Surface Pro debutta nei negozi

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E’ disponibile anche in italia Surface Pro che coniuga le prestazioni di un portatile, con Windows 8 Pro, con le caratteristiche di un tablet, ma lo scenario dei ‘2 in 1’ è in divenire

Siamo oramai alla vigilia del Computex e c’è grande attesa per le novità sui processori Intel (4 giugno), per Windows 8.1 montato su qualche device (certo, sempre in preview ancora poco ufficiali) e per tutte le novità che si ruberanno la scena prima dell’estate con Surface Pro che debutta nei negozi.

In verità si respira aria inquieta. Microsoft Windows Surface RT non ha fatto bene, come avrebbe dovuto, Windows 8 dopo l’estate, a ottobre, compie il suo primo anno di vita e certo l’attesa viva per Windows 8.1 (Preview per tutti intorno a fine giugno alla Build, Rtm ad agosto e release finale a ottobre) non può che ‘certificare’ la fredda accoglienza del mercato aziendale e il disincanto nei confronti delle scelte di Redmond. Intanto i vendor provano a diversificare l’offerta OS, sia sui ThinClient, sia sugli all-in-one che, quando non sono espressamente ideati per la produttività in ufficio, iniziano a preferire e montare Android per il semplice e puro intrattenimento.

E’ in questo clima che debutta Windows Surface Pro, in grado di eseguire Windows 8 Pro (e quindi anche le applicazioni Windows 7 e quelle scaricate per Windows fuori dallo store Microsoft), ottimo candidato per l’update sia a 8.1, sia alla prossima generazione di processori Intel, che è appunto dietro l’angolo.

Windows Surface Pro non è definibile come un semplice tablet, perché abilita adeguatamente alla produzione di contenuti, ha una memoria interna di tutto rispetto (fino a 128 Gbyte SSD), un ottimo display full hd, possibilità di integrazione nell’ecosistema lavorativo adeguate grazie a USB 3.0 di dimensioni standard, slot per scheda microSDXC, Mini Display Port. Surface Pro arriva con le cpu dei computer tradizionali Intel Core i5, pur con grafica integrata e con 4 Gbyte di Ram.

Surface Pro
Surface Pro

E’ questa la dotazione standard dei notebook di fascia media, così come anche il suo prezzo: 889 euro per la versione con SSD da 64 Gbyte, e 999 euro per la versione da 128 Gbyte. Entrambe al momento senza supporto 3G/LTE. C’è da riflettere insomma, prima di buttarsi entusiasti nell’acquisto. A nostro avviso Surface Pro in Italia arriva “controtempo”. Ci sono delle belle novità pronte in casa Intel che potrebbero rivitalizzare il comparto e anche i Surface Pro.

Il posizionamento di prezzo per Surface Pro da parte di Microsoft è coerente con l’idea che il computing tradizionale (laptop e desktop) nei mercati maturi stia per cedere il passo al computing mobile? Potrebbe.

Al momento però i consumatori potrebbero non essere pronti a spendere cifre così elevate per dispositivi con display da 10 pollici, che quindi sembrano tablet, ma che vogliono fare anche il mestiere del pc, e potrebbero tenere ancora ben distinte le proprie scelte. Tantopiù che è evidente il momento di passaggio che stiamo vivendo e anche dal punto di vista prestazionale e dell’autonomia, grazie al lavoro di Intel, nei prossimi mesi cambierà ulteriormente lo scenario dei “2 in 1”, e verranno rimischiate le carte.

Quando poi su un device formato tablet, indubbiamente costoso, è montato il medesimo sistema operativo presente sui pc è facile ragionare scegliendo un altro OS per il tablet (Android, se si vuole risparmiare qualche soldo, iOs altrimenti), tenendosi Windows 7 e un laptop, se possibile.

Windows Surface Pro, che si propone per le sue soluzioni di sicurezza anche come device aziendale, accetterà comunque la sfida consumer, che più consumer non si può, e da domani sarà presente sul sito http://www.microsoftstore.com e presso i rivenditori autorizzati locali Euronics, Expert, Media World, Saturn e Unieuro. Il grande equivoco di fondo per cui l’interfaccia a mattonelle sia adeguata anche per chi lavora è più vivo che mai. Su Surface Pro (intendiamo su un formato pad) si percepisce meno, a patto che il business vero ci creda e fioriscano in tempi brevi tutte le app che servono.

Microsoft non può accontentarsi di andare dalle aziende con un prodotto di questo tipo, forte della possibilità di eseguire tutte le applicazioni Windows, senza dimostrare di poter mettere a portafoglio tutte le app business che servono per la nuova interfaccia, le sole che valorizzano il formato tablet e certificheranno che Microsoft ha davvero voltato pagina.

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