Windows 8.1, tante novità e ritorna il pulsante Start, ma è un’altra cosa

Strategie
microsoft, ces, windows8@shutterstock

C’è aria di festa per Windows 8.1, anche per quei miglioramenti che sono semplicemente un ripristino (parziale) di strumenti del passato. L’aggiornamento è indispensabile, l’usability molto migliorata, la strada per entrare in azienda ancora lunga. Rimediate in parte valutazioni erronee dell’era Sinofsky

Una lunga linea di continuità collega l’utilizzo di Windows 8.1 per le attività personali alle novità per quando si lavora. Julie Larson-Green, che è succeduta a Sinofsky come capo della divisione Windows, sintetizza benissimo: “abbiamo ancora ridisegnato Windows per renderne l’utilizzo più naturale, dai tablet alle workstation desktop”. Windows 8.1 è l’ultima chiamata disponibile, per rilanciare Windows 8 in azienda (dove è ampiamente preferito Windows 7), e non è un caso se tra le decine di migliorie, quella da ‘ribalta’ sia il pulsante Start, non un ritorno a Windows 7, ma un passo avanti nell’utilizzabilità, senza in realtà apportare per nulla modifiche significative al codice.

Preferiremmo non sentire parlare di Microsoft che ascolta il feedback degli utenti, perché Windows 8 è stato utilizzato da mezzo mondo, in ogni sorta di beta pubblica e privata, prima del lancio ufficiale, con feedback collettivi evidenti sulla necessità di quel pulsante, sulla necessità che il salto di usability non fosse così netto, deciso. E poi sul Web se ne sentono di ogni tipo, sul ritorno del pulsante Start. La verità è che Microsoft ha riportato in evidenza un tasto indispensabile, fisso, permanente, con tante delle funzioni che comunque già si sarebbero potute richiamare con la scorciatoia da tastiera Win+X, cui è stato aggiunto un provvidenziale strumento di shutdown (anch’esso reclamato da mezzo mondo, mentre Redmond si ostinava a suggerire Alt+F4 o di spegnere da Metro). Clic breve si torna all’interfaccia con le mattonelle, clic lungo le funzioni appena dette. Nessun ritorno alle funzionalità di Start come in Windows 7.

Sinofsky invece ha tirato dritto per una strada tanto rigida, quanto nella direzione sbagliata e Microsoft si è ritrovata con un sistema operativo unico trasversale per tablet, notebook, desktop e ibridi (un grande vantaggio), ma poco amato da chi lavora che ha bisogno del desktop, perché il mondo delle aziende è ancora lì. Benvenuto Windows 8.1, benvenuto con circa un anno di ritardo (un anno che ne vale almeno un paio), benvenuto a fronteggiare una concorrenza agguerrita, che si fa pericolosa per Microsoft anche su tipologie di computer, su cui Redmond ha sempre goduto di un dominio incontrastato: non è un caso che Android compaia, per ora sporadicamente, anche su all-in-one. In una sorta di percorso inverso sta accadendo che così come Microsoft ha tentato per tanto tempo di portare un sistema valido dal desktop agli smartphone e sui tablet, chi è partito in vantaggio su tablet e smartphone ora raccolga la sfida di affermare il proprio Os sulle diverse tipologie di ibrido.

Windows Blue Tasto Start
Windows 8.1 tasto Start

Samsung, Acer, Hp, tutti i vendor hanno almeno un modello ‘sperimentale’ (e non troppo) di questo tipo. Con il cloud che consente di accedere ai propri file da ogni device e le app trasversali per diversi sistemi operativi, è naturale che prima o poi questo sarebbe stato l’indirizzo di sviluppo. Restano poi alcuni fatti certi: un device con Windows 8 con una diagonale di circa 10 pollici è perfetto con l’interfaccia a tile, ma non si può pretendere che sia utilizzato per ore come strumento di lavoro sostitutivo di un laptop, nemmeno se quel device si chiama Surface Pro.

