Xerox Phaser 6022, stampa facile anche da mobile

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IN PROVA – Xerox Phaser 6022 è una stampante laser a colori che esalta le possibilità di utilizzo sia in ufficio, sia in mobilità. Qualità di stampa elevata, e buona velocità

Uno studio IDC di meno di un anno fa già evidenziava come si stesse trasformando il bisogno di stampa all’interno delle realtà produttive dalla mera necessità di stampare in ufficio – da un computer fisso alla stampante più vicina – all’esigenza invece di stampare in modo veloce da tablet e smartphone ovunque ci si trovi.

Alcuni vendor hanno anticipato già da qualche anno questa trasformazione, proponendo persino strumenti per stampare da remoto, in modo da ritrovare la propria copia sulla scrivania dell’ufficio anche se la stampa è stata inviata da uno smartphone a casa propria. Lo studio IDC tuttavia documenta come questa possibilità sia riservata ancora appena a un terzo delle persone che lo vorrebbero. Ora Xerox propone come contributo per la diffusione di stampare anche da mobile le soluzioni Phaser 6020 e 6022 e i multifunzione WorkCentre 6025 e 6027. Noi concentriamo gli sforzi della nostra prova sul modello Xerox Phaser 6022.

Xerox Phaser 6022
Xerox Phaser 6022

Nel dettaglio Xerox Phaser 6022 è una semplice stampante LED a colori pensata per un carico di lavoro di circa 30mila pagine/mese, con una ‘potenza di fuoco‘ di 18 ppm a colori in qualsiasi formato carta fino a 21,6×35,6 cm a una risoluzione fino a 1.200×2.400 dpi. Praticamente senza limiti la possibilità di memorizzare rapidamente i file di stampa con i suoi 256 Mbyte di Ram, da qui anche il tempo di uscita della prima pagina ridotto a 13 secondi.

Per la connettività di rete Phaser 6022 supporta 10/100Base TX Ethernet ed è dotata di connettività WiFi integrata, senza bisogno di moduli aggiuntivi né opzionali, è supportato WiFi Direct. La stampante a colori arriva imballata con le cartucce di toner già preinstallate che saranno in grado di stampare circa 500 pagine (una risma). Nella confezione, a differenza della scelta di Epson (che per le proprie stampanti WiFi non lo include più), si trova anche il cavo USB. Xerox Phaser 6022 non stampa fronte/retro in automatico.

I vantaggi della stampa da mobile arrivano con il supporto diretto Apple AirPrint, Google Cloud Print e Xerox PrintBack. Qui servono alcune spiegazioni. Apple AirPrint permette di stampare da mobile sfruttando i dispositivi Apple, e la compatibilità della stampante, ma è importante anche sottolineare che la stampante gestisce un’unica rete alla volta, e quindi il dispositivo deve trovarsi nella stesse rete della stampante.

Google Cloud Print
Google Cloud Print

Google Cloud Print invece già permette di stampare anche da remoto, a patto di impostare la stampante correttamente e il proprio device. Una volta che si dispone di un account email Google e si è configurata la stampante per utilizzare IPv4, dal menu di gestione via Web si sceglie la voce “Registrare il dispositivo per Google Cloud Print” che genera una stampata di registrazione della stampante. A questo punto con il cellulare si scansisce il codice a barre riportato sul foglio e poi direttamente dal proprio account Google si gestirà la stampante. Xerox però offre anche il suo servizio Xerox PrintBack, che permette di stampare da qualsiasi luogo e da qualsiasi dispositivo su una stampante predefinita installata su un computer.

Per questo scopo, che qualifica e giustifica appieno anche il nostro titolo servono l’app Xerox PrintBack installata sul dispositivo mobile, un servizio online Web come un indirizzo email o anche solo Dropbox e Xerox PrintBack installato sul computer, e tutto ovviamente deve essere acceso. Meglio in questi casi, se si sceglie un indirizzo email, per esempio, sceglierne uno ad hoc, dopo di che non vi resta seguire passo a passo tutte le procedure riportate nella documentazione disponibile sul sito di riferimento.

Xerox Phaser 6022
Xerox Phaser 6022 a confronto con il modello privo di connettività Ethernet

In pratica quando decidete di stampare qualcosa sfruttando PrintBack, la app PrintBack sul device gestisce il documento, lo invia a Dropbox o all’indirizzo email che avete identificato, successivamente l’agente PrintBack sul computer monitora l’account email o Dropbox e si preoccupa di inviare alla stampante il materiale desiderato.

Lo diciamo subito, i primi passaggi per mettere insieme tutte le possibilità non sono proprio alla portata di tutti, abbiamo sfruttato sistemi di altri vendor molto più semplici, per esempio quello di HP che ha semplificato di molto tutti i passaggi sin dal 2010, assegnando direttamente alla stampante un indirizzo email cui è possibile inviare qualsiasi materiale come se semplicemente fosse un destinatario di una comunicazione.

E’ anche vero che tramite la gestione via Web dopo queste prime impostazioni che d’altra parte esaltano la flessibilità di questo modello, che è compatibile con tutte le soluzioni Windows, Mac ma anche Linux, resterà ben poco d’altro da gestire se non la soddisfazione di stampare da ovunque. Infatti il quadro dei comandi della stampante è del tutto semplificato. Purtroppo però il display è fin troppo essenziale, con una riga sola Lcd. Vi accorgerete della scomodità la prima volta che per esempio dovrete immettere la PSWRD per la vostra rete Wifi se non avete un router che supporta WPS. Pensiamo che anche su prodotti di fascia media come questo il futuro sia un display touch in grado di semplificare qualsiasi procedura.

Xerox Phaser 6022
Xerox Phaser 6022, i materiali di consumo, molto pratici ma ancora estremamente costosi

Sulla qualità di stampa e sui risultati finali c’è poco da commentare, perché è confermata la qualità Xerox che conosciamo da tempo, e abbiamo già testato su tanti modelli (comprese le simulazioni Pantone). Non ci sono sorprese in nessun senso, sia per quanto riguarda i consumi, sia il rumore (da tempo hanno poco senso benchmark comparativi in questo ambito). Una nota viene dal prezzo finale della soluzione, di 158 euro. Più che equilibrato. Ancora nessuna buona notizia però sui materiali di consumo, perché anche in questo caso, ricomprare tutte le cartucce di toner costerà sensibilmente di più che acquistare ex novo la stampante con la dotazione di default. Ci sembra che forse sia davvero importante, quando si parla di ecologia di stampa, ripartire proprio da qui.

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