso con i dischi già installati e configurati con Raid 1 (quindi 4TB per la memorizzazione replicati sull’altro disco gemello). E’ disponibile però in diverse configurazioni,anche senza dischi, oppure addirittura con 16 TB complessivi di capacità, si tratta sempre di dischi WD Red, la prestigiosa serie e sempre in doppio slot. La Cpu che lo muove è Marvell Armada 385 dual core a 1,3 GHz che può contare su 1 Gbyte di RAM.

Si presenta come uno scatolotto di plastica, con caricamento dei dischi (tradizionali) dalla parte superiore, basta premere sulla griglia di aerazione per avere subito accesso al comparto dischi, con un sistema non proprio plug&play per l’estrazione dei dischi, ma comunque semplice. Il NAS non presenta alcun pulsante, è dotato di due prese USB 3.0, una presa ethernet e il connettore per l’alimentazione sul profilo posteriore. Poi c’è solo la fessura per il reset e il blocco kensington. Massima semplicità di utilizzo: anche l’utente meno smaliziato deve solo collegare la presa di alimentazione, e la presa di rete.

WD My Cloud EX2 Ultra, come creare una cloud privata

Inizia da questo momento la parte più interessante che è anche quella che contraddistingue la proposta.Il punto di forza della soluzione è infatti il sistema My Cloud, studiato perché l’utente abbia disponibili tutti i suoi dati subito, su una cloud tutta sua, su qualsiasi dispositivo, in qualsiasi momento. Viene ribaltata la prospettiva, in primo piano è la proposta ‘cloud’ poi si pensa al dispositivo come appliance di archiviazione, su cui caricare i dati certo, ma che resta quasi trasparente perché vi si può accedere da ovunque, senza configurare praticamente nulla, se non un’utenza, e poi eventualmente le altre cui si vuole fornire l’accesso.

MyCloud EX2 Ultra - impostazione accesso cloud
MyCloud EX2 Ultra – impostazione accesso cloud. L’impostazione dell’utente dispositivo determina anche il nuovo nome dell’amministratore del sistema, ma non è per nulla chiaro in fase di registrazione.

Una volta acceso My Cloud EX2 Ultra, si va sul sito http://mycloud.com, ci si registra solo con user id email e PSWRD, l’archivio è già pronto – e se si scarica l’app My Cloud per mobile si è già pronti a caricare i primi file sul NAS che è stato identificato in rete e a cui è abbinato il vostro accesso cloud. Da pc o da mac, si può decidere di scaricare l’applicazione WD My Cloud (su Mac non supporta però la risoluzione Retina) in locale (questa sola consente di caricare intere directory e non semplici file), oppure si può sempre procedere al caricamento dei file tramite browser.

Tanta semplicità si paga solo quando si decide di accedere alla consolle di amministrazione del NAS, infatti, il nome di accesso che vi siete assegnati in cloud in uno dei passaggi, in pratica sovrascrive la configurazione di amministrazione di default del NAS (che è admin), nella nostra prova sul campo non è stato per nulla possibile sovrascrivere il nome dell’amministratore, dopo aver seguito la procedura guidata con il tasto di reset, e questo ha comportato una perdita di tempo: facciamo un esempio chiarificatore.

Dashboard amministrazione
My Cloud EX2 Ultra – Ecco la dashboard per amministrare il NAS, vi si accede da browser con indirizzo IP quando ci si trova sulla medesima rete, oppure digitando sul browser “mycloudex2ultra/” l’accesso avviene solo tramite il nome dell’account utente (non l’indirizzo di posta) con cui vi siete registrati la prima volta su My Cloud e campo password vuoto. Nelle nostre prove il sistema di reset del nome admin come amministratore non ha funzionato

Se per l’accesso in cloud (da qualsiasi dispositivo, anche con il browser passando da http://www.mycloud.com/ ) avete scelto pippofranco@xxxxx.com – e come nome utente pippofranco – per accedere alla dashboard del vostro NAS come amministratori dovrete utilizzare pippofranco (da browser accedendo a mycloudex2ultra/), lasciando il campo password vuoto (lo modificherete in seguito), e invece per accedere all’archivio e caricare i file sfruttando il cloud ovunque siete, userete pippofranco@xxxxx.com e la password della vostra registrazione per i servizi cloud. Stessa user id e password dei servizi in cloud dovete usare per accedere con le app, sia su mobile sia su desktop o mac.

