Wildix, l’ecosistema globale dei partner passa per il linguaggio web Html 5

Strategie
Stefano Osler, amministratore delegato Wildix

Durante la quarta convention di Wildix, Stefano Osler, amministratore delegato e Cristiano Bellumat, direttore commerciale della società, spiegano la nuova classificazione dei partner, la scontistica per impegno preso e le novità di prodotto

Sconti certi fino al 24% sugli impegni d’acquisto sottoscritti con il vendor. Una formula nuova, quella voluta da Wildix, che va a premiare i partner che, sostanzialmente, traducono in risultati gli impegni presi.

Tutto questo vale per i partner cosiddetti gold che, al momento, sono 48. Tutto questo è il mondo di Wildix,società fondata a Trento nel 2005 e specializzata nello sviluppo di soluzioni VoIp e applicazioni di Unified communication.

Stefano Osler, Wildix

Wildix ha inaugurato la quarta edizione della convention che ha riunito circa 200 tra clienti e partner a Monastier in provincia di Treviso e, oltre ad annunciare novità di prodotto come il Wildix Java storage, tecnologia basata su Java che permette di salvare i dati in locale e multipiattaforma e il nuovo CDRview, da cui si cambia la visione da un normale analizzatore di traffico telefonico si parla di correlazioni, fino ad arrivare alla videoconferenza, ha ribadito l’importanza del web.

A questo proposito, Stefano Osler, amministratore delegato della società, ha sottolineato come “l’interfaccia che non richiede installazione e funziona su Microsoft, MqOs, Linux. Arriva poi il Dect multicell con telefono proprietario”. I partner sono circa 130 certificati, ma l’obiettivo, secondo le indicazioni di Osler, è quello di incrementare questo numero, per quest’anno, di altri 35 partner.

Cristiano Bellumat

Wildix è entrata nel mondo delle telecomunicazioni. “Facciamo pbx e abbiamo messo in evidenza, con i nostri partner, la vendita indiretta”, spiega Cristiano Bellumat, direttore commerciale di Wildix. “Questa è la quarta convention e abbiamo spinto i nostri partner al cambiamento sottolineando le competenze in ambito Ict. Ci siamo affacciati al mercato degli installatori telefonici, li abbiamo radunati e fatto capire loro che il mercato stava cambiando, li abbiamo accompagnati e portati verso un’apertura al mondo delle Tlc. Oggi si parla di Unified communication e sul canale facciamo tanta formazione per passare da un ecosistema Ict a un ecosistema globale”.

Tanta formazione è prevista. “Nel 2010 abbiamo reinventato i corsi di formazione organizzando corsi comportamentali per commerciali e tecnici di tre giorni, insegnando loro un comportamento, un dialogo corretto. Quest’anno – spiega Osler – portiamo a cinque giorni l’Academy per commerciali e tecnici con una sorta di team building per l’ultimo giorno”.

Bellumat ha sottolineato come l’evoluzione di prodotto per Wildix si chiama linguaggio web Html 5, sul quale si basano le soluzioni della società, soluzioni disponibili non solo per utilizzatori di fascia alta.

“Crediamo nella vendita indiretta perché vogliamo portare il marchio Wildix sul territorio nazionale. Abbiamo chiuso il 2011 con un fatturato in crescita del 37% per cui – spiega Bellumatla strategia che coinvolgerà l’indiretta è costruire un network di competenze sul territorio nazionale. Inizialmente siamo entrati nel segmento basso del mercato. Dal secondo semestre 2010, con alcuni partner abbiamo iniziato ad approcciare banche e assicurazioni, per sopperire le loro carenze sulle soluzioni di Unified communication che già avevano installate con le nostre soluzioni sono web based”.

Tra il 2009 e il 2011 abbiamo superato le 5 mila installazioni per oltre 26 mila telefoni soprattutto verso Pmi”, incalza Osler che, oltre a ricordare la sede a Odessa, in Ucraina, sottolinea come nel 2011, la società italiana abbia aperto una nuova sede in Francia. “In Francia abbiamo per ora tre persone”, spiega Osler che, tornando a parlare del nostro paese, non fatica ad ammettere qualche difficoltà con la tecnologia.

Parlare di cloud e di telefonia, in Italia, è ancora difficile, soprattutto per i problemi di banda”, spiega Osler che racconta, anche, l’ultima sfida della società, quella degli hotel. “Sono arrivate diverse richieste da parte dei nostri partner – spiega – alcuni dei quali, soprattutto installatori di prodotti telefonici per hotel, ci chiedevano se avessimo soluzioni per hotel. Non avendone e vedendo una richiesta crescente, abbiamo sviluppato un sistema telefonico per hotel che racchiude un gestionale completo, esclusa la fatturazione. Abbiamo realizzato un prodotto all in one interfacciato via web”, conclude Osler.

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