Windows 10 non farà il miracolo sulla ripresa ma darà la scossa al mercato It

Strategie
Microsoft, Windows 10, Microsoft Windows 10@shutterstock

L’arrivo di Windows 10 potrebbe stimolare una ripresa negli investimenti a partire da settembre. Roberto Vicenzi, vice presidente di Centro Computer, spiega la strategia della società in vista dell’autunno: Windows 10 e P-Seller

Windows 10 è stato lanciato, è scaricabile, ma cosa lascia alle sue spalle? E come si prospetta il futuro del sistema operativo per il canale, dopo il mezzo flop di Windows 8? ChannelBiz se lo è chiesta e ha interpellato una società che con Microsoft ha un legame stretto, tanto da essersi fregiato il titolo di P-Seller. Si sta parlando di Centro Computer e del suo vice presidente Roberto Vicenzi.

A febbraio, Vicenzi affermava che la morte di Windows Xp e di Windows server 2003 avrebbero fatto ben sperare su una ripresa degli investimenti in tecnologia per questo 2015. Almeno questo, in sintesi, fu il pensiero di Roberto Vicenzi, vice presidente di Centro Computer, che contattato ha raccontato, conti alla mano, l’andamento del 2014 e le speranze di un futuro un po’ meno nero.

Roberto Vicenzi, Vice Presidente Centro Computer
Roberto Vicenzi

Vicenzi è entusiasta su come ha chiuso il 2014 parlando di una crescita del 20% circa del fatturato. Un risultato lusinghiero, che lui stesso non si tira indietro paragonandolo a un “2013 triste nei risultati”, spiega e lo stimola a pensare positivamente sul 2015.

Un 2015 che ha visto, almeno per quanto riguarda i suoi conti, un ottimo primo quarter e il periodo giugno luglio un po’ fiacco. Oggi, con l’avvento di Windows 10, Vicenzi si dice ottimista su qualche timido segnale di ripresa nelle vendite di device, specie pc, per il prossimo settembre.

Grazie alla funzione “Continuum”, le app funzionano su ogni dispositivo Windows 10: pc, tablet e smartphone. Quindi diventa unico lo store da cui si possono acquistare app, giochi, film e libri. Questo aspetto, questa uniformità di piattaforma tra device mobili e pc è, secondo Vicenzi, un’idea strategica, un’idea che, appunto, farà fare qualche numero positivo al comparto, proprio a partire dal prossimo settembre, quando si aprirà l’ultimo periodo dell’anno, quello caldo. “L’uniformità di piattaforma è strategica e io ci lego anche un’idea di IoT. Anche se per ora non se ne parla e resta questa una mia opinione personale – spiega Vicenzi – l’idea che sta dietro Windows 10 è proprio quella di andare verso un futuro interconnesso. Allo stesso tempo, Microsoft potrebbe spingere partnership per esempio con produttor idi tablet, o smartphone o con le società che si occupa di sicurezza domestica, tutto ciò per spingere Windows 10”, afferma. Microsoft, Windows 10, Microsoft Windows 10@shutterstock

Vicenzi esprime ottimismo sulla conclusione dell’anno, ma è altrettanto convinto che il solo Windows 10 non sia la soluzione a tutti i mali. Vicenzi crede in un Windows 10 vincente, ma cosa non ha funzionato in Windows 8, chiediamo a Vicenzi? “Windows 8 non è stato un granchè ma sono ottimista sul fato che Microsoft tira fuori dal cilindro cose molto interessanti in modalità ciclica: se con Windows 8 ha fatto un mezzo flop con il 10 non sarà così. Noi stimiamo che c’è ancora una percentuale che oscilla tra il 10 e il 15% di Pc con Windows Xp e quelli vanno assolutamente cambiati in quanto obsoleti, e il nostro intento è quello di, oltre a far cambiare il vero e proprio prodotto, anche di portare i clienti verso un aggiornamento del loro sistema operativo. In settembre partiremo con campagne marketing rivolte ai clienti così come faremo promozione sui Pc due in uno”.

Centro Computer è anche un P-Seller e Microsoft vuole aumentare il livello di attenzione sui P-Seller aprendo le porte a un nuovo portale a loro dedicato. Una strategia che potrebbe far pensare a un approccio metodico sulle partnership con i P-Seller specificatamente sul fronte dell’acquisto dei servizi.

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