Sono molteplici le app che WD offre per la gestione di questa appliance, e questo può generare un attimo di smarrimento, chiariamo: WD Quick View serve esclusivamente a facilitare il rilevamento del NAS nella vostra Rete; WD My Cloud riguarda i servizi di download e upload, dai vari dispositivi direttamente in cloud, e permette la gestione degli utenti, ma non il controllo completo del NAS. E’ comunque l’app da utilizzare per elezione per tutta la gestione dei contenuti; WD Sync è l’app di sincronizzazione dei contenuti, per fare in modo che tutto resti allineato, dalle cartelle del vostro pc, al NAS e quindi in cloud; WD Access è l’app per accedere al vostro NAS come se fosse un disco di rete del vostro pc.

WD Sync
WD Sync – serve per tenere sincronizzati i file su pc con quelli su My Cloud EX2 Ultra

WD My Cloud EX2, la nostra esperienza

Nella nostra esperienza d’uso abbiamo trovato questa proposta molto interessante e completa per quanto riguarda le possibilità di condivisione, archiviazione, pianificazione dei backup e destinazione dei backup, con la possibilità di abilitare il backup di My Cloud EX2 anche su Amazon S3, per esempio, così come è interessante la possibilità di abilitare l’accesso ai servizi cloud per tutti gli utenti in modo semplice e veloce. Sarebbe difficile inoltre trovare una soluzione corrispondente che con la stessa semplicità in pochi passaggi offre pieno accesso ai dati anche da smartphone, e così facile da gestire da computer.

A nostro avviso però WD deve lavorare ancora tantissimo all’integrazione con le app esterne, perché da questo punto di vista i competitor propongono in modo decisamente semplice un catalogo molto più ricco e invece WD si affida a una manciata di app (Joomla, WordPress, Acronis, solo per citarne alcune) e poi solo alla possibilità di installazione manuale, senza un vero e proprio repository.

My Cloud EX2 Ultra
My Cloud EX2 Ultra, ingombro minimo e interfaccia senza pulsanti sono a nostro avviso caratteristiche positive. Il NAS è silenziosissimo.

Auspichiamo inoltre un’ulteriore semplificazione negli strumenti di gestione di questa tipologia di NAS. Già sarebbe più chiaro all’utente trovare unificate in un unico pacchetto tutte le app pertinenti con l’utilizzo della soluzione che ha acquistato, mentre così la proposta è abbastanza frammentata (WD Sync, Quick View, My Cloud, WD Access). Infine, mentre abbiamo trovato perfettamente efficiente ed efficace la modalità di guida dell’utente all’utilizzo dei servizi in cloud, siamo rimasti meno soddisfatti dalla parte tecnica relativa alla gestione del NAS come amministratori. Sarebbe altresì importante, proprio per esaltare le potenzialità della cloud privata, prevedere strumenti di gestione dei file più completi proprio in parallelo con i servizi di storage pubblico come OneDrive e Google Drive e Dropbox. E’ vero, si possono gestire dall’applicazione mobile, ma comunque con non poche limitazioni, a partire dall’impossibilità di copiare intere directory su storage pubblico nella propria cloud privata.

E’ vero però che WD, My Cloud EX2 Ultra offre, in un box, un sistema semplice per garantirsi condivisione e backup anche senza disporre di competenze; è meno flessibile magari negli utilizzi, rispetto a un NAS con sistema operativo evoluto, ma proprio per questo si padroneggia completamente con una curva di apprendimento veloce e poco ripida. Per questo, se la vostra esigenza è proprio quella di utilizzare la soluzione per backup, sincronizzazione e condivisione dei file, che rimarranno accessibili nel modo più semplice, ovunque vi troviate e su qualsiasi dispositivo, allora questa è la scelta che fa al caso vostro.

Se invece avete bisogno di un NAS per ogni genere di utilizzo per esempio l’erogazione di desktop virtualizzati, una serie di app multimediali e la gestione complessa di flussi streaming, o ancora pensate di utilizzare il NAS per la gestione delle vostre risorse Iot, allora non è proprio questa la soluzione che può fare al caso vostro. Il modello che abbiamo provato, con doppio HD da 4 TB ciascuno, costa circa 570 euro, e si può acquistare anche online.

E’ un prezzo di una certa importanza che pone questa soluzione, perfettamente utilizzabile in ambito soho, in diretta competizione con non pochi NAS dedicati alle nostre piccole e medie imprese. In questo caso il punto di forza di WD è di sicuro la possibilità di estrarre dalla scatola un sistema pronto all’uso per chiunque.

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