Wildix conquista l’Olanda per vendere il cloud e in Italia apre a EDSlan

Strategie

Durante la convention 2016 dei partner Wildix a Bologna, i vertici della società hanno annunciato l’apertura in Olanda come sede ottimale per vendere servizi di UC in chiave cloud e da marzo sposterà la logistica affidando lo stoccaggio in Italia a EDSlan

Wildix cresce, diventa grande e decide di mettere a posto i tasselli. Da giovane promessa partita da Trento nel 2005, ad azienda più adulta che, come una buona formichina, ha saputo fare un passo alla volta, scegliendo e analizzando il mercato.

Focus sull’Unified communications, focus sul cloud e focus sulle vendite. Partita dall’Italia, sbarcata poi in Francia e in Germania, la società ha un venduto 2015 per complessivi 5,3 milioni di euro di fatturato. Stefano Osler, amministratore delegato, ha fatto il punto della situazione durante la convention annuale tenutasi a Bologna, partendo dallo scorso anno, e, in particolare, sui pezzi forti della società: WebRTC, tecnologie cloud in accordo con Google e canale. Già, il canale.

Stefano Osler
Stefano Osler

Osler si è fermato è ha cercato di capire come fare a vendere i servizi cloud, in particolare l’Unified communications cloud, considerato che il mercato in cui Wildix lavora è ancora acerbo su questo profilo. “Abbiamo guardato l’Europa per capire dove ci fossero maggiori connessioni a Internet e abbiamo osservato che in Olanda i sistemi telefonici e Unified communications on premise non esistono più perché sono solo in cloud. Fatto questo abbiamo cercato sul posto una persona che ci assistesse nella vendita, abbiamo fatto un elenco dei player in Olanda e, dopo un’attenta analisi e rivoluzione del nostro canale, abbiamo capito potevamo essere pronti ad adottare un modello di vendita nuovo, come quello che abbiamo studiato in Olanda”.

L’Olanda è quindi diventato il nuovo paese in cui Wildix ha deciso di mettere le radici, il paese congeniale alla sua attività e al suo nuovo modello di business commerciale. Già perché all’inizio dell’incontro, Osler aveva annunciato che la società ha riorganizzato le vendite, focalizzandosi sui partner di canale e lasciando la vendita diretta o tramite operatori perché “defocalizza l’attenzione della struttura sul vero motore dell’azienda che è il canale. Con questa riorganizzazione – spiega Osler – abbiamo rinunciato a qualcosa nel breve periodo ma contiamo di ricevere molto di più nel lungo periodo”.

E, in questo caso, Osler si riferisce alla possibilità proprio di studiare nuovi modelli alternativi di vendita, con focus specifico sui servizi in cloud, ancora abbastanza difficili da affrontare per la vendita indiretta. E per spiegare meglio questo salto sull’Unified communications “Avevamo una soluzione tecnologica funzionante – continua Osler – ma nel 2015 abbiamo affinato l’accordo con Google ma non sapevamo come vendere questa soluzione perché ci siamo resi conto che gli It manager agiscono in autonomia oppure tramite operatori come per esempio Telecom Italia, pertanto pensavamo che fosse la fine dei nostri system integrator. In Olanda ci siamo resi conto che il mercato è variegato abbiamo trovato 600 player su una nazione di 20 milioni di abitanti e abbiamo deciso di puntare anche sull’Olanda”, conclude Osler.

Lo sbarco in Olanda ha fatto nascere in Wildix anche l’opportunità di beneficiare di alcune situazioni favorevoli per l’azienda, sia sul fronte geografico, sia sul fronte economico, come un aspetto importante come l’Iva e, a partire dal prossimo marzo, la società sposterà in terra olandese tutta la logistica, ma per mantenere anche qui in Italia un punto di stoccaggio, ha deciso di affidarsi a un distributore che, al 99,99% dei casi, sarà EDSlan, peraltro presente durante la convention tenutasi lo scorso venerdì a Bologna.

Cristiano Bellumat, Wildix
Cristiano Bellumat

Da un lato la ricerca di una nuova veste legata alla vendita, dall’altra un aggiornamento del programma commerciale, come ha sottolineato Cristiano Bellumat, direttore commerciale di Wildix. Un esempio è l’utilizzo del licensing per agevolare l’offerta cloud, in particolare due nuovi licensing, di cui uno per il cloud con tre profili. L’obiettivo è portare i partner Wildix a vendere sempre di più i servizi lasciando il ‘ferro’. E’ per questo che la società pensa a un solo hardware nel 2016, come appliance Pbx.

Durante la convention 2016, i vertici della società hanno affermato la crescita della società in Germania con il raggiungimento dell’obiettivo di 40 partner e in Francia dove la società ha raggiunto i 100 business partner. Nello spazio espositivo hanno presidiato il territorio alcune aziende con cui Wildix ha realizzato accordi in termini di integrazioni con le soluzioni dell’azienda trentina, come per esempio Bticino, Sennheiser, Jabra, Plantronics, 2N, Mobotix, Tema, VTE CRM, Messagenet, StarSystem, VoIPVoice, Digitel, KpnQWest Italia.

La novità, in termini di prodotto, lanciata durante l’evento a Bologna si chiama WP600ACG, il telefono WebRTC, con sistema operativo Android che supporta la videoconferenza. Display da sette pollici, tastierino fisico che rendono il telefono ergonomico, l’utilizzo dell’interfaccia Wildix Collaboration Mobile permette l’accesso a tutte le funzionalità di Unified Communications.

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