Wiko Rainbow 4G, un arcobaleno di colori con LTE al giusto prezzo

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Colore, giusto prezzo, un paio di soluzioni originali nell’esperienza multimediale. Wiko Rainbow guadagna la connettività 4G e alcuni piccoli ritocchi nella dotazione hardware in una fascia di mercato davvero difficile

Wiko, brand relativamente ancora poco conosciuto in Italia, in Francia è addirittura l’azienda di telefonia mobile numero due, secondo i recenti dati Gkf relativi al 2014. Tra i suoi modelli di maggior successo merita la nostra attenzione proprio Wiko Rainbow, che arriva anche in Italia nella versione aggiornata con supporto per le reti 4G e altre migliorie. Si tratta di uno smartphone allegro e colorato che funziona con Android 4.4 KitKat, dispone di touchscreen con risoluzione Hd, diagonale da 5 pollici, doppia fotocamera da 2 MP anteriore e 8 MP posteriore. Sì, tra le caratteristiche di rilievo del nuovo modello restano importanti la fotocamera e il relativo software. Si possono scattare del tutto guidati foto panoramiche, multi-angle e in live photo mode e poi per la personalizzazione degli scatti si può sfruttare la funzione Face Beauty. Vedremo nel dettaglio della nostra prova queste caratteristiche.

Wiko Rainbow 4G
Wiko Rainbow 4G

E allora entriamo nei dettagli della prova.

Wiko Rainbow 4G, descrizione e specifiche

Nella confezione di Rainbow 4G si trova ancora un manuale d’uso cartaceo anche in lingua italiana, e poi la dotazione di serie con cavo per il collegamento USB, e l’alimentatore, separati (per il doppio utilizzo e quindi eventuale collegamento diretto tramite presa USB), le cuffie (con attacco minijack), ma anche l’intelligente proposta di 3 adattatori nanoSim/microSim/Sim standard, che permettono subito l’utilizzo di tutti i vostri smartphone , qualsiasi sia il formato della Sim di cui disponete.

 

Wiko Rainbow 4G
Wiko Rainbow 4G

Wiko Rainbow 4G, che è in commercio con Android 4.4 KitKat, è disponibile in ben sette colorazioni differenti (bianco, nero, turchese, fucsia, viola, corallo e giallo). Il guscio si toglie facilmente e svela il doppio comparto per microSim e scheda di memoria microSD, e il comparto per la batteria da 2500 mAh di capacità ai polimeri di litio. Significativo il peso complessivo di circa 175 grammi. Il dorso ha una gradevole finitura opaca, il display invece trattiene abbastanza le impronte, si può fare meglio. Per completare le informazioni sulla dotazione tecnica è doveroso segnalare il funzionamento con il processore Cortex A-7, Quad Core a 1,3 GHz. 8 Gbyte di Rom e 1 Gbyte di Ram.

Vi sono almeno un paio di rilievi da fare rispetto alla versione Rainbow senza il 4G: nonostante la batteria più nutrita (2500 rispetto ai 2000 mAh della versione precedente) l’autonomia complessiva è inferiore (e Rainbow era un dual sim); non vi sono stati aggiornamenti riguardo a Ram e Cpu, mentre invece è stata raddoppiata la Rom (ma appena 8 Gbyte). Nessun rilievo di miglioramento nemmeno per il display che è un più che discreto TFT con tecnologia IPS, come il precedente.

Il prezzo è di circa 160 euro. Anche per quanto riguarda la fotocamera, in relazione a quanto accennato in apertura, i dati di targa sono i medesimi, con zoom 4x e ovviamente la messa a fuoco automatica. Sono possibili riprese con risoluzione full hd. Rainbow 4G dispone di accelerometro, bussola digitale, rilevatori di prossimità. La connettività WiFi supporta standard 802.11 b/g/n. Previsto il supporto Bluetooth 4.0, è prevista la possibilità di utilizzo per il tethering. L’interfaccia USB 2.0 è di tipo OTG.

Wiko Rainbow 4G, come è fatto
Wiko Rainbow 4G, come è fatto

Per quanto riguarda il software, Wiko Rainbow 4 non si presenta con fastidiose personalizzazioni dell’esperienza d’uso. Il software è mercato con build personalizzata RainBow 4G Version 8. E’ dotazione standard di Android il software già preinstallato, con anche sintonizzatore FM, registratore di suoni e possibilità di ricerca vocale, non è presente però alcuna applicazione stile office, che va scaricata a parte. Chi non avesse ancora colto l’occasione per farlo, farà bene a prendere confidenza con le Smart Gesture, valide scorciatoie proprio pensate da Wiko (altri vendor le propongono sotto diversa dizione, ma alcune sono originali), per esempio per prendere uno screenshot di quanto compare sul display semplicemente passando la mano sul sensore, oppure altre sono più consuete come la disattivazione del suono semplicemente capovolgendo il dispositivo.

Wiko Rainbow 4G
Wiko Rainbow 4G, funziona con una microSIM, ma nella confezione si trovano anche tutti i possibili adattatori nano/micro, nano/standard, micro/standard

In verità tutto sommato sono sobrie anche le personalizzazioni per quanto riguarda l’esperienza di scatto fotografico, ma a noi è piaciuta però la soluzione per avere foto diverse di un medesimo oggetto ripreso da diverse angolature. Si fa apprezzare anche la modalità Face Beauty, sempre utile per chi, con i selfie (ma non solo) desidera apparire perfetto in ogni scatto. Effetti facilmente predefinibili sono poi i consueti Mono, Negativo, Seppia, e i più originali Acquatico, Lavagna, Quadro bianco. Buona la taratura del bilanciamento del bianco. Non molto fluido invece il passaggio tra i vari livelli di zoom, possibile con il tipico tocco pinch to zoom. Esperienza audio nella media, bene per quanto riguardo la potenza, anche senza le cuffie.

Perché valutare la scelta di Wiko Rainbow 4G? Il prezzo equilibrato e le varianti simpatiche di colore, insieme con una dotazione hardware discreta possono essere fattori che giocano a favore. Allo stesso tempo segnaliamo, per fare un esempio, che a un prezzo di poco superiore si trova oggi Samsung Galaxy S4 mini, che ha una dotazione hardware per certi aspetti migliore, ma anche Motorola Moto G  – parliamo di soluzioni solo di poco, più o meno economiche, alcune certamente con le stesse caratteristiche tecniche, la connettività 4G e anche NFC, e quindi ci sentiamo di inserire persino Samsung Galaxy S3 Neo nella competizione. Wiko Rainbow 4G intanto costa 160 euro, si trova facilmente anche online a questo prezzo. Ha tutte le carte in regola per fare bene, senza fronzoli, con tanto colore. Si sa però, in questa fascia la concorrenza è davvero agguerrita e forse a questa proposta manca qualcosa per… Uscire dal coro.

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