WD My Cloud EX2100, 12 TB di cloud privato in scatola

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IN PROVA – WD My Cloud EX2100 è un NAS con una spiccata vocazione alla condivisione e offre tutti gli strumenti per sfruttare velocemente il proprio spazio di storage. Si tratta di un NAS a due baie dall’impronta software originale e intuitiva, ma soprattutto del tutto pronto all’uso ‘out-of-the-box’

primavera WD ha presentato le nuove soluzioni NAS My Cloud. Quattro modelli basati su My Cloud OS e dischi WD Red, di questi due appartengono alla proposta My Cloud Business Series e sono i modelli DL2100 e DL4100 e due sono della serie My Cloud Expert. Tra queste ultime due soluzioni noi testiamo un modello della serie dedicata a creativi, e utenti prosumer, My Cloud EX2100,  la soluzione della serie Expert a due alloggiamenti (EX 4100 è invece il modello con quattro baie). Prima di tutto inquadriamo la proposta con il suo prezzo che è di 379 euro per l’unità senza dischi, 649 euro per la versione da 4 TB, di 849 euro per la versione da 8 TB e di 1.129 euro con la capacità da 12 TB che è proprio la proposta che proviamo.

WD My Cloud_evidenza
WD My Cloud EX2100

Si tratta di una capacità per nulla esagerata, soprattutto quando si interagisce quotidianamente con video in 4K e immagini in qualità RAW, il NAS sfrutta i processori dual-core Marwell, nei modelli Armada 385 e 388. Nel modello a due baie si trova pre-configurato senza dovere minimamente intervenire la modalità RAID 1, per la perfetta replica e si dispone della possibilità di eseguire il backup sfruttando WD SmartWare, da qualsiasi device sia collegato nella medesima rete, e se invece è un sistema Apple, con preinstallato il tool per Time Machine.

Prima di entrare nei dettagli della prova, solo per inquadrare meglio la proposta, accenniamo qui all’utilizzo di My Cloud EX2100 come hub per la fruizione in streaming (il NAS è certificato DLNA e UPnP, sfrutta come media server Twonky e iTunes). E’ possibile sfruttare EX2100 anche come server FTP e per il download P2P.

WD My Cloud EX2100, alla prova dei fatti

Con un ingombro di 147x108x216mm My CLoud EX2100 si colloca su qualsiasi scrivania, ingombra poco, e ha tutto quello che serve per essere davvero plug-n-play. I dischi sono già inseriti, configurati, il NAS si inserisce nella rete, si accende, si va sul sito indicato nella guida e da lì si fa tutto. Un pochino siamo rimasti sconcertati dal fatto che non è prevista alcuna protezione del disco, che può essere estratto sempre da chichessia. Da registrare invece come positivo che, a differenza di altre proposte NAS, in cui la possibilità di accesso dal cloud si scopre con il tempo, è WD My Cloud EX2100 a proporre la registrazione dei servizi in cloud e il download delle relative apps, proprio tra i primi passaggi.

WD My Cloud EX2100, parte posteriore
WD My Cloud EX2100, parte posteriore

In questo caso noi abbiamo apprezzato la fluidità di tutte le procedure. E’ proprio il caso di dirlo: “fila tutto subito liscio”. Per questo viene da dire che questa proposta più che un NAS, è certamente un NAS, ma dà l’idea di offrire una soluzione di storage e cloud privato in scatola.

Allora via con http://wdmycloudEX2100. Se il NAS è in pausa, i tempi di risveglio dei dischi non sono poi ‘briillantissimi’, ma è poco più di un dettaglio. Da spento ad acceso si è operativi in pochi secondi, meno di un minuto. My Cloud Ex2100 si presenta a questo punto con una interfaccia molto sobria, molto più di quanto non lo sia la proposta Qnap, per esempio, o Synology. Questo per una maggiore immediatezza d’utilizzo, ma emerge anche meno flessibilità al primo approccio; su una banda orizzontale si naviga tra i vari Tab entro cui poi vengono visualizzate le opzioni, come dalla nostra figura.

WD My Cloud interfaccia
WD My Cloud consolle di gestione

Per accedere al cloud in modalità remota, da un qualsiasi dispositivo – anche smartphone e tablet, è necessario un login a WD My Cloud, dopo aver abilitato il proprio dispositivo per l’accesso da remoto. In pratica, l’accesso remoto da un dispositivo viene abilitato mediante il server centrale WD My Cloud che fornisce l’accesso ai dispositivi NAS connessi alla rete domestica. Tuttavia, il modo in cui si accede in remoto al cloud dai dispositivi mobili (smartphone e tablet) e dai computer è leggermente diverso. Ciascun utente deve disporre di un accesso a WD My Cloud e l’amministratore controlla ovviamente gli inviti, oppure può eseguire un’operazione di discovery sulla LAN o semplicemente abilitare un codice di attivazione per quando i dispositivi non si trovano in quel momento sulla LAN.

WD My Cloud app
WD My Cloud, alla prima installazione viene proposta l’ottimizzazione dell’esperienza personal cloud

Home, Utenti, Condivisione, Accesso Cloud, Backup, Archiviazione, App, Impostazioni: per ogni task è contestuale la guida, un limite di usabilità però è che una volta aperta, non si può interagire con la consolle di gestione, è un fastidio da risolvere, non ha senso avere una guida passo a passo preziosa, se non si riesce a eseguire nello stesso tempo il passo a passo.

Sempre a proposito di usabilità è da rivedere a nostro avviso anche il sistema di gestione e installazione delle app, quelle immediatamente disponibili non sono tantissime, ma il vantaggio in questo caso è di poterle trovare anche e non solo fornite da WD, perché sono installabili quelle di terze parti.

My Cloud Servizio di Rete
My Cloud, un esempio della semplicità di gestione semplice

E’ la filosofia di fondo del prodotto, in fondo, ad essere leggermente diversa da quella di un NAS aziendale. In questa proposta emerge maggiormente l’immediato accesso alle impostazioni più importanti, la centralità del dato da condividere, più che la sua gestione. Può essere un approccio più semplice, in alcune operazioni ci è risultato molto gradito, così per esempio nella sezione delle impostazioni: sono portate in primo piano le istruzioni per il ripristino, la diagnostica, la manutenzione. Per curiosare tra tutte le specifiche rimandiamo volentieri alla precisa pagina del produttore.

In fase di prestazioni il prodotto offre una velocità massima di upload a 116 MB/s e 114 MB/s, gestite dalla Cpu Armada che può sfruttare 1 Gbyte di Ram. Per una azienda con esigenze maggiori confermiamo come migliorativa la proposta con Intel Atom.

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