Microsoft ha lavorato sodo su Windows Blue. Tile raggruppabili a piacere, di diverse dimensioni, il pannello di controllo che prosegue il suo cammino di conversione verso la nuova interfaccia, l’integrazione di sky drive, Microsoft ha fatto resuscitare le libraries, ha potenziato la ricerca senza bisogno di dover specificare il dove farla, e ha effettivamente aggiunto tante possibilità di personalizzare l’utilizzo di Windows 8.1, per una maggiore flessibilità.

In tanti casi questo è persino coinciso con un ritorno al passato, troppo presto abbandonato, e senza validi motivi, perché Windows 7 senza dubbio rappresenta una pietra miliare tra quelli che di Microsoft possono essere considerati sistemi operativi più che buoni (e quanti anni e tentativi è costato arrivare a Windows 7).

Oggi Windows Blue 8.1 festeggia anche la possibilità di visualizzare fino a quattro applicazioni in un’unica schermata. Conquista di non indifferente portata, su un sistema mobile, ma lasciateci il sorriso al pensiero di gioirne su un sistema di lavoro. Dobbiamo forse festeggiare la possibilità di affiancare quattro programmi in quattro finestre differenti con Windows 7? Nessuno nemmeno ci penserebbe. Sono cose che si davano per scontate, e che ora ri-conquistate su un sistema operativo che comunque è frutto di un’evoluzione del precedente, re-inventato, devono essere annoverate tra i miglioramenti ottenuti.

Windows 8.1 muove passi in avanti sensibilmente più in fretta per quanto riguarda il suo utilizzo inserito nell’ecosistema di app, usability, multimedialità tile, store. Con un approccio “app-centrico” che rappresenta, questo sì, un passo in avanti strategico. Tuttavia ci sono novità particolari anche in ambito business. Questo aspettavamo: per quanto esse siano sempre più nascoste, ci sono. Vogliamo inserire tra queste, anche un altro ritorno al passato con la possibilità di ricondividere la connessione Internet dal pc ai device (il pc insomma torna ad essere hot-spot).

Windows 8 aveva introdotto Windows To Go, ora Windows 8.1 aggiunge il supporto Nfc per il pairing con le stampanti che supportano la caratteristica o semplicemente cui si aggiunge un tag, Wi-Fi Direct Printing, migliorato il supporto delle apps sulle Vpn, con la proposta di un’immediata procedura di login; Blue inoltre aggiunge altre opzioni di autenticazione; gli amministratori di sistema possono imporre policy di lockdown alla schermata di avvio, e in ambito Byod sono state migliorate le possibilità di controllo sulla possibilità di far entrare nuovi device Windows 8.1 nell’area di rete aziendale, in questa stessa direzione anche alcuni vincoli sulla possibilità di utilizzare un’applicazione o meno da Windows store in determinati periodi di tempo.

Windows 8.1 Personalizzare l'avvio
Windows 8.1 Come personalizzare l’avvio rimanendo nel desktop

 

Allora appuntamento a fine estate per la versione definitiva di Windows 8.1, senza stravolgimenti, impensabili nei successivi tre mesi. Vale la pena però di stare subito un pochino meglio e installare la preview. Un po’ di pazienza per le ISO, ad oggi non ancora disponibili. E per la preview in taliano al momento lingua non supportata. Nel caso in cui il sistema operativo su tablet sia in italiano è teoricamente possibile scaricare la versione di Windows 8.1 in inglese dal link che abbiamo suggerito e installarla. La procedura poi chiederà un riavvio per procedere nell’update direttamente dallo Store.

Se procedete in tal senso su un device con sistema operativo italiano, molto meglio installare prima il language pack in inglese. Con il Surface Pro in nostra dotazione, anche ripristinando la macchina allo stato di fabbrica abbiamo però  potuto reinstallare Windows 8 scegliendo tra sole tre lingue (italiano spagnolo e portoghese), pur con il language pack in inglese il sistema non ha considerato adeguato l’aggiornamento e non ha consentito l’installazione, si deve procedere con le ISO che arriveranno tra oggi e domani. Nessun problema su un altro sistema già in lingua inglese a disposizione.

Qui tutte le FAQ, tra queste troverete anche già il seriale da utilizzare per l’installazione della Preview tramite ISO. Se invece avete proceduto da Windows Store, il seriale non serve.

 